#5libri sul caso Moro

Il rapimento e l'omicidio di Aldo Moro rappresentano un momento cruciale nella storia recente italiana, sia per l'importanza del fatto in sé che per l'influenza che esso ha avuto sugli anni a venire ed ancora sul nostro presente, in cui tanto si parla di riconciliazione in Italia, ma senza aver prima riaperto, disinfettato e curato... Continue Reading →

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Enza Spinapolice: A che servono i romanzi?

orlando furioso

Mi è venuto così. Non ho resistito alla tentazione di rispondere alla domanda “A cosa servono i romanzi? Potrei dire, come è la norma ascoltare a scuola, sin da quando siamo bambini, che “leggere fa bene, che rende colti, che serve ad imparare”. Ed invece non lo voglio dire. Certo, leggere serve sicuramente ad imparare qualcosa, di riflesso. So più cose sulla Parigi dell’800 dai Miserabili che dalle interrogazioni di storia. So più cose sulle piante della giungla da Salgari che da intere stagioni di Geo&Geo. E così via. Ma poi, in realtà, se voglio imparare qualcosa, se voglio “studiare”, leggo un saggio, non un romanzo. E quindi no, non lo voglio dire che leggere un romanzo mi serve ad imparare. Voglio dire invece che i romanzi sono inutili. Che non hanno un’utilità pratica, no ci servono nell’immediato a trovare un lavoro, ad avvitare una lampadina, a far addormentare nostro…

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Il giallo ci dona #personaggeingiallo

Zompettando allegramente tra una serie e l'altra di romanzi gialli - da Simenon a Lansdale passando per Tran-Nhut e tanti o tante altre - mi sono imbattuta in  storie incredibili e personaggi che ho amato molto. Tra questi, mi sono resa conto che le protagoniste donne sono numerose, a riprova del fatto che  il giallo ci dona!... Continue Reading →

Reading challenge russa 2016

Tra i propositi per il 2016 abbiamo pensato di inserire una reading challenge. Nel corso dell'anno nelle recensioni inseriremo l'hastag #readingchallenge2016 per i libri utilizzabili per il nostro gioco. Potete recensire voi stessi o commentare in fondo ai nostri post contrassegnati da #readingchallenge2016

Il libraio itinerante

Oggi vi parlo di una libreria, anzi di due: quella che non c'è più e quella che è nata al suo posto. Il libraio è uno solo, si chiama Luca Santini e fino a due anni fa era il proprietario di una bellissimo posto di libri, la Liberia di Largo Mahler a Milano. In largo... Continue Reading →

Il Paese dove non si muore mai

Io adoro i Balcani, ci sono stata e li adoro. Adoro la Gente, i posti, i paesaggi, il cibo, la cultura, la storia. Adoro l'Albania o quel che ne ho visto, un Paese sorprendete per una serie di motivi. Ornella Vorpsi in questo libro di racconti coglie proprio l'Albania che io ho conosciuto, la gente... Continue Reading →

Il figlio 

Vorrei parlarvi di un libro molto affascinante: Il Figlio di Philipp Meyer scrittore americano di grande talento.   Una saga familiare raccontata a tre voci (quattro in realtà) ambientata nel giovane Texas. Superficialmente potrebbe essere definito un libro western ma questo significherebbe sminuirlo. È un libro che racconta con il sangue e il dolore la nascita di uno stato... Continue Reading →

La residenza di campagna inglese come macchina narrativa perfetta, di Gianni.

LibriPensieri

l43-chequers-david-cameron-120326192041_bigFra i libri condivisi nella nostra biblioteca c’è il libro di Ishiguro “Quel che resta del giorno”. Dov’era ambientato? Seguendo il blog “Parladellarussia” ormai gemellato via Agata col nostro ho avuto l’occasione di leggere i gialli che vedono protagonista la piccola detective De Luce. L’autore della serie è australiano, inglese quanto Ishiguro, eppure ambienta il romanzetto lì, in una residenza di campagna inglese. Provate a passare in rassegna le residenze inglesi della vostra biblioteca (anche mentale). Io direi Agatha Christie, Elizabeth von Armin, Whoudehause, Hardy, Lawrence, Forster, Fielding, Austen, Eliot, Doyle, Huxley e sono un lettore medio qualsiasi, e voi? Il sospetto che ce ne siano molte altre leggibili in giro mi sembra fondato, vuoi che non ci sia una residenza di campagna in Maugham, Spark? forse anche Wells, Dickens, Kipling, Conrad escluderei ma non si mai.

Cosa fa della residenza di campagna inglese una macchina narrativa così perfetta che…

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Correre

TRECUGINE

Correre Correre

Correre di Jean Echenoz è la storia degli anni della maturità di Emil Zàtopek, atleta cecoslovacco diventato eroe nazionale per le sue innumerevoli vittorie e poi radiato dal partito comunista per l’appoggio ad Alexander Dubceck, il protagonista della Primavera di Praga.

Un vita da eroe, la sua, anche se lo stile di Echenoz è ben lontano dai toni epici che ci aspetteremmo. Le vicende sono narrate con leggerezza e un’ironia che lascia intravedere la simpatia di Echenoz nel confronti di un personaggio dall’andatura poco elegante e sgraziata eppure capace di inanellare tre vittore in un’unica olimpiade: ad Helsinki nel 1952 vinse 5000 m, 10000m e maratona.

Dall’occupazione nazista alla liberazione russa, dal comunismo alla primavera di Praga, Emil Zàtopek sembra attraversare la storia a passo di corsa.

Nel video Emil che corre la Maratona alle Olimpiadi di Helinski nel 1952. E sotto le parole di Echenoz

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Una storia di amore e di tenebra

  Mi sono resa conto che da troppo tempo non scrivevo una recensione di un libro “serio” e la cosa mi ha fatto male, così ho tirato giù questa recensione molto emozionale e forse poco analitica. Ma la lettura, per me che sono un’istintiva, è fatta di sentimenti, l’esegetica la lascio fare ai professionisti del... Continue Reading →

Non solo sòle

Non sono Sòle – Il libro che non ami piace a me Capita, per questione di gusti, momenti, incomprensioni, errori di chiudere un libro e aver voglia di non vederlo mai più. Capita, e lo sappiamo: la “sòla”(in romanesco “buggeratura, bidone”) libraria è dietro l’angolo di ogni lettore. Si accumulano così volumi dei quali non... Continue Reading →

Il gaucho insostenibile

  Roberto io non ho mai amato nessuno scrittore come amo te e onestamente non credo esista al mondo qualcuno capace di eguagliare questo amore. Le tue parole scorrono nella mia mente lentamente, così estrane ma così familiari. Il tuo modo di raccontare personaggi e storie singolari in maniera così semplice e ovvia mi turba... Continue Reading →

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