Tokyo tutto l’anno di Laura Imai Messina

“La bellezza è del resto intrinsecamente legata al concetto di caducità nella cultura del Sol Levante, l’allegria alla malinconica tristezza nella contemplazione della fine. Tutto quanto vive e pulsa, è destinato a terminare. Cogliere l’attimo presente, contemplare l’immanenza che già volge al tramonto è tutto quanto serve a essere coscienti, presenti a se stessi e alla vita che si ha a disposizione. […] Bello e fragile. Bello perché fragile.”

Tokyo è uno stile di vita, in un certo senso, dove si alternano ritmi frenetici a tradizioni secolari senza che gli uni tolgano niente agli altri, anzi, compenetrandosi si rafforzano a vicenda, rendendo questa metropoli unica nel suo genere. Con una scrittura fresca, lieve e allo stesso tempo poetica e profonda, Laura Imai Messina ci racconta questa città dalle mille sfaccettature attraverso la quotidianità di un’abitante che ha il privilegio di lasciarsi ancora stupire, ogni giorno, dalla cultura e dalla città che l’hanno adottata da vent’anni a questa parte.

Mese dopo mese, in un racconto lungo un anno, l’autrice ci porta, assieme alla sua famiglia, alla scoperta di quartieri famosi e meno famosi, monumenti, templi, stradine nascoste, riti domestici e sconosciuti, tradizioni e feste che attirano folle di turisti. Scopriamo che la vita degli abitanti è scandita non solamente dai ritmi frenetici del lavoro e della modernizzazione, ma anche e soprattutto da piccoli riti quotidiani che fanno da sfondo ai più grandi e famosi riti collettivi e arricchiscono di significato e di profondità ogni gesto e ogni momento della vita. Ogni mese ha una sua caratteristica specifica che possiamo ritrovare nel suo nome: se febbraio, ad esempio, è Kisaragi, cioè il mese degli abiti a strati, poiché vanno indossati più indumenti sopra e sotto il kimono a causa del freddo, ottobre è Kannazuki, ossia il mese senza dei, perché secondo la tradizione è il mese in cui gli dei del Pantheon giapponese lasciano le loro dimore nei vari templi del paese per trasferirsi in un unico santuario nella prefettura di Shimane. Il calendario è quindi la spina dorsale di questo racconto – guida, da cui parte la storia dei singoli quartieri, che in determinati mesi dell’anno diventano particolarmente suggestivi perché ospitano uno specifico matsuri (festival tradizionale) a cui si abbinano sempre cibi speciali, che si possono gustare solo in quel determinato periodo dell’anno. Ed è incredibile rendersi conto di come ogni periodo dell’anno porti un’enorme varietà di cibi sulle tavole e sugli scaffali dei kombini e come il cibo sia strettamente correlato alla celebrazione stessa del matsuri in un caleidoscopio di colori, profumi e sapori.

Ma al di là di tutto ciò che si vede, forse sono le parole la parte più affascinante, misteriosa e incredibile di questa cultura: “le parole in giapponese sono giochi, suoni che si attaccano a una forma e non perdono tuttavia la loro sonora identità, schiacciati dalla predominanza della vista”. Mantengono quindi una loro intrinseca poesia, sia nel suono che nella scrittura e Tokyo (e per estensione il Giappone), non potrebbe essere ciò che è senza questa sua lingua che, come una specie di formula magica, evoca più che costruire le parole prendendo a prestito kanji dai diversi significati, accostandoli e creando immagini nuove e sorprendenti. È una cosa difficilissima da spiegare e da comprendere (anche per i limiti della sottoscritta) senza vedere i kanji, quindi vi consiglio vivamente di leggere questo libro, dove Laura Imai Messina rende questo concetto estremamente chiaro ed evidente. E vale davvero la pena prendersi del tempo per soffermarsi sui dettagli dei kanji e coglierne le delicate sfumature.

Tokyo tutto l’anno non è un romanzo con una storia, ma piuttosto un romanzo di luoghi, una lettera d’amore ad una città, ad una cultura e ad una lingua, tanto belle e affascinanti, quanto difficili da avvicinare e da comprendere. Non per niente ha come sottotitolo “Viaggio sentimentale nella grande metropoli”. Perché di un viaggio vero e proprio si tratta, tra le stradine, i vicoli, i grandi e trafficati incroci, i ponti, i mesi, le stagioni, le parole, il cibo, le persone, l’arte, la cultura, la religione…

Fa tutto parte del viaggio, alla fine. E anche se non so se fosse nelle intenzioni dell’autrice, questo libro è una perfetta guida turistica per tutti quelli che vogliono scoprire Tokyo da un punto di vista diverso e più autentico.

Non posso infine non dedicare qualche parola alla veste grafica incredibile di questo libro, che diventa parte integrante del viaggio. I colori pastello delle bellissime raffigurazioni di Igort e la tipologia della carta utilizzata sono una sorta di completamento sensoriale, aggiungendo la dimensione visiva e tattile. Praticamente mancano solo qualche mochi e un bicchiere di sakè e il gioco è fatto: buon viaggio… ops! Buona lettura.

Titolo: Tokyo tutto l’anno
Autore: Laura Imai Messina
Editore: Giulio Einaudi Editore
Pag. 272
ISBN: 978-88-06-24421-7
Euro 19,00 (edizione cartacea)

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3 risposte a "Tokyo tutto l’anno di Laura Imai Messina"

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