Ognuno muore solo di Hans Fallada

“Se anche un solo uomo soffre ingiustamente e io posso farci qualcosa e non lo faccio soltanto perché sono vigliacco e voglio la mia pace, allora...” Questo è il tema dell’intero libro, la Resistenza, per quanto misconosciuta, per quanto piccola, nella Germania hitleriana. Le vicende principali ricalcano la storia vera di una coppia di anziani,... Continue Reading →

Prima di noi di Giorgio Fontana

“Un mostro sta per divorarci. Ma se crede al mostro, può credere anche alla spada che lo uccide”. Il mostro è la guerra, che accompagna le quattro generazioni della famiglia Sartori, crudele incarnazione della Storia, la Grande Storia che si intreccia con la piccola storia privata dei personaggi, da una prospettiva periferica. Abbiamo così il... Continue Reading →

#5libri che mi piacciono

È da un po' che scrivo poche recensioni, perché la vita frenetica non me ne dà obiettivamente il tempo, oppure perché semplicemente non me ne capita l'occasione. Però spesso leggo cose che mi piacerebbe condividere o consigliare anche al di fuori del collettivo e quindi eccomi qua. In rigoroso ordine sparso. Il Volontario, Salvatore Scibona,... Continue Reading →

Nuovo Signore degli Anelli: luci e ombre

Imbarcarsi in una nuova traduzione quando il pubblico ama molto quella vecchia è impresa suicida, come ben sa chi in Vaticano anni fa tentò di emendare il testo del Padre Nostro – per non nominare la nuova versione di Harry Potter! Iniziamo col dire che 60 anni fa, alla prima uscita, non erano così approfonditi... Continue Reading →

Shogun di James Clavell

Shogun o lo ami dalla prima riga o non riesci a finirlo. Ma se lo ami è un viaggio meraviglioso in un Giappone feudale quasi fiabesco, irreale.  Come doveva sembrare irreale ai primi esploratori portoghesi che vi misero piede e al protagonista John Blackthorne, naufragato sulle sue coste nel XV secolo, che improvvisamente si trova... Continue Reading →

Palissandreide di Saša Sokolov

Palissandreide può essere meglio descritto come un non-romanzo o come un’opera dove l’autore ha volutamente abbattuto tutte le regole alla base della costruzione di un romanzo. Altrimenti possiamo descriverlo come un romanzo all’ennesima potenza, o meglio un romanzo che raccoglie in se’ tutti i generi letterari. Sì perché Palissandreide è romanzo picaresco, memorialistico, erotico, fantastico, storico. E’ come una matrioska: un romanzo nel romanzo dove la storia o le innumerevoli storie raccontate si sovrappongono, si moltiplicano.

La grande Russia portatile

Paolo Nori continua la lunga tradizione italiana degli studiosi di russo e come spesso capita in questi casi (russo-slavisti, arabisti, germanofili, ecc), il loro non sembra un lavoro ma una vera missione: diffondere il più possibile non solo la letteratura, ma la cultura, le peculiarità, le forze e le debolezze di un mondo. E questo... Continue Reading →

Yeruldelgger – La Morte Nomade

 Come i miei tre lettori ormai dovrebbero sapere, sono una fan della prima ora di Yeruldelgger. E non solo perché, sin dal primo momento che l'ho letto, mi sono perdutamente innamorata del bel manzo...ehm del commissario mongolo. Sono una fan per una serie di motivi che non fanno che confermarsi, proseguendo a leggere la saga.... Continue Reading →

Sangue Giusto

                    Sangue giusto è un libro bellissimo. È bellissimo per molti motivi e tutti diversi. È bellissimo perché riesce a unire con un filo, rosso sangue, il passato coloniale ed il presente post-coloniale. Attraverso la storia di una singola persona, Attilio Profeti, e della sua famiglia,... Continue Reading →

Proust sotto l’ombrellone?

Esistono i libri della vita, anzi, il libro della vita. Quello che leggi e accompagna tutti i tuoi IO che si susseguono nel corso della tua esistenza. Per me è sicuramente La Recherche (vi prego non prendetemi per un’intellettuale: ho una passione smodata per Bill Bryson, i gialli svedesi e Il centenario che saltò dalla... Continue Reading →

Una vita come tante

                    Una vita come tante è uno dei libri più letti dai russi ultimamente. E non parliamo delle lacrime versate! Il desiderio di leggerlo si è propagato come un'onda inarrestabile, sin da quando lo suggerivo come lettura di Natale, e molto ne abbiamo discusso. Del resto... Continue Reading →

Memorie russe pt. III: Piter il matto.

"Sono convinto che a Pietroburgo molta gente, camminando, parla da sola. È una città di mezzo matti. Se da noi esistessero le scienze, medici, giuristi e filosofi potrebbero fare preziosissime ricerche su Pietroburgo, ciascuno secondo la sua specialità. È raro trovare tanti oscuri, aspri e strani influssi sull'animo umano come a Pietroburgo. Pensi solo agli... Continue Reading →

Yeruldelgger – Tempi Selvaggi

Vi dico solo che ci sono cinque o sei russi che stanno leggendo Yeruldegger - ed io mi sono accaparrata il diritto alla rece minacciando purghe come se non ci fosse un domani. E vi dirò, se Yeruldegger comincia a farmi lo stesso effetto possessivo ed adoratorio che mi fa Harry Hole, la situazione è... Continue Reading →

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