#5libri per non sottovalutare il presente

Ormai manca solamente un giorno alla uscita nelle librerie, in contemporanea mondiale, del romanzo I testamenti di Margaret Atwood, pubblicato in Italia per Ponte alle Grazie! Nell'ansiosa attesa, propongo quindi cinque distopie. Come ha evidenziato Elif Shafak in apertura del Festivaletteratura di Mantova, "i diritti delle donne sono sotto attacco in molte parti del mondo" e ciò... Continue Reading →

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La ragazza che levita di Barbara Comyns

In un tetro e grigio sobborgo londinese degli inizi del novecento, la diciassettenne Alice Rowlands vive assieme alla madre, una donna gentile ma fragile e malata, e al padre, un veterinario brutale che ha impiantato la sua sudicia clinica in casa e non lesina crudeltà ai chiassosi animali e agli altri viventi, in particolare alla... Continue Reading →

Le Madri

Pare che l’editoria americana stia iniziando finalmente a dare un poco più spazio alle autrici afroamericane, che ho scoperto da qualche anno e trovo meravigliose, mentre quella italiana continua a starle dietro in questa direzione con grande fatica. Ad aprile, però, SUR ha finalmente pubblicato Toni Cade Bambara, mentre  Giovanna Scocchera ha tradotto per Giunti... Continue Reading →

#5libri per (ri)apprezzare i racconti

Da brava russa, per lungo tempo, la parola "racconti" non poteva far altro che rievocare cose meravigliose di Gogol', Čechov, Turgenev e compagnia bella. Poi, la spiccata curiosità per certe autrici o forse la vecchiaia incombente dei quaranta, mi hanno spinta a superare lo sguardo ostile con cui mi sono sempre approcciata a questo formato letterario,... Continue Reading →

Settantadue. #DialisiCriminale

A volte mi succede una cosa singolare, ossia che chiusa l’ultima pagina di un libro mi venga spontaneo pensare all’autore/autrice con una sorta di affetto fraterno, come se si trattasse di un ignaro amico/a di cui ho imparato a conoscere abitudini e pensieri in un tempo molto più lungo che è quello della lettura di un... Continue Reading →

#5libri per…tornare bambina

Casco spesso in acquisti del genere, per cui qui di seguito ho scelto di proporvi 5 tra i libri che ho regalato a  u figghiolu, nel tempo, perché avevo una voglia matta di leggerli io ma non abbastanza faccia tosta da ammetterlo alla libraia di fiducia. Sono storie che illuminano di gioia infantile, hanno il potere di far sentire... Continue Reading →

Il giallo ci dona #personaggeingiallo

Zompettando allegramente tra una serie e l'altra di romanzi gialli - da Simenon a Lansdale passando per Tran-Nhut e tanti o tante altre - mi sono imbattuta in  storie incredibili e personaggi che ho amato molto. Tra questi, mi sono resa conto che le protagoniste donne sono numerose, a riprova del fatto che  il giallo ci dona!... Continue Reading →

A giocare con l’a, b, c

L’a,b,c delle scrittrici amate…e voi, quale aggiungereste?Ci siamo già rese conto di averne dimenticate un po’!

SUD DE-GENERE

La figlia di una cara amica è una ragazzina arguta e vivace. Credo di essermi fatta pochissime e confuse idee su chi siano “le quattordicenni di oggi”, se mai se ne possa avere un’idea generale, ma so che A. mi piace un sacco e so che, a parte il fatto che mi pare stia crescendo a pane-provola e libri, non somiglia per niente alla ragazzina chiusa che ero io. Quando viene a casa nostra si annoia da morire tra i discorsi dei quattro adulti e i giochi dei due maschi piccoli, per cui spesso si siede a terra nel corridoio di fronte all’unico lusso che mi sono sempre concessa anche quando non avrei potuto(i libri) e puntualmente  ritorna a casa con qualcosa in prestit o e con gli occhi scintillanti. In una di queste sortite mi sono seduta a terra con lei, abbiamo chiacchierato di un sacco di cose  e, mentre le…

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La brigata dei reietti

La brigata dei reietti è il primo romanzo della giornalista francese Sophie Hénaff. Per una addicted di serie in giallo come me, rappresentava una occasione da non perdere. Troppo ghiotta ed utile a farmi uscire da quella forma di lutto malmostoso che mi prende ogni volta che mi sento abbandonata da personaggi amati, alla fine delle... Continue Reading →

Boy, Snow, Bird

«Sono sempre stata sicurissima che, messa alle strette, avrei potuto ammazzare qualcuno. Me stessa o mio padre, a seconda di cosa sembrasse più pratico. Non avrei ucciso spinta dall’odio; l’avrei fatto unicamente per risolvere un problema. E solo dopo che fosse fallito ogni tentativo di soluzione. Questo genere di capolinea o ce l’hai in mente... Continue Reading →

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