Il Silenzio – Don DeLillo

Una mattina vado in libreria a ritirare il mio volume mensile della Recherche di Proust, ma a causa di un disguido logistico non è ancora disponibile. Sia mai di uscire da una libreria a mani vuote, e lo sguardo mi cade su questo volumetto proprio sopra la cassa, con un’accattivante copertina lucida nera. Mi informo:... Continue Reading →

Odissea – Nikos Kazantzakis

Sole, grande astro orientale, berretto d’oro della mente, che amo portare di trasverso, ho voglia di giocare, perché gioiscano i cuori finché siamo entrambi vivi. Che fine ha fatto Ulisse, dopo il ritorno a Itaca? Nel 1925 il poeta greco Nikos Kazantzakis ha messo questa (folle?) idea in versi, 33333 per la precisione, divisi in... Continue Reading →

Malinverno – Domenico Dara

Con l’ultimo romanzo di Domenico Dara, Malinverno, ci allontaniamo da Girifalco, paesino dei primi due romanzi (Breve trattato sulle coincidenze e Appunti di meccanica celeste entrambi per Nutrimenti), per trasferirci a Timpanara. L’atmosfera non cambia molto, c’è anche il solito manicomio vicino, ma quello che caratterizza Timpanara è la cartiera: un’immensa fabbrica di distruzione di... Continue Reading →

La città dei vivi – Nicola Lagioia

“Ci sono le città dei vivi, popolate di morti. E poi ci sono le città dei morti, le uniche dove la vita abbia ancora un senso” La città dei vivi è Roma, sfondo e vero protagonista del libro, un mondo a parte, invivibile ma traboccante di vita; una città infinita, senza confini né esterni, perché... Continue Reading →

Ulisse nella traduzione di Mario Biondi

“Una cosa è l’oscurità dell’autore, voluta o imposta dalla furia creativa, ma del tutto diversa è quella del traduttore, che potrebbe ingenerare il dubbio: ha voluto rispettare l’oscurità dell’autore o non ha capito bene? Meglio, secondo me, cercare di evitarla”. Questa la presentazione, nei suoi Prolegomeni, dello stesso Mario Biondi alla sua opera: mi pare... Continue Reading →

La linea del colore di Igiaba Scego

  “Io avrei dato al prossimo degli occhi nuovi per guardare il mondo che attraversavano ogni giorno. Lenti per capire il passato e per acchiappare il futuro” Devo ammettere che il titolo, “La linea del colore”, pensavo si riferisse alla linea di divisione fra “bianchi” e “neri” negli Stati Uniti di fine ‘800. Invece Igiaba... Continue Reading →

Brevemente risplendiamo sulla terra, Ocean Vuong

  Nel 1990 arriva dal Vietnam ad Hartford, Connecticut, una famiglia composta dalla nonna, Lan, con evidenti segni di schizofrenia, la mamma, Rose, con un disturbo da stress post traumatico che sfocia in attacchi di violenza, e un bambino, chiamato Little Dog. Le due donne parlano solo un vietnamita stentato, così il bambino inizia presto... Continue Reading →

Le transizioni – Pajtim Statovci

                “Nessuno è tenuto a rimanere la persona che è nata, possiamo ricomporci come un nuovo puzzle”. Questa la filosofia di Bujar, che in fuga dall’Albania (e da se stesso) attraversa Europa e America in un continuo inseguimento di ruoli. Una volta è un uomo italiano a Berlino,... Continue Reading →

Ognuno muore solo di Hans Fallada

“Se anche un solo uomo soffre ingiustamente e io posso farci qualcosa e non lo faccio soltanto perché sono vigliacco e voglio la mia pace, allora...” Questo è il tema dell’intero libro, la Resistenza, per quanto misconosciuta, per quanto piccola, nella Germania hitleriana. Le vicende principali ricalcano la storia vera di una coppia di anziani,... Continue Reading →

Città sommersa, Marta Barone

Kitež è una leggendaria città russa che, attaccata dai Mongoli, venne sommersa dalle acque del lago Svetlojar; l’ultima cosa ad inabissarsi fu la cupola dorata della cattedrale. Ancora adesso, nelle giornate serene, si possono sentire i suoni delle sue campane, e i puri di cuore riescono a vedere gli ori delle processioni. Per Marta Barone... Continue Reading →

LA NOTTE DELLA SVASTICA – Katharine Burdekin

Leggendo questo libro ci si deve costantemente ripetere che è stato scritto in Inghilterra nel 1937. 1937, prima di 1984 di Orwell, di Fahrenheit 451 di Bradbury, di La svastica sul sole di Dick e del Racconto dell’ancella della Atwood, ma soprattutto prima della Seconda Guerra Mondiale. Nella società distopica del 720 dopo Hitler, il... Continue Reading →

Il Moby Dick di Fatica; luci e ombre

Moby Dick: un lutulento, putre, piaccicoso attruppamento di parole Sull’onda della nuova traduzione del Signore degli Anelli, incuriosita dalle critiche a Ottavio Fatica, sono andata a cercarmi la sua versione di un altro libro che ho molto amato, Moby Dick. Un’edizione che, uscita nel 2015 per Einaudi, suscitò un polverone, per quanto non paragonabile a... Continue Reading →

Prima di noi di Giorgio Fontana

“Un mostro sta per divorarci. Ma se crede al mostro, può credere anche alla spada che lo uccide”. Il mostro è la guerra, che accompagna le quattro generazioni della famiglia Sartori, crudele incarnazione della Storia, la Grande Storia che si intreccia con la piccola storia privata dei personaggi, da una prospettiva periferica. Abbiamo così il... Continue Reading →

L’Istituto di Stephen King

Un mix poco riuscito Non chiamate i servizi sociali, ma ho cominciato a leggere Stephen King in gravidanza. Le sue storie di mostri, vampiri, spettri, entità varie mi rilassavano prima di dormire. Ho divorato It e Shining, adorato 22/11/63, abbandonato L’acchiappasogni, sono rimasta delusa dal finale di The outsider. Ho sempre amato il suo essere... Continue Reading →

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