#5libri di Charles Darwin

Tutti abbiamo sentito parlare di Charles Darwin. La teoria dell’evoluzione del pensatore britannico, nato il 12 febbraio 1809,  ha cambiato il nostro modo di pensare da 160 anni. Molti sono i retroscena e gli episodi poco conosciuti di una teoria in gestazione per vent’anni che, da quel fatidico 24 novembre 1859, sarebbe stata resa nota... Continue Reading →

I pescatori, di Chigozie Obioma

Obioma, il cui romanzo d’esordio è stato finalista al Man Booker Prize 2015, è un giovane scrittore nigeriano appartenente agli scrittori, definiti da Taiye Selasi, «Afropolitains», scrittori nati in Africa ma emigrati, che scrivono in inglese e che sono capaci di mescolare tradizioni e culture diverse. Il romanzo si apre con la notizia del trasferimento lavorativo... Continue Reading →

Il ragazzo leone di Sonny Olumati

Ho cominciato a leggere "Il ragazzo leone" di Sonny Olumati da sola, senza mio figlio. È un libro per bambini, direi dai 6-7 anni in avanti. Ma nel racconto c'è anche un papà che è andato via, argomento da sempre piuttosto delicato per noi, e quindi volevo capire come se ne parla, prima di proporre... Continue Reading →

#5libri sul caso Moro

Il rapimento e l'omicidio di Aldo Moro rappresentano un momento cruciale nella storia recente italiana, sia per l'importanza del fatto in sé che per l'influenza che esso ha avuto sugli anni a venire ed ancora sul nostro presente, in cui tanto si parla di riconciliazione in Italia, ma senza aver prima riaperto, disinfettato e curato... Continue Reading →

Memorie russe pt. V: il Salice

Andrej oggi è andato via. Era in cucina seduto sul davanzale coi piedi penzoloni ad ascoltare un canzone di Drake, mia ossessione da almeno due giorni, quella che ha il ritornello di una vecchia hit di Jlo – che fa: If you had my love, sul tavolo aveva messo una torta di ciliegie e l’aveva divisa... Continue Reading →

Enza Spinapolice: A che servono i romanzi?

Mi è venuto così. Non ho resistito alla tentazione di rispondere alla domanda “A cosa servono i romanzi? Potrei dire, come è la norma ascoltare a scuola, sin da quando siamo bambini, che “leggere fa bene, che rende colti, che serve ad imparare”. Ed invece non lo voglio dire. Certo, leggere serve sicuramente ad imparare qualcosa, di riflesso. So più cose sulla Parigi dell’800 dai Miserabili che dalle interrogazioni di storia. So più cose sulle piante della giungla da Salgari che da intere stagioni di Geo&Geo. E così via. Ma poi, in realtà, se voglio imparare qualcosa, se voglio “studiare”, leggo un saggio, non un romanzo. E quindi no, non lo voglio dire che leggere un romanzo mi serve ad imparare. Voglio dire invece che i romanzi sono inutili. Che non hanno un’utilità pratica, no ci servono nell’immediato a trovare un lavoro, ad avvitare una lampadina, a far addormentare nostro…

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Il giallo ci dona #personaggeingiallo

Zompettando allegramente tra una serie e l'altra di romanzi gialli - da Simenon a Lansdale passando per Tran-Nhut e tanti o tante altre - mi sono imbattuta in  storie incredibili e personaggi che ho amato molto. Tra questi, mi sono resa conto che le protagoniste donne sono numerose, a riprova del fatto che  il giallo ci dona!... Continue Reading →

Reading challenge russa 2016

Tra i propositi per il 2016 abbiamo pensato di inserire una reading challenge. Nel corso dell'anno nelle recensioni inseriremo l'hastag #readingchallenge2016 per i libri utilizzabili per il nostro gioco. Potete recensire voi stessi o commentare in fondo ai nostri post contrassegnati da #readingchallenge2016

Il libraio itinerante

Oggi vi parlo di una libreria, anzi di due: quella che non c'è più e quella che è nata al suo posto. Il libraio è uno solo, si chiama Luca Santini e fino a due anni fa era il proprietario di una bellissimo posto di libri, la Liberia di Largo Mahler a Milano. In largo... Continue Reading →

Il Paese dove non si muore mai

Io adoro i Balcani, ci sono stata e li adoro. Adoro la Gente, i posti, i paesaggi, il cibo, la cultura, la storia. Adoro l'Albania o quel che ne ho visto, un Paese sorprendete per una serie di motivi. Ornella Vorpsi in questo libro di racconti coglie proprio l'Albania che io ho conosciuto, la gente... Continue Reading →

Il figlio 

Vorrei parlarvi di un libro molto affascinante: Il Figlio di Philipp Meyer scrittore americano di grande talento.   Una saga familiare raccontata a tre voci (quattro in realtà) ambientata nel giovane Texas. Superficialmente potrebbe essere definito un libro western ma questo significherebbe sminuirlo. È un libro che racconta con il sangue e il dolore la nascita di uno stato... Continue Reading →

La residenza di campagna inglese come macchina narrativa perfetta, di Gianni.

LibriPensieri

l43-chequers-david-cameron-120326192041_bigFra i libri condivisi nella nostra biblioteca c’è il libro di Ishiguro “Quel che resta del giorno”. Dov’era ambientato? Seguendo il blog “Parladellarussia” ormai gemellato via Agata col nostro ho avuto l’occasione di leggere i gialli che vedono protagonista la piccola detective De Luce. L’autore della serie è australiano, inglese quanto Ishiguro, eppure ambienta il romanzetto lì, in una residenza di campagna inglese. Provate a passare in rassegna le residenze inglesi della vostra biblioteca (anche mentale). Io direi Agatha Christie, Elizabeth von Armin, Whoudehause, Hardy, Lawrence, Forster, Fielding, Austen, Eliot, Doyle, Huxley e sono un lettore medio qualsiasi, e voi? Il sospetto che ce ne siano molte altre leggibili in giro mi sembra fondato, vuoi che non ci sia una residenza di campagna in Maugham, Spark? forse anche Wells, Dickens, Kipling, Conrad escluderei ma non si mai.

Cosa fa della residenza di campagna inglese una macchina narrativa così perfetta che…

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