Widows

Con Widows ho conosciuto Lynda La Plante, ex attrice, sceneggiatrice, produttrice TV ed ora, come scrittrice dove si conferma regina della suspense d’oltremanica.

Widows è un thriller dallo stile semplice, ma molto efficace e ad alto tasso adrenalinico, capace di creare una sorta di dipendenza mediante la quale il lettore viene investito da una sensibilità inattesa di parole, pensieri e sensazioni.  Ci si trova immersi in una sorta di ragnatela criminale emozionante e persuasiva, scalpitando e sudando freddo, sino all’ultima riga, per la sorte delle protagoniste.

Eh sì, perché è la storia di quattro donne – donne che illuminano la scena e affascinano con la loro personalità – che nulla hanno in comune se non un debito lasciato loro dalle attività criminali dei loro defunti mariti.

La nostra eroina è Dolly Rowlins, una donna che non ha mai ficcato il naso negli affari loschi del marito, Harry Rowlins, ma che non ha voluto rinunciare al benessere che lui stesso le dava con i suoi business criminali. Dolly vive nella convinzione che, quando le cose vanno bene, niente e nessuno potrà mai rovinare la quiete raggiunta; Dolly però fa l’errore di abbassare la guardia e trovarsi in quel classico imprevisto che capovolge l’esistenza.

Durante una delle ultime rapine organizzata da suo marito Harry ed i suoi due amici (Terry e Joe), qualcosa va storto e rimangono brutalmente uccisi da un ordigno esplosivo, lasciando le loro mogli vedove. Dopo un primo momento di smarrimento e di dolore, Dolly decide di onorare la memoria del marito  continuando la sua opera. Ma non può farlo da sola. Ecco che coinvolge le altre mogli: Linda, moglie di Joe, che lavora in una sala giochi; ha le mani bucate, la polizia la perseguita, la sua vita è uno sfacelo e si annoia pure. Shirley, moglie di Terry, la quale, dopo la morte del marito, scopre di non avere in banca nemmeno un soldo e ha pure il mutuo della casa da pagare. A loro si aggiunge Bella, una spogliarellista amica di Linda, che ha urgente bisogno di denaro e che si rivelerà perfetta per il ruolo di autista. La banda ora è al completo, ma non avranno vita facile. Dovranno affrontare pesanti minacce e trovare il modo di sopravvivere in un mondo maschilista oscurato dalla violenza. Devono trovare un libro mastro su cui Harry, uomo molto preciso e meticoloso, annotava minuziosamente non solo i furti del passato ma anche quelli progettati per il futuro. Deposti i fazzoletti bagnati di lacrime, le donne impugnano le armi e scendono in campo, divenendo artefici del proprio destino.

Quando le cose si complicano, riusciranno ad andare avanti grazie alla loro amicizia, superando gli inevitabili momenti d’incomprensione e restando comunque unite. Ribellarsi al sistema maschile non è cosa facile. Dopo aver vissuto per anni all’ombra dei loro uomini, legate da una totale dipendenza economica e vittime di soprusi, è arrivato il momento di prendersi una bella rivincita.

Trovo che questo romanzo, a metà strada tra il Giallo ed il Thriller, sia stato un pochino sottovalutato. L’abilità dell’autrice nel fondere in perfetto equilibrio le atmosfere e la tensione tipiche di un Thriller ed una narrazione lenta e persuasiva fatta di colpi di scena tipiche di un Giallo, fanno di questo libro un romanzo dal fascino dirompente.

Nuovo e diverso anche nella presentazione delle personalità che lo caratterizzano e nelle tematiche toccate, non per ultimo, il ruolo della donna, che, aldilà dell’essere protagonista assoluta della vicenda, riesce a non cadere nei classici stereotipi. Le protagoniste incarnano la condizione femminile troppe volte bistrattata, sia dal punto di vista sociale che da quello individuale. Assistiamo ad una maturità in crescendo di donne che bramano nel voler riprendere in mano la propria vita, nel voler ritrovare se stesse e nel desiderio di rivalsa per un passato nascosto nell’ombra di qualcun altro. Sentimenti positivi che fanno da cornice ad azioni negative senza mai giustificarli. Ed è così che nasce pure un Heist-Movie al femminile tratto da questo Thriller, nelle sale a metà Novembre. Diretto da Steve McQueen e con una immensa Viola Davis come attrice protagonista. Steve McQueen spiega : “Volevo fare un nuovo film di rapine, un heist-movie, per rompere le convenzioni e le regole. Altrimenti si rivedrebbe sempre lo stesso film. Questo vale anche per Viola Davis come protagonista. Volevo riflettere il mondo in cui viviamo, quello che vedo quando apro la porta. Voglio che il pubblico, con la sua varietà, sia riflesso sullo schermo”.

Io aggiungo: come sempre, LEGGETE PRIMA IL LIBRO, poi vedete, se ancora vi rimarrà un briciolo di curiosità, il movie!

 

Autrice: Lynda La Plante

Editore: Garzanti editore, Collana “Narratori Moderni”

Traduzione a cura di P. Beltrante

Lunghezza stampa: 407pp.

 

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