#5libri mer(d)avigliosi

Questo #5libri è nato per gioco fra noi di PdR: ci siamo chiesti infatti come mai difficilmente nei libri si parli di funzioni corporali mentre si parli parecchio di sesso, cibo, sonno e sentimenti. Rilanciato il tema e amplificato via Twitter, abbiamo preparato questo #5libri con la collaborazione e le citazioni di DanisettaRocchi, Simone Scaffarini, laHantucci, Deborah Porta, Maurizio Agazzi, Giuliana Casula e tanti altri. Questi sono 5 libri che meritano di essere letti e che in alcuni passi non hanno paura di citare esplicitamente feci, gabinetti e altri scarti fisiologici.

L’insostenibile leggerezza dell’essere di Milan Kundera, Adelphi

(Tatiana Larina)

traduzione di Giuseppe Dierna

Nel Gioco delle parti di quel romanzo indimenticabile che è L’insostenibile leggerezza dell’essere, Tereza intenta all’evacuazione, inizia una profonda riflessione sulle necessità corporali, su come il nostro corpo abbia la necessità di espellere il superfluo, mentre l’anima trattiene tutto. Questa riflessione travalica l’umanità arrivando all’escatologico.
La domanda chiave di Tereza riguarda l’essere umano ad immagine a somiglianza di Dio, e se così fosse davvero Dio ha gli stessi bisogni corporali dell’uomo? in tal caso come li espelle? Non dovremmo in qualche modo noi dal cielo ricever/subire gli scarti di dio? E se invece tutto il mondo fosse lo scarto di Dio? Si tratta di domande esistenziali che partono dalle basi dell’esistenza umana e che restano ovviamente insoluti.

A distanza di decenni dalla lettura di questo libro, ricordo ancora questo brano impresso nella memoria. Credo che fosse la prima volta che leggevo chiaramente, esplicitamente di bisogni corporali e in un modo così umano eppure così profondo. Consigliatissimo tutto il libro, anche per questo!

Lo Scialo di Vasco Pratolini, BUR

(Tatiana Larina)
Uno dei protagonisti del romanzo, Giovanni, è vittima in gioventù dello squadrismo fascista e subisce la procedura “olio di ricino”, le cui conseguenze subirà per tutto il resto della vita. Per Giovanni evacuare non sarà più una cosa semplice o naturale ma un’esperienza spesso dolorosa e angosciante. La profonda introspezione dei personaggi che sempre cercano la giustificazione alle loro azioni, anche le più turpi, è esemplare proprio in Giovanni che seduto sul gabinetto, sofferente, quasi al limite delle forze, trova nella tortura subita la giustificazione alle sue malefatte, fino all’autoassoluzione.

Qui la recensione a Lo scialo e a tutta la Trilogia Italiana.

 

Scarti di Jonathan Miles, Minimum Fax

(Giuliana Casula @casaulagiuliana su Twitter)
traduzione di Assunta Martinese
Un libro molto bello e non perché parli di merda – tra le varie citazioni c’è infatti la descrizione molto efficace di un escremento –  ma perché è un libro potente e crudo. Nel romanzo si incrociano tre storie all’apparenza slegate fra loro: Talmadge e Micah, freegani che vivono raccogliendo ciò che gli altri buttano nei cassonetti; Elwin, professore di linguistica la cui moglie Maura lo ha lasciato e infine Sara donna tradita dal marito, che è morto durante gli attentati dell’11 settembre, alle prese con una figlia adolescente difficile.
Il filo conduttore  sono proprio gli “scarti”, che siano scarti emotivi o scarti reali. Uno dei personaggi del libro Dave,  fiero delle sue produzioni fecali, mostra la foto ai suoi amici.

“Guarda qui che capolavoro, non trovi? -disse Dave, rigirando lo schermo per dare un’altra occhiata anche lui. Inclinò il cellulare con aria concentrata. “E’ proprio a spirale, no?”.

Underworld di Don de Lillo, Einaudi

(Simone Caffarini @scaffarini su twitter)

traduzione di Delfina Vezzoli
Anche nel capolavoro di Don DeLillo, che segue le vicende di una palla da baseball passata di mano in mano attraverso la seconda metà del novecento, non poteva mancare un’abbondante razione di cacca. DeLillo conia perfino un acronimo per indicare le feci: MI, movimenti intestinali.
In una lunga e maleodorante sequenza, Marvin Lundy, collezionista di cimeli di baseball, racconta del suo viaggio di nozze attraverso i paesi del blocco comunista. L’odore dei suoi scarti corporei sembra peggiorare continuamente:

Più si addentravano nei paesi comunisti più i suoi MI si facevano immondi.” Martin si sforzerà invano di nasconderlo a sua moglie “perché era vergognoso, intenso, fortemente personale, e sembrava raccontare cose orribili sul responsabile.

La cacca di DeLillo è un simbolo potente e complesso, che rivela i segreti più intimi dell’uomo e della moderna America.
Un’altra scena racconta di una nave cisterna carica di liquami, costretta a vagare da un porto all’altro perché le autorità credono stia trasportando eroina.

“Sai come viene chiamata l’eroina?”
“Merda. La chiamano merda.”
“Esatto. E quindi non è un carico di eroina, capisci? È un carico di merda.”

La vita interiore di Moravia, Bompiani

(Danisetta Rocchi (@Danisetta su Twitter)
Desideria, la protagonista, racconta in una specie di lunga intervista, di un lungo e travagliato cammino di “dissacrazione” che avrebbe fatto guidata da una fantomatica Voce. Cammino che la ha portata a cercare di dissacrare tutti i valori borghesi più importanti: denaro, cultura, affetti, sessualità. In questo caso, Desideria chiede al giovane amico pseudo-marxista Emilio, di fare i suoi bisogni sui cuscini del letto matrimoniale dei genitori “super per bene”. Il ragazzo che non vuole deluderla, ma non riesce a trovare il coraggio per un simile gesto, cercherà di salvarsi dicendo che… ha già fatto i suoi bisogni.
La vita interiore è uno dei romanzi più controversi di Alberto Moravia, che vi ha lavorato per circa 7 anni. Ne esiste anche una versione cinematografica del 1980 dal titolo Desideria – La vita interiore.

D’accordo non puoi darmi del denaro perché non ce l’hai. Invece del denaro, ti chiedo di fare qualcosa. Vedi questi due cuscini dove tuo papà e tua mamma sprofondano ogni notte le loro teste? Ebbene, sali in piedi sul letto e facci sopra i tuoi bisogni. Non ti chiedo denaro. Ti chiedo soltanto questo. Fa’ come il tuo Marx: cacà e pipì

I libri per bambini che parlando di questi argomenti sono moltissimi, per citarne alcuni:
Chi me l’ha fatta in testa di Werner Holtzwalt, Salani
La pipì della zebra oppure  Le cacche del coniglio di Francesco Pittau- Bernadette Gervais, Il Castoro
Cacca pupù di Stephanie Blake, Babalibri
L’incredibile storia di Lavinia di Bianca Pitzorno, Einaudi Ragazzi
Il trattamento Ridarelli di Roddy Doyle, Salani

 

 

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6 risposte a "#5libri mer(d)avigliosi"

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