Quando tornerò di Marco Balzano

Daniela scappa dalla Romania, senza salutare perché le fughe sono piene di dolore e contengono un tempo indefinito. Scappa a Milano per svolgere il mestiere di badante. Lei che ha fatto altro nella vita, si ritrova con un vecchio da gestire e una solitudine che cerca di colmare con quotidiane videochiamate alla famiglia. Sperare in... Continue Reading →

Quello che non ti ho mai detto di Celeste Ng

“Lydia è morta. Ma questo ancora non lo sa nessuno. 3 maggio 1977, sei e mezza del mattino, nessuno sa nulla se non una semplice cosa: Lydia è in ritardo per colazione.” L’incipit è folgorante, pare l’inizio di un noir che insinua pensieri funesti, ipotesi di rapimento, crimini orribili. Ma l’angoscia iniziale che sembra portare... Continue Reading →

I pescatori, di Chigozie Obioma

Obioma, il cui romanzo d’esordio è stato finalista al Man Booker Prize 2015, è un giovane scrittore nigeriano appartenente agli scrittori, definiti da Taiye Selasi, «Afropolitains», scrittori nati in Africa ma emigrati, che scrivono in inglese e che sono capaci di mescolare tradizioni e culture diverse. Il romanzo si apre con la notizia del trasferimento lavorativo... Continue Reading →

Un matrimonio americano

L’americana Tayari Jones ci racconta di un matrimonio, di un matrimonio di neri ad Atlanta. È un romanzo corale in cui i diversi protagonisti raccontano la loro storia, con sfumature e dettagli personali. “Ad Atlanta ho imparato le regole e le ho imparate in fretta. Nessuno mi ha mai dato dello stupido. Ma casa tua... Continue Reading →

La ferrovia sotterranea

Nel libro La ferrovia sotterranea,  Colson Whitehead trasforma in una reale ferrovia la underground railway, l'espressione metaforica che nel linguaggio degli storici indica una rete di itinerari e luoghi sicuri che gli schiavi utilizzarono per raggiungere gli stati liberi degli Stati Uniti, spesso con l’aiuto degli abolizionisti. La protagonista è Cora e la sua storia di... Continue Reading →

L’Arminuta

“A tredici anni non conoscevo più l’altra mia madre.” «Ero l'Arminuta, la ritornata. Parlavo un'altra lingua e non sapevo più a chi appartenere. La parola mamma si era annidata nella mia gola come un rospo. Oggi davvero ignoro che luogo sia una madre. Mi manca come può mancare la salute, un riparo, una certezza» Il romanzo si apre... Continue Reading →

Tra me e il mondo

Ta-Nehisi Coates, giornalista figlio di un ex militante delle Pantere nere, utilizza l’espediente della lettera al figlio per raccontare la realtà quotidiana di essere nero, di avere un corpo nero (una delle parole maggiormente utilizzate nel libro) nella realtà del Sogno Americano. Questo sogno, per i neri, non si realizza; è un sogno sempre appeso... Continue Reading →

Euforia

“Dell’antropologia amo quel momento in cui sei arrivato da circa due mesi e pensi di aver capito come funziona. Tutt’a un tratto ti sembra di avere la situazione in pugno. E’ un’illusione, visto che sono passate solo otto settimane, e dopo ti prende la disperazione perché ti rendi conto che non ci capirai mai niente.... Continue Reading →

Stoner

Figlio unico di contadini, iscritto alla facoltà di Agraria nella speranza di un miglioramento delle condizioni lavorative famigliari, William Stoner grazie all’incontro con Shakespeare (Shakespeare le parla attraverso tre secoli di storia, Mr Stoner. Riesce a sentirlo?. Cosa le sta dicendo, Mr Stoner? Cosa significa questo sonetto?), devia il corso di studi, allontanandosi irrimediabilmente da... Continue Reading →

Luce perfetta

Terzo capitolo, dopo Stirpe e Nel tempo di mezzo, della storia della famiglia Chironi. (e dei Guiso). “Luce perfetta” si apre con una, apprarentemente, dimessa Maddalena che incontra il figlio che non vede da tempo. Da questo incontro che però sottolinea una distanza, prende l’avvio il romanzo. Terzo della saga, (notevoli i rimandi chiarificatori dei... Continue Reading →

Yoshe Kalb

Yoshe Kalb venne pubblicato, a puntate e in yiddish sul “Jewish Daily Forward” di New York e, poiché ebbe un grande successo, fu pubblicato successivamente come romanzo, in lingua inglese. “Quella di Yoshe Kalb è una storia vera; in Galizia era esistito un tale soprannominato così, e ciò che narra questo libro è realmente ciò... Continue Reading →

La ballata di Adam Henry

Scelte Erano anni che non leggevo il mio amato McEwan e ho ritrovato, seppure in una trama inaspettata, la stessa bravura nell’analizzare e scandagliare i pensieri e i sentimenti umani e la stessa scrittura così pulita e lineare. Fiona, giudice dell’Alta Corte britannica Sezione Famiglia, si ritrova dopo trentacinque anni di matrimonio (“Non si parlava... Continue Reading →

Ai piani bassi

“Quelli come noi non erano abituati a guardare avanti. Non ne avevano il coraggio. Vivere alla giornata era già abbastanza.” Margaret Powell (1907-1984) narra la sua storia, non la abbellisce e non si fa commiserare. Proveniente da una famiglia piuttosto umile e numerosa, poco più che bambina è costretta ad “andare a servizio”, prima come... Continue Reading →

Matematica congolese

Celio Matemona, per gli amici Célio Matematik, è un giovane orfano, appassionato di matematica, che utilizza equazioni e derivate per risolvere problemi e interpretare le circostanze. In una realtà così difficile come quella di Kinshasa, "lo stato ormai assolveva il suo ruolo soltanto in maniera simbolica. (…) Ogni giorno il potere d'acquisto si assottigliava. I... Continue Reading →

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