Ah l’amore l’amore – Schiavone#8 di Antonio Manzini

Rieccoci finalmente ad un nuovo appuntamento con Rocco Schiavone. La mania di #PDR per la serie che ha come protagonista il trasteverino ispettore trasferito ad Aosta è ormai ben nota, così come il gioco consueto di comprare e leggere la nuova uscita il giorno stesso (per poi passare mesi e mesi a languire nell’attesa).

L’impressione estremamente positiva che mi aveva lasciato Rien ne va plus, si conferma per quest’ultima fatica, dove mi sembra che siano maturati in parallelo la scrittura di Antonio Manzini, ed il carattere del suo scomodo protagonista.

La figura di Marina sta lentamente scomparendo, e lo dico quasi con sollievo, sia per ovvi motivi di trama (perché si aprono così le possibilità), sia perché confesso che i dialoghi con la defunta sono da sempre le parti che amo meno.

L’indagine che vede protagonista Rocco ha come sfondo l’Ospedale, ed è l’occasione per lasciar spazio e riflessioni sulla vita, sui significati, sulla morte, insomma per lasciar posto a qualcosa che ci tocca dentro, un po’ più in profondità.

Continua il filone amoroso della squadra mobile, che non anticipo per non guastare le varie sottotrame, alcune sorprendenti , altre meno, ma tutte con un sano sapore di “commedia all’italiana”.

“Gli ha messo i suoi uomini addosso”?

“Uomini è un po’ troppo. Diciamo un agente più o meno antropomorfo”

Si ride tanto e ci si immalinconisce a tratti e la mia bella, cattivissima Roma, resta sempre lì acquattata, tra un ricordo lontano e un dialogo a sorpresa.

“Quant’è che manca da Roma, Carla?”

“Dammi del tu. Saranno ventidue anni.”

“Beh ormai ti sarai abituata!”

“No.”

E poi, sempre troppo presto, finisce e si resta col desiderio di sapere cosa succederà poi a Rocco e Italo, a Ugo e Antonio, a Deruta e D’Intino. Se ancora non siete dei fan di Rocco Schiavone, vi consiglio di iniziare da principio, con Pista Nera. E comunque tutte le mie recensioni le trovate qui.

PS: Ho un messaggio per Antonio Manzini – spero davvero che mi legga. Caro Antonio, ma lo sai che io sono di San Severo, proprio come Ugo? Nicola di Scioscio ormai è il mio mito. Però serve migliorare un po’ il tuo accento sanseverese, se ti servono ripetizioni, quando vuoi.

Titolo: Ah l’amore, l’amore

Autore: Antonio Manzini

Editore: Sellerio

Pagine: 352

 

4 risposte a "Ah l’amore l’amore – Schiavone#8 di Antonio Manzini"

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