Parla della Russia

I took a speed-reading course and read War and Peace in twenty minutes. It involves Russia.

#5libri gialli ambientati negli anni cinquanta

Ho una passione per gli anni ’50, dai film in bianco e nero come Poveri ma Belli, che rivedo in tv ogni volta che posso, alle commedie pastello di Doris Day. Nei libri ritroviamo il boom economico, ma anche la povertà e gli strascichi della guerra mondiale che si trascinano negli anni, fra rancori e vendette. Ecco qui qualche titolo per immergervi nell’atmosfera.

Arrigoni e la bella del Chiaravalle di Dario Crapanzano

Le indagini del commissario Arrigoni, del commissariato di Porta Venezia a Milano, si svolgono nei primi anni cinquanta a Milano.  Un Maigret alla milanese che si muove nella città degli anni ‘50, ancora invischiata negli strascichi della guerra, ma già proiettata verso il boom degli anni ’60. Tante abitudini ora scomparse, la pausa pranzo che dura due ore, le domeniche a messa e il cabaret di pasticcini, le portinaie pettegole e le case chiuse. In questo libro la protagonista (morta) è un ex mondina che lavora nel casino di via Chiaravalle, vicino al Duomo sulla morte della quale si troverà a indagare Arrigoni.

Lo strano caso di Maria Scartoccio di Remo Bistolfi

Siamo nel 1956 a Sestri Ponente, a pochi passi da Genova, in un condominio popolare, affacciato su una corte interna in cui sembra che le vite dei personaggi non abbiano segreti. Invece la morte della temuta Maria Scartoccio, la padrona di quasi tutti gli appartamenti dello stabile, getterà nel caos le vite degli inquilini, fra malelingue e amori nascenti. Il giallo è godibile con qualche punto non ben risolto ma sicuramente il punto di forza è l’ambientazione, le chicchiere nel cortile, la connotazione dei personaggi, l’osteria in cui tutti passano a scambiare due parole.

Intrigo italiano di Carlo Lucarelli

Uscito nel 2017, Intrigo italiano è ambientato fra il 1953 e il 1954 a Bologna, protagonista il commissario De Luca, già presente di Carta Bianca, L’estate Torbida e Via delle Oche. Nel 1953 la Democrazia Cristiana ha vinto le elezioni ma il consenso popolare non è più così ampio. Siamo all’inizio della Guerra Fredda e il commissario De Luca, ex fascista, si trova a indagare su un delitto che si scoprirà essere collegato ai servizi segreti italiani. Proprio grazie alla contrapposizione fra i due blocchi, certi personaggi discutibili, che nel primo dopoguerra avevano pagato la loro vicinanza al regime, tornano a dirigere le manovre a sostegno dell’ordine costituito. De Luca dovrà muoversi fra le spie, alcune molto vicine a lui.

La sottile linea scura di Joe Landsdale

Questo giallo ambientato nel 1958 a Dewmont, piccola cittadina del Texas, con protagonista un ragazzino adolescente, rimane uno dei miei libri preferiti fra i tanti belli scritti da Landsdale. Nell’estate del 58 il tredicenne Stanley Mitchell scoprirà che il mondo è razzista e che i diritti non son per tutti, specialmente se sei donna e se sei nera. Atmosfera anni cinquanta tra drive in e rock and roll

Alla radio passava il rockabilly, o il rock and roll, come finì poi per essere chiamato, ma di queste atmosfere rock and roll l’aria delle nostre parti non era certo satura. Eravamo solo un branco di ragazzini che il pomeriggio e la sera si radunavano di fronte al Dairy Queen, in particolare il venerdì e il sabato sera. Alcuni di noi, come Chester White, portavano i capelli a coda di papero e giravano su macchine super truccate. Quasi tutti avevano i capelli corti, e una cospicua banana sul davanti, tenuta ferma da un bel po’ di brillantina. Indossavano calzoni ben stirati, camicie bianche inamidate, e scarpe marroni belle lucide e guidavano la macchina di famiglia le volte che riuscivano a metterci le mani sopra.

Dopo la guerra di Hervé LeCorre

Ambientato nella Bordeaux degli anni 50, atmosfere cupe, grigie e fumose. Il protagonista è il poliziotto corrotto Darlac, collaborazionista e assassino, che ha fatto arrestare centinaia di ebrei a Bordeaux durante la seconda guerra mondiale. Inevitabile che Jean, tornato dal campo di contentramento sotto falso nome, abbia in mente solo una parola: Vendetta. Proprio Darlac è il responsabile della morte della moglie di Jean. Poi c’è Daniel, ventenne meccanico, chiamato in guerra sul fronte d’Algeria, orfano di entrambi i genitori, inghiottiti nei lager nazisti. Un triangolo di sentimenti che avrà esiti inaspettati.

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Informazioni su polimena

Sconvolta dal fatto che nell'interpretazione della canzone dei Tre cowboy dello zecchino le toccasse sempre la parte del Pacioccone, decise di rifugiarsi negli Harmony. Ne lesse talmente tanti da farne indigestione e da non sopportare più l'aroma zuccheroso e scontato. Onnivora con poche eccezioni legge per puro diletto, senza alcun filo logico se non l'ispirazione del momento o il consiglio di pochi fidati amici di letture.

6 commenti su “#5libri gialli ambientati negli anni cinquanta

  1. Temo di essere tra i pochisismi che non hanno mai letto un libro di Lucarelli. Non che mi sia mai imbattuta nelle altre letture che suggerisci però, ecco, mi sembrano peccati meno eclatanti del non conoscere il Lucarelli. Un altro dei miei “prima o poi”…

    Piace a 2 people

    • polimena
      12/02/2018

      Ho una lista lunghissima di prima o poi 🙂
      Se non hai mai letto Lucarelli, comincia dai primi suoi Almost Blue, Carta bianca o la serie di Coliandro (nessuno dei quali in tema con questo #5libri 🙂

      Mi piace

  2. zaidenoll
    12/02/2018

    Dopo la guerra è un libro stupendo!

    Piace a 1 persona

  3. stravagaria
    12/02/2018

    Un paio me li ero già segnati, l’ambientazione mi piace molto. Bene bene… se ne parli vuol dire che posso avventurarmi 😊

    Piace a 1 persona

    • polimena
      12/02/2018

      Se non li hai letti, i gialli milanesi potrebbero essere una lettura piacevole per chi come noi conosce Milano.

      Piace a 1 persona

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Questa voce è stata pubblicata il 12/02/2018 da in #5libri, Russi & Gialli.

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"Mi commuovono i lettori e basta, quelli che hanno ancora il coraggio di leggere il Dizionario filosofico di Voltaire, che è una delle opere più piacevoli e moderne che conosco. Mi commuovono i giovani di ferro che leggono Cortázar e Parra, così come li ho letti io e come intendo continuare a leggerli. Mi commuovono i giovani che dormono con un libro sotto la testa. Un libro è il miglior cuscino che esista." Dall'ultima intervista pubblicata nel luglio del 2003 dall’edizione messicana di «Playboy» a Roberto Bolaño . . #robertobolaño #2666 @adelphiedizioni . . Letto da @maga_ri_domani . . #parladellarussia #libri #leggere #instabooks #igersbook #bookaddict #libridaleggere #bookwarm
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Halldór Laxness, premio Nobel per la letteratura nel 1955, riposa qui, in un piccolo cimitero sulla collina, poco lontano da casa sua, ora trasformata in museo. Da qui si domina la valle, lungo la quale scorre uno dei tanti torrenti che portano la neve al mare; con cieli che virano di colore dal blu intenso di una giornata di vento, a tutti i toni del grigio quando piove. Senza contare le infinite sfumature del verde che accolgono il viaggiatore, che pare non saziarsi mai di questo spettacolo. L'Islanda è un paese che incanta, estremo, le cui comunità hanno vissuto spesso isolate per la durezza del clima e la mancanza di mezzi per il proprio sviluppo. Laxness racconta tutto questo, nei suoi libri. Se volete conoscere e capire un po' questo paese leggete Gente indipendente. Un capolavoro. . . Halldór Laxness, pubblicato da @iperborea . . @agata.e.la.tempesta è andata a trovarlo per noi . . #parladellarussia #libri #leggere #instabooks #igersbook #bookaddict #libridaleggere #bookwarm #halldórlaxness #laxness #iceland #islanda #genteindipendente #graves

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