1793 di Niklas Natt Och Dag

«Omnia mutantur, nihil inherit» Ovidio    «L'alba è appena sorta sul quartiere di Södermalm. Il buio della notte aleggia ancora nell'aria, il sole non si è ancora levato sulla penisola di Sickla e sulla baia di Danviken». È sempre brumosa l'atmosfera che si respira in questo romanzo. Il primo ad entrare in scena è lo... Continue Reading →

I pescatori, di Chigozie Obioma

Obioma, il cui romanzo d’esordio è stato finalista al Man Booker Prize 2015, è un giovane scrittore nigeriano appartenente agli scrittori, definiti da Taiye Selasi, «Afropolitains», scrittori nati in Africa ma emigrati, che scrivono in inglese e che sono capaci di mescolare tradizioni e culture diverse. Il romanzo si apre con la notizia del trasferimento lavorativo... Continue Reading →

L’oro di Baghdad, di Marco Forneris

di Davide Nadali L’oro di Baghdad di Marco Forneris è un’avvincente spy story ambientata nel Vicino Oriente, tra Siria e Iraq, in un periodo recente della triste e travagliata storia di quella regione del mondo e di quei due Paesi, in particolare. A dire il vero, a leggere questo libro quasi si ripercorrono gli antefatti... Continue Reading →

L’Istituto di Stephen King

Un mix poco riuscito Non chiamate i servizi sociali, ma ho cominciato a leggere Stephen King in gravidanza. Le sue storie di mostri, vampiri, spettri, entità varie mi rilassavano prima di dormire. Ho divorato It e Shining, adorato 22/11/63, abbandonato L’acchiappasogni, sono rimasta delusa dal finale di The outsider. Ho sempre amato il suo essere... Continue Reading →

Heimaey di Ian Manook

Dopo averci portato in Mongolia con Yeruldegger, e poi in Amazzonia nella giungla soffocante del Mato Grosso, Ian Manook ci porta con Kornelius in Islanda. Da Heimaey emerge ancora il viaggiatore Manook. Quello che ho visto chiaramente quando ho avuto la fortuna di incontrare Patrick. Quello in cui mi riconosco, senza pudore, nel sorrisetto beffardo... Continue Reading →

La capitale di Robert Manasse

Dichiaro subito che questo è uno dei più bei libri tra quelli che ho letto negli ultimi anni. Il quadro che emerge da questo romanzo è una polifonia linguistica e culturale che si innesta in un insieme di differenti eventi che toccano i vari protagonisti di questo romanzo, come una serie di novelle fuse in... Continue Reading →

Shogun di James Clavell

Shogun o lo ami dalla prima riga o non riesci a finirlo. Ma se lo ami è un viaggio meraviglioso in un Giappone feudale quasi fiabesco, irreale.  Come doveva sembrare irreale ai primi esploratori portoghesi che vi misero piede e al protagonista John Blackthorne, naufragato sulle sue coste nel XV secolo, che improvvisamente si trova... Continue Reading →

Il libro dell’estate 2019

"L'estate sta finendo, un anno se ne va..." cantavano i Righeira nella lontana estate del 1985. E un po' di ragione ce l'avevano i cari Righeira. La fine dell'estate coincide con la fine di un anno e l'inizio di uno nuovo, sia dal punto di vista scolastico che, spesso, lavorativo. E coincide soprattutto con la... Continue Reading →

Vento del sud di Elmar Grin

Mi fa sempre piacere guardare i luoghi dove la vegetazione ha vinto la pietra con la sua forza e la sua pazienza, perché io stesso so come sia arduo per la vita affermarsi sulla pietra.   I girasoli non crescono nel campo di Einari. Dopo venticinque anni di lavoro chiede al suo padrone, Herra Kurkimiaki, un... Continue Reading →

Vita e Destino di Vasilij Grossman

Ho letto Vita e Destino. Parla della Russia. E del mondo. Di Vita e di Destino. Di guerra e di lotta. Di amore e odio. Di spirito e di materia. Di storia e di escatologia. Dell’aberrazione e dell’eroismo. Del nostro presente, frutto del nostro passato. Dei grandi e dei piccoli. Vita e Destino parla di... Continue Reading →

Vincoli

Mio padre non me l'ha mai raccontata, la storia di zia Edith. Sì, la chiamavo zia, anche se, in realtà, non eravamo parenti. Ma le parentele, nella vita, spesso si scelgono. E io volevo essere sua nipote. Ho trascorso così tante belle ore nella casa di zia Edith e zio Lyman. Con zio Lyman ho... Continue Reading →

Mato Grosso

Aspettavo con ansia questo libro, e nell'aprirlo mi aspettavo di trovarci Ian Manook. Forse non proprio Yeruldelgger, sapevo benissimo che eravamo passati dall'immensità della steppa mongola all'impenetrabilità della foresta brasiliana. Ma mi aspettavo Manook: un intreccio poliziesco, mazzate, morti, ritmo investigativo serrato. Ed invece mi sono trovata tra le mani uno smilzo e densissimo noir.... Continue Reading →

L’arte della fuga

Le storie, semplicemente, cominciano. Raramente si sa dove, e quasi mai perché. Non ha nessuna importanza. Non c'è più di niente di sicuro, ormai. Mi limiterò a chiudere gli occhi, puntare il dito a caso e dire - così, tanto per provare - che una volta, quando avevo sedici anni, ho passato una notte intera... Continue Reading →

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