Parla della Russia

I took a speed-reading course and read War and Peace in twenty minutes. It involves Russia.

Casino Totale

casino-totale-01Ho ricevuto questo libro grazie ad un’iniziativa “interna” di PDR e devo dire che sono rimasto sorpreso. Per un lettore “elettronico” come me, ricevere un libro cartaceo rappresenta una piacevole sorpresa.

Ho quindi accantonato le letture elettroniche per dare la priorità a questo romanzo, con buona pace di Nesbo, ed ho approfittato di un periodo di vacanza per leggere con calma questo romanzo.

Ma partiamo dalla storia. Jean Claude Izzo, l’autore di Casino Totale, è un romanziere marsigliese, e si vede fin dalla prima pagina: le descrizioni minuziose, direi quasi maniacali, delle vie e dei palazzi della sua città ti immergono nell’atmosfera decadente di questa città indubbiamente affascinante ma anche ricca di contraddizioni e pericoli. L’autore mette particolare risalto le realtà multiculturali che si intrecciano, si fondono fino a creare un calderone di cui è pregna la storia: una torbida vicenda di furti, omicidi e spaccio.

Non voglio dire tutto perché un interessante colpo di scena succede ad un quarto del libro, ma posso dire che tutto ruota intorno alle vicende di tre amici – Ugo, Manu e Fabio – cresciuti insieme con il miraggio dei soldi facili e quindi diventati inevitabilmente rapinatori nella loro città. Il tempo e le loro storie li porteranno a diventare persone diverse, si perderanno di vista, ma alla fine il loro forte legame di gioventù li porterà verso un inevitabile destino. In particolare Fabio che, diventato poliziotto, cercherà di sbrogliare il complicato bandolo di una matassa costruita all’inizio del romanzo.

Il romanzo , ad onor del vero, è molto torbido. Tutto accade in una Marsiglia lontana dai riflettori del centro, una Marsiglia oscura, piena di personaggi dalla moralità inesistente, che cela pericoli ad ogni angolo, in ogni stradina. Anche l’integrazione tra gli immigrati arabi e neri con la popolazione proveniente dall’Italia ed i pochi autoctoni è un altro argomento centrale trattato nel romanzo, dove l’autore cerca di spiegare l’enorme difficoltà incontrata ogni giorni da un poliziotto, il nostro protagonista appunto, dotato di principi morali. E’ questo forse l’aspetto più interessante di tutto il romanzo, la quotidiana battaglia per giostrarsi all’interno di realtà enormemente distanti tra loro, che si sfiorerano soltanto senza incontrarsi mai.

Considerando tutti gli aspetti che caratterizzano questo romanzo, non posso dire che mi abbia fatto impazzire. Molto preciso sicuramente, molto addentro le tematiche di una città come Marsiglia altrettanto sicuramente, molto accurato nelle descrizioni della città (se volessi diventare tassista a Marsiglia avrei adesso il mio punto di riferimento), molto interessante anche il ricettario dei piatti preparati dal nostro protagonista, ma sinceramente non è un romanzo proprio nelle mie corde. Personalmente, l’atmosfera “hard boiled” in una città come Marsiglia stride ai miei occhi, compresi gli efferati omicidi, questo vivere sempre sul filo del rasoio del protagonista mi mette ansia.

Consigliatissimo a chi gradisce autori come James Ellroy, però. Preparatevi ad immergervi in una trama fitta, complicata, estrema, sicuramente molto ansiogena. Con un finale decisamente molto adatto.

Autore: Jean Claude Izzo
Lingua originale: Francese , Traduzione: B. Ferri
Editore: E/O
ISBN-10: 8876417397
Lughezza stampa:  229pp.
Prezzo di copertina: 8,50€

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5 commenti su “Casino Totale

  1. zaidenoll
    30/11/2015

    E insomma il Pyto non e’ soddisfatto da Izzo. Ma gli vogliamo bene lo stesso.

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    • ilpyto
      30/11/2015

      Non del tutto, lo ammetto. Ma rispetto a certi sporcapagine che ci sono in giro, il buon Izzo è un altro pianeta.

      Liked by 1 persona

  2. polimena
    30/11/2015

    Rispetto il tuo gusto ma Fabio Montale, bel tenebroso con problemi di alcool mi piace da morire!!

    Liked by 1 persona

  3. Vincenzo
    30/11/2015

    Romanzo eccellente, recensione ancora migliore. Complimenti sono certo che la buonanima di Izzo tutte queste cose non le aveva capite riguardo al proprio libro, e forse questo è il bello.

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    • ilpyto
      30/11/2015

      Wow, ti ringrazio! E comunque Izzo ci capiva, e non poco! E’ questo il bello di un grande scrittore: fare in modo che ci arrivi tu quasi per caso, pagina dopo pagina 😉

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Questa voce è stata pubblicata il 30/11/2015 da in Dieci piccoli Russi, Russi & Gialli.

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