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#5romanzi non fiction

Negli Stati Uniti la letteratura non fiction è un genere ampiamente sviluppato che comprende romanzi nei quali la narrazione di incentra su  fatti realmente avvenuti, spesso legati al mondo della cronaca o alla storia recente. In Italia la tradizione è lunga anche se la definizione di non fiction è più recente. Ma potrebbero benissimo appartenere al genere i romanzi di Primo Levi, di Emilio Lussu o di Mario Rigoni Stern o i romanzi del collettivo Wu Ming.
Qui sono citati 5 esempi di romanzi appartenenti al genere non fiction, romanzi letti recentemente che mi sento di consigliare.

A sangue freddo di Truman Capote

Considerato da molti il capostipite della letteratura non fiction, è il racconto dettagliato del massacro della famiglia Clutter avvenuto nel 1959 in un piccolo paese del Kansas, Holcomb ad opera di due balordi, Perry Smith e Dick Hickock. Capote si fece inviare come reporter dal New Yorker nella piccola cittadina e seguì l’evolversi degli eventi fino alla cattura dei due omicidi e alla successiva condanna a morte. Accanto a lui c’era l’amica d’infanzia Harper Lee (la scrittrice di Il buio oltre la siepe), che lo supportò nella raccolta dei dati. La stesura del libro durò sei anni, durante i quali Capote arriverà a stringere un rapporto con uno dei due colpevoli, Perry.  Proprio il  convolgimento letterario e poi umano di Capote in questa storia, ne fanno il punto di forza (o di debolezza).

L’avversario di Emmanuel Carrère

Come è possibile che uno stimato padre di famiglia francese costruisca un’intera vita su un castello di menzogne e che, per trarsi d’impaccio, non trovi nessuna altra via che sterminare tutta la sua famiglia? Questa è la storia VERA del pluriomicida Jean-Claude Romande che nel 1993 sterminò la moglie, i due figli, e i suoi genitori. Anche Carrere, che si ispira chiaramente a Capote, si mette in contatto con l’omicida e, attraverso una lunga indagine, arriva a ricreare un quadro plausibile della assurde ragioni che stanno dietro il gesto di Romande. Il libro, al contrario di quello di Capote, è narrato in prima persona da Carrere che dice “ho rinunciato a eclissarmi, e ho scritto il libro in prima persona. Penso che questa scelta mi abbia salvato la vita – non esagero“.

L’impostore di Javier Cercas

Come in una matrioska, anche Cercas nel suo libro dice di ispirarsi ai due precedenti famosi: A sangue freddo e L’avversario. Anche la storia che racconta Cercas è la storia vera di Enric Marco che per cinquanta anni si è finto deportato in Germania per motivi politici, è stato a capo di un’associazione di ex deportati e per anni ha portato la testimonianza di ex deportato nelle scuole e nei teatri. Enric Marco si è costruito una realtà e l’ha manipolata. Un vero impostore anche se Claudio Magris ha detto di Enric Marco: “E’ un bugiardo che dice la verità: raccontava la verità sui Lager“.

Sorella mio unico amore, Joyce Carol Oates

Il racconto è liberamente tratto da un fatto di cronaca realmente avvenuto, l’omicidio a soli 6 anni di JonBenét Ramsey, reginetta di bellezza e baby campionessa di pattinaggio artistico. Una bambina di sei anni pettinata, truccata e atteggiata come miss, al centro di innumerevoli attenzioni anche morbose da parte degli adulti. Lettura non facile, per il continuo alternarsi di differenti voci, citazioni, flashback e pagine di diario; il risultato è sconvolgente. L’argomento di scottante attualità, come spesso per i libri della Oates, Sorella mio unico amore è un libro che lascia il segno. Qui una rece che ho scritto per il blog Lettofranoi.

L’armata dei sonnambuli, Wu Ming

Nel romanzo la protagonista è la rivoluzione francese e il periodo narrato si concentra in due anni (1793 e 1794), due anni che però nella storia dell’umanità hanno avuto il peso dei secoli. Quattro personaggi, di estrazione differente e protagonisti della storia minore, che parlano, pensano, agiscono in modo diverso. Si tratta di personaggi storici, esistiti davvero, dei quali i Wu Ming hanno romanzato il “realmente accaduto” e intrecciato le storie in maniera credibile. Il commento di Tatiana Larina qui.  Potete trovare l’ebook gratuito disponibile in tutti i formati sul sito Wumingfoundation.

Ora attendo i vostri consigli!

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Informazioni su polimena

Sconvolta dal fatto che nell'interpretazione della canzone dei Tre cowboy dello zecchino le toccasse sempre la parte del Pacioccone, decise di rifugiarsi negli Harmony. Ne lesse talmente tanti da farne indigestione e da non sopportare più l'aroma zuccheroso e scontato. Onnivora con poche eccezioni legge per puro diletto, senza alcun filo logico se non l'ispirazione del momento o il consiglio di pochi fidati amici di letture.

21 commenti su “#5romanzi non fiction

  1. Agata (e la tempesta)
    22/05/2017

    Col gruppo di lettura leggeremo L’avversario a settembre o ottobre…non vedo l’ora!

    Liked by 2 people

    • polimena
      22/05/2017

      Bellissima libro, Mariarosa. Se non ci fossero quei 300 km parteciperei volentieri al vostro mitico gruppo di lettura

      Liked by 1 persona

      • Agata (e la tempesta)
        22/05/2017

        Sarebbe bellissimo. Però un paio di giorni di ferie da famiglia li potresti prendere e saresti l’ospite d’onore al gruppo e anche a casa mia ❤

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  2. sorella mia unico amore non l’ho letto, faccio fatica quando ci sono di mezzo questi temi… è un mio limite, lo so. gli altri letti e tutti di alto livello. ho molti consigli, se mi passi a trovare… 😉 buona settimana! Pina

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  3. Tatiana Larina
    22/05/2017

    Bello Polimena! e grazie perché la questione dei “generi letterari” è tanto importante non solo per gli addetti ai lavori. Di questi, conosco solo L’Armata, ma in compenso sto leggendo un libro molto intenso non-fiction Trieste Un Romanzo Documentario di Dasa Drnic e approfitto di questo tuo post per parlarne. Secondo me va la pena

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  4. zaidenoll
    22/05/2017

    Adoro il genere ed adoro questo post!

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  5. stravagaria
    22/05/2017

    Faccio tesoro dei tuoi consigli! 🙂

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  6. vhreccia
    22/05/2017

    Bravo Poli. Anche a me il genere piace tantissimo: di questi ho letto e apprezzato i WM (ah Marie Noziere, che donna), Carrere e Capote. Consiglio a tutt* di recuperare Operazione massacro di Walsh, precedente e diverso da Capote, più incentrato sul movente politico del massacro che su quello psicologico (ricordiamoci che Walsh “desapariò” grazie a quelle belle personcine delle giunta militare golpista argentina ). E poi HHhH di Binet, sull’attentato riuscito a Heydrich a Praga (su questo c’è pure un film in arrivo). Ma anche Le irregolari di Carlotto, anche qui in Argentina con le madres e le abuelas di plaza de mayo. Segnalo molto volentieri anche i QuintoTipo di Alegre(collana diretta da WM1), su tutti Diario di zona, Settantadue e Al palo della morte; non posso non ricordarmi di Luca Rastello (Piove all’insù, i Buoni, La guerra in casa). Per finire, ma chissà quanti me ne son dimenticato, Un viaggio che non promettiamo breve, sempre di WM1, sui 25 anni del movimento di lotta al tav.

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  7. Uriello
    22/05/2017

    Una stanza piena di gente di Daniel Keyes sulla vita di Billy Milligan, criminale statunitense con un disturbo dissociativo di personalità

    Il comunista che mangiava i bambini di David Grieco, versione romanzata della vita di Andrej Romanovich Chikatilo detto “Il mostro di Rostov” reo di pluriomicidio, stupro e cannibalismo su minori

    Nelle terre estreme di Jon Krakauer, romanzo creato a partire dai diari e gli scritti del viaggiatore errante statunitense di fine secolo scorso Christopher “Alexander Supertramp” McCandless e dalle testimonianze di chi lo conobbe e lo incontrò

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    • polimena
      22/05/2017

      Del mostro di Rostov ho letto Bambino 44 ma il taglio è del tutto romanzato (anche se è un buon giallo). Quello di Grieco è un suggerimento interessante, grazie Uriello. Lo sfrutteró come “Biografia” per la Reading Challenge 2017

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  8. zaidenoll
    22/05/2017

    Grazie a tutti, quanti bei consigli!

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  9. Agata (e la tempesta)
    22/05/2017

    L’ha ribloggato su LibriPensierie ha commentato:

    #5libri non fiction suggeriti da Polimena!

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  10. p@p
    24/05/2017

    Ho letto solo Capote e Carrère, ma sembrano tutti titoli interessantissimi, bel #5libri Poli!!!

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  11. Un post bellissimo, pieno di spunti e da cui sono scaturiti ulteirori spunti (grazie vhreccia). Mi sto avvicindnao al genere non fiction e, essendo troppo lontana da Agata, penso che infilerò anch’io nel mio gruppo di lettura L’avversario. Poi facciamo un confronto a distanza.

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    • Agata (e la tempesta)
      25/05/2017

      Dai, sarebbe bello 😊!

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Questa voce è stata pubblicata il 22/05/2017 da in #5libri.

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