Ulisse nella traduzione di Mario Biondi

“Una cosa è l’oscurità dell’autore, voluta o imposta dalla furia creativa, ma del tutto diversa è quella del traduttore, che potrebbe ingenerare il dubbio: ha voluto rispettare l’oscurità dell’autore o non ha capito bene? Meglio, secondo me, cercare di evitarla”. Questa la presentazione, nei suoi Prolegomeni, dello stesso Mario Biondi alla sua opera: mi pare... Continue Reading →

Il Moby Dick di Fatica; luci e ombre

Moby Dick: un lutulento, putre, piaccicoso attruppamento di parole Sull’onda della nuova traduzione del Signore degli Anelli, incuriosita dalle critiche a Ottavio Fatica, sono andata a cercarmi la sua versione di un altro libro che ho molto amato, Moby Dick. Un’edizione che, uscita nel 2015 per Einaudi, suscitò un polverone, per quanto non paragonabile a... Continue Reading →

Nuovo Signore degli Anelli: luci e ombre

Imbarcarsi in una nuova traduzione quando il pubblico ama molto quella vecchia è impresa suicida, come ben sa chi in Vaticano anni fa tentò di emendare il testo del Padre Nostro – per non nominare la nuova versione di Harry Potter! Iniziamo col dire che 60 anni fa, alla prima uscita, non erano così approfonditi... Continue Reading →

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