Parla della Russia

I took a speed-reading course and read War and Peace in twenty minutes. It involves Russia.

L’arte della fuga

20170515112112_282_cover_mediaLe storie, semplicemente, cominciano. Raramente si sa dove, e quasi mai perché. Non ha nessuna importanza. Non c’è più di niente di sicuro, ormai. Mi limiterò a chiudere gli occhi, puntare il dito a caso e dire – così, tanto per provare – che una volta, quando avevo sedici anni, ho passato una notte intera a cantare canzoni romantiche in cima a un pino. Potrebbe essere stato quello l’inizio.

 

Inizia così l’ultimo libro di Fredrik Sjöberg. Non avevo mai letto nulla di quest’autore e ne ero incuriosita, anche per il fatto che i libri di Sjöberg non sono né romanzi né saggi, ma libri che raccontano una storia passando per molte altre. Come dice l’autore all’inizio del libro,

questa volta vi parlerò di un pittore. Si chiamava Gunnar Mauritz Widforss. Un acquerellista un po’ convenzionale specializzato in bei paesaggi. Montagne scoscese e grandi alberi. E nato a Stoccolma nel 1879 e morto a cinquantacinque anni il 30 novembre del 1934 nel Grand Canyon, in Arizona. Letteralmente sull’orlo dell’abisso, solo. e ormai dimenticato. E io sono il suo migliore amico.

Sjöberg non è solo uno scrittore, è un entomologo (il primo libro, L’arte di collezionare mosche, è stato un caso editoriale in tutta Europa e nominato dal The Times “Nature book of the Year”), collezionista e giornalista culturale. Ha viaggiato per il mondo e poi ha messo su casa in un’isola al largo di Stoccolma.

La bravura di Sjöberg sta nel raccontarci di come ha scoperto l’esistenza di questo Widforss e di come abbia deciso di compiere le ricerche su di lui, di prendersi cura di questa storia, di far sì che le vicende di questo sfortunato pittore, forse nato nell’epoca sbagliata per il genere da lui prodotto – sconosciuto in patria, diventato famoso solo in America purtroppo negli anni della Grande depressione, motivo per il quale i suoi guadagni furono buoni solo per poco tempo – venisse narrata.

Gunnar-Widforss-Grand-Canyon

Gunnar Widforss – Grand Canyon

Un racconto che ti porta dal pino dell’incipit al Grand Canyon in Arizona, passando per l’Europa e l’America del tempo, con storie buffe e incredibili. Sjöberg traccia un percorso a ritroso nella vita di questo pittore che sì, impareremo ad amare man mano che ci avvicineremo alla fine del libro. Perché Widforss ha dedicato la propria vita per seguire un sogno, fare ciò che desiderava di più, diventare un bravo pittore.

L’intento di Sjöberg è forse quello di ridare voce proprio a questo sogno. E lo fa cercando, scavando, estraendo materiale, studiando e chiedendo, non fermandosi davanti alle difficoltà. Con una scrittura brillante, a tratti divertente, Sjöberg ridà dignità ad una storia, rammaricandosi di dover tralasciare la storia di tante altre persone ormai dimenticate.

[…] ogni nome che si segue come una traccia nella sabbia apre un mondo a sé, pieno di vita e di ramificazioni che lo congiungono agli altri. Senza fine. Io ho indagato solo su una frazione di tutti i nomi che si susseguono in queste lettere, e a volte mi irrita e mi addolora aver dovuto tralasciare tutti gli altri, senza dedicare loro un po’ di attenzione. Ma non posso fare altrimenti.

 

Titolo: L’arte della fuga
Autore: Fredrik Sjöberg
Traduttore: Fulvio Ferrari
Editore: Iperborea
Pag.: 192
ISBN: 9788870914825
Prezzo: € 16,00 cartaceo, € 9,99 ebook

 

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Informazioni su Agata (e la tempesta)

Prende il nome dal suo film preferito dove Agata è una libraia che incontra, tra gli scaffali, l'uomo della sua vita. Sarà che non è libraia, ma lei ancora non gli è sbattuta contro. Nel frattempo fa l'im-piegata - per sopravvivenza - e partecipa ad ogni corso le sbarri la strada, purché non faccia venire il fiatone. Così, da ex pianista, ex corista, passa per la calligrafia, la legatoria, il teatro, il clavicembalo. E, in tutti gli spazi possibili, vi infila i libri, con una netta predilezione per i classici. E tanti libri per bambini, che suo figlio - molto allegramente - snobba. Però la ama e la sostiene nel suo diventare adulta.

7 commenti su “L’arte della fuga

  1. glencoe
    05/07/2018

    L’ha ribloggato su l'eta' della innocenza.

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  2. polimena
    05/07/2018

    Sai che mi hai incuriosito? Lo leggerò!

    Piace a 1 persona

    • Agata (e la tempesta)
      05/07/2018

      Ora devo leggere gli altri due 😆

      Mi piace

  3. vhreccia
    05/07/2018

    Io di Sjoberg ho letto i primi due, quello su Malaise e le mosche e anche il re dell’uvetta sul supermegatuttofare Eisen, e non c’è stato proprio verso di appassionarmi né all’uno nè all’altro. Tante le digressioni negli scritti di Sjoberg, secondo me anche troppe, specie se non hai la prosa di Sebald, tanto per capirci. Non gli concederò un’altra chance. Spero di non aver affossato il tuo entusiasmo

    Piace a 1 persona

    • Agata (e la tempesta)
      05/07/2018

      Nooo, io invece amo le digressioni perché sono anch’io così, parto raccontando una cosa e arrivo da un’altra parte 😆

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Questa voce è stata pubblicata il 05/07/2018 da in Amore a prima svista, Russi senza frontiere, Viaggi e miraggi.

Le nostre foto

Una donna, di Annie Ernaux, @lormaeditore . Il libro dell'anno consigliato da @agata.e.la.tempesta . È stato un anno pieno di impegni e di soddisfazioni, che però mi hanno sottratto il tempo per leggere (ma non per comprare libri). Come mio solito ne ho iniziati molti, l’ingordigia letteraria non mi lascia scampo. Sono sicurissima che fra quelli che ho acquistato ci sarebbero altri libri dell’anno, uno fra tutti potrebbe essere il Diario di Susan Sontag (che genio!) della Nottetempo che mi ripropongo di finire durante i giorni di vacanza che mi aspettano. Altro libro che voglio citare è Pensando a mio padre, di Yan Lianke, anche questo edito da @edizioninottetempo . Un racconto sul rapporto col padre negli anni del Grande balzo in avanti, la miseria, la fame, ma anche la forza, il rimpianto e il perdono. Riguardando indietro le mie letture, quindi, eleggo a mio libro dell’anno Una donna di Annie Ernaux, uscito per i tipi de L’Orma Editore. I motivi li ho descritti nella mia recensione sul sito di Parla della Russia. Era da tanto che non piangevo chiudendo un libro. Chi ha perso la propria madre potrà capirmi. . . . #parladellarussia #libri #leggere #instabook #igerbooks #bookaddict #libridaleggere #bookworm #book #annieernaux #nottetempoedizioni #madri #cimettiamolafaccia
Il 16 dicembre del 2013 è nato il nostro blog Parla della Russia. Come da tradizione festeggeremo il nostro compleanno consigliandovi il libro migliore letto nel 2018. E ci mettiamo pure la faccia! In questo appuntamento annuale si mostrano anche i russi solitamente rintanati nel nostro gruppo segreto. Godeteveli tutti! E postateci nei commenti i vostri libri dell’anno. . . Iniziamo con Colson Whitehead, La ferrovia sotterranea consigliato da @adblues @edizionisur . "Mi ha preso, mi ha fatto sobbalzare il cuore, mi ha torto le viscere per l’indignazione e l’orrore e mi ha messo l’amaro in bocca facendomi riflettere che l’America giovane e schiavista non era poi tanto differente da quella di oggi." . . . #parladellarussia #libri #leggere #instabook #igerbooks #bookaddict #libridaleggere #bookworm #book #colsonwhitehead #laferroviasotterranea #statiuniti
Ogni anno, nel giorno del compleanno del blog Parla della Russia, consigliamo i nostri libri preferiti e Ci mettiamo la faccia. In attesa del 16 dicembre, stuzzicatevi l'appetito con la grande capa @ZaideNoll e il suo consiglio dello scorso dicembre 2017. . . . E’ stato un anno in cui ho letto poco rispetto ai miei standard, tra cui libri assolutamente dimenticabili, e anche libri bellissimi, tra cui Una vita come tante, La Ferrovia Sotterranea e Sangue Giusto, di cui si è ampiamente parlato qui. Per questo voglio dedicare questo post natalizio ad un librino che mi ha folgorato qualche giorno fa. Un libro per maniaci di libri (eccomi!) scritto da “un misterioso gruppo di esperti e maniacali lavoratori dell’editoria italiana”. E voi lo sapete che a me piacciono un sacco i maniaci! Nel libro troverete un po’ di tutto, dall’elenco dei vincitori dei principali premi letterari, agli incipit più belli della storia della letteratura. Il libro è bello, ha la copertina rugosa, le pagine color crema ed è un piacere sfogliarlo, tenerlo, regalarlo. . . Guida tascabile per maniaci dei libri Collana Beauborg, Editore Clichy Letto da @Zaidenoll . . @clichy_edizioni #parladellarussia #libri #leggere #instabooks #igersbook #bookaddict #libridaleggere #bookwarm #book
Un'autobiografia raccontata in terza persona sfogliando un album di fotografie, prima in bianco e nero e poi a colori. Il tessuto di un'esistenza personale e marcatamente femminile intimamente intrecciato al movimento fugace di una storia collettiva, quella dagli anni quaranta a oggi. Un vertiginoso elenco sociologico nel tentativo di "sauver quelque chose du temp ou l'on ne seraj plus jamais" . . . Letto da @pamelafragnoli . #parladellarussia #libri #leggere #instabook #igerbooks #bookaddict #libridaleggere #bookworm #book #annieernaux #autobiography

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