I nostri cuori perduti

Dopo Tanti piccoli fuochi ho atteso con una certa trepidazione la traduzione del nuovo libro di Celeste Ng, che non delude le aspettative consegnandoci con I nostri cuori perduti una delle più perfette e calzanti distopie dei nostri giorni e, contemporaneamente, una commovente celebrazione del potere dei libri, dei racconti della tradizione e della parola... Continue Reading →

La più recondita memoria degli uomini di Mohamed Mbougar Sarr

L’autore dichiara di odiare la domanda «di cosa parla il libro?» e concordo, perciò non vi dirò di cosa parla La più recondita memoria degli uomini. Dico solo che c’è un misterioso libro sparito, distrutto, cancellato e quasi dimenticato, Il labirinto del disumano – un po’ come la Poetica di Aristotele nel Nome della rosa... Continue Reading →

Io, lui e Muhammad Ali di Randa Jarrar

Il libro rappresenta una raccolta di racconti della scrittrice e traduttrice Randa Jarrar, nata a Chicago da madre egiziana e padre palestinese. I racconti oscillano tra dolore e divertimento, realtà e interpretazione favolistiche, percorrendo le macerie di Gaza, i quartieri di Seattle  o le vie del Cairo. Abilissima nel giocare con le parole, la scrittrice... Continue Reading →

Smarrimento di Richard Powers

Questo libro mi ha conquistato da subito, citando in esergo il mio amato Lucrezio: bisogna dunque ammettere che in egual modo il cielo e la terra e il sole, la luna e il mare e ogni cosa che esiste, non siano unici ma anzi in numero innumerevole (De rerum natura). E ogni capitolo, ogni pagina si... Continue Reading →

LESS di Andrew Sean Greer

"Un maschio bianco americano di mezza età che si trascina in giro le sue paturnie da maschio bianco americano di mezza età" Così viene definito il protagonista di "Less" (nomen omen?) all'interno del romanzo. La situazione in realtà è più complessa. Arthur Less, scrittore fallito dopo un promettente esordio regolarmente premiato, è in piena crisi.... Continue Reading →

La Promessa di Damon Galgut

“È una saga familiare o un romanzo su una fattoria? È una commedia o una tragedia?”: questo si chiede Anton, uno dei tre fratelli protagonisti del libro, in una nota del suo romanzo rimasto incompiuto. Ma è Galgut stesso che parla del suo romanzo? Comunque, ecco “cosa è in grado di fare la mente con... Continue Reading →

Paradiso di Abdulrazak Gurnah

Assegnano il Nobel a un autore a me sconosciuto, figuriamoci se non vado a cercarlo! Sono riuscita a rimediare Paradiso e Il disertore, e ho preferito il primo. Secondo i criteri classici, potremmo inserirlo nei romanzi di formazione: Yusuf, un ragazzino di 12 anni, lascia all’improvviso villaggio e famiglia, venduto allo “zio” Aziz, ricco mercante... Continue Reading →

Crossroads di Jonathan Franzen

La polemica post Nobel ha sottolineato come la letteratura sia satura di crisi della famiglia bianca americana: Gurnah è il prossimo della mia lista da leggere, ma la crisi della famiglia bianca americana scritta da Franzen non stanca mai. Crossroads è il gruppo per adolescenti della First Reformed Church di New Prospect, una cittadina agiata... Continue Reading →

Le vite nascoste dei colori di Laura Imai Messina

Color retro delle foglie di salice piangente, color marrone foglie di tè bruciate, color blu ripostiglio, color azzurro pallido sguardo furtivo a una brocca. Questo ultimo mi ha particolarmente incuriosito quando quest’estate ho visto Laura Imai Messina in una trasmissione televisiva in cui raccontava il mondo dei colori giapponesi. Questa idea di colore, non reale... Continue Reading →

L’arte di legare le persone di Paolo Milone

Sono rimasta incantata da questo libro. Temevo ci fosse troppa sofferenza, e certo la sofferenza c’è («se non hai mai provato il dolore psichiatrico, non dire che non esiste. Ringrazia il Signore e taci»), ma con un tocco gentile. Potremmo dire che è un manuale di umanità, più che di Psichiatria. Ti spalanca un mondo,... Continue Reading →

Tokyo tutto l’anno di Laura Imai Messina

"La bellezza è del resto intrinsecamente legata al concetto di caducità nella cultura del Sol Levante, l'allegria alla malinconica tristezza nella contemplazione della fine. Tutto quanto vive e pulsa, è destinato a terminare. Cogliere l'attimo presente, contemplare l'immanenza che già volge al tramonto è tutto quanto serve a essere coscienti, presenti a se stessi e... Continue Reading →

#5libri sulle isole

«Agosto, amor mio non ti conosco», diceva mio padre allo scoccare del mese che più di tutti rappresenta l'estate. Andava di pari passo all'altro proverbio, che faceva capolino dopo ferragosto, «agosto rinfresca il bosco». Agosto è il mese nel quale le città si svuotano, vuoi perché c'è chi va in vacanza, vuoi perché c'è chi rimane... Continue Reading →

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