Rien ne va plus, Schiavone#7

La #SchiavoneMania qui in Russia è arrivata al punto tale per cui, pur essendo stata io la prima a leggere #Schiavone, e pur avendo io recensito per voi tutta la serie, ho dovuto imporre la mia non democratica autorità per avere l’onore di scrivere questa recensione. E si, perché in #PDR ormai è tradizione comprare il libro il giorno dell’uscita, e fare a gara per finirlo.

Devo dire subito che quest’ultima avventura di Rocco Schiavone mi è piaciuta più della precedente, Manzini riesce a tirare bene i fili del destino dei protagonisti, ed in particolare Rocco sembra reagire e prendere meglio in mano la sua vita. E siccome ormai è un vecchio “crush”, seguiamo le sue peripezie col fiato sospeso.

La storia del giallo continua senza soluzione di continuità quella di “Fate il vostro gioco“, che a dire la verità ci aveva lasciato abbastanza sospesi, e finalmente tutto quello che ruota intorno al Casinò di Aosta inizia ad avere un senso.

In questo libro, Manzini dà molto più spazio alle storie individuali dei membri della squadra di Rocco, un po’ alla Vargas, o alla De Giovanni, e a me questa novità è piaciuta parecchio.

“Dico, ma tu a sta Pupa piaci”?

“Mi sa di si, dottò”

“E’una della Croce Rossa?”

“Come?”

“Protezione Civile? Fa volontariato?”

“Le giuro Dottò che non stenghe a capì”

“E’ cieca, è sorda, è demente?”

“No, che mi ricordo io Pupa sta bene, Ma perché?”.

“Niente, d’Intì..”.

Inoltre c’è Roma, protagonista sempre vicina e lontana, e per me definitivamente un altro personaggio principale della serie.

I dialoghi di questo “Rien ne va plus”, infine, sono il massimo che finora la verve comica di Manzini ci abbia regalato, e ci hanno offerto l’inestimabile possibilità di scoppiare a ridere in tram, in ufficio dovunque ci fossimo portati il libro o il reader.

“Queste sono le Alpi Graie, proseguendo dritti, a piedi supera il Gran Paradiso ed arriva in Piemonte”,

“Ma pensa un po’ ” disse Schiavone.

“Invece puntando verso Ovest si raggiunge la Francia!”

“Te lo stai a tirà, Italo”

“Cosa?”

“Uno sticazzi alto quanto ste montagne”

Insomma, se siete dei fan, SBRIGATEVI! E se siete dei profani, o peggio, avete solo guardato la serie TV, sbrigatevi lo stesso!

 

Titolo: Rien ne va plus

Autore: Antonio Manzini

Editore: Sellerio

Pag: 410

 

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2 risposte a "Rien ne va plus, Schiavone#7"

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