Parla della Russia

I took a speed-reading course and read War and Peace in twenty minutes. It involves Russia.

Gli autonauti della cosmostrada

 
Il 23 maggio del 1982, l’Orsetta e il Lupo (Carol Dunlop e Julio Cortàzar) iniziano finalmente il viaggio progettato sin dal 1978 e innumerevoli volte rimandato sia per impegni che per gravi problemi di salute occorsi a entrambi. L’idea è quella di utilizzare la via del trasporto più veloce, l’autostrada, per percorrere la distanza tra Parigi e Marsiglia a passo di lumaca con lo spirito del viaggiatore-esploratore. Il viaggio è un gioco e come tutti i giochi ha regole estremamente precise: non si può uscire dall’autostrada, ci si deve fermare in tutte le aree di sosta, si possono ricevere aiuti e rifornimenti da amici e parenti durante il percorso, ecc. Naturalmente, essendo Julio Cortàzar e Carol Dunlop scrittori, si dovrà stendere un diario di viaggio a quattro mani.

In un’atmosfera lieve e divertita, quasi un riscatto del periodo buio della malattia, i due ci guidano attraverso questa avventura che li vedrà percorrere ottocento chilometri in 33 giorni.

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Dedichiamo questa spedizione e la sua cronaca
a   tutti gli svitati del mondo,
specialmente a quel gentiluomo inglese
di cui non ricordiamo  il nome
e che nel diciottesimo secolo
percorse la distanza da Londra a Edimburgo
camminando all’indietro
e intonando inni anabattisti.

 

I “Prolegomeni” raccontano l’organizzazione di quella che sarà “La spedizione” e iniziano con una lettera che Cortàzar scrive al Direttore della Società Autostrade chiedendo l’autorizzazione a restare in autostrada per più di due giorni (che di norma non sarebbe lecito) e spiegando dettagliatamente lo scopo e la dinamica del progetto.

La lettera fu spedita il 9 maggio 1982. Il 23, dopo aver aperto infruttuosamente e per l’ultima volta la nostra buca delle lettere, ritenemmo che due settimane fossero più che sufficienti perché una società commerciale, per quanto infestata da computer e segretarie astiose, rispondesse alla nostra semplice richiesta.

In sella al drago Fafner (un pulmino Volkswagen rosso), l’Orsetta e il Lupo, bisognosi di relax e tranquillità, partono quindi verso l’avventura.

Nessuno avrebbe potuto trovarci […] anche se qualcuno casualmente ci avesse riconosciuti […] non gli sarebbe mai venuto in mente che eravano in autostrada […] Chi avrebbe potuto sospettare che non andavamo da nessuna parte?

Il diario è minuzioso e riporta tutti gli eventi occorsi, gli spostamenti, le soste, il dettaglio dei pasti, gli incontri con gli sconosciuti e quelli con i pochi amici al corrente della spedizione che si presentano recando viveri e beveraggi ma anche le riflessioni prosaiche e poetiche che attraversano la mente degli autonauti, arricchite da fotografie e dal disegno delle aree di sosta via via utilizzate. Divertentissimo espediente letterario, sparse qua e là, in stile intermezzo, le lettere di una donna che scrivendo al figlio infila tra le righe brevi impressioni su questa strana coppia che ha la ventura di incrociare in diversi viaggi che fa in autostrada con il marito.

Per puro caso ho letto il libro in un tempo che è praticamente pari alla durata del viaggio ed è stato un po’ come stare nascosta sul sedile posteriore. Un elogio della lentezza che vince la paura della morte. Ma sarà solo una tregua temporanea: Carol Dunlop morirà alla fine di quell’anno e Cortazàr appena due anni dopo. Un libro lieve, epico, serio, ironico, pigro, avventuroso, amoroso. Un mondo.

 

Titolo: Gli autonauti della cosmostrada
Autori: Julio Cortázar e Carol Dunlop
Editore: Einaudi
Pag.: 376
Prezzo: € 21,00

 

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3 commenti su “Gli autonauti della cosmostrada

  1. Agata e la tempesta
    28/06/2017

    Lo voglio… ma non c’è in ebook, vero?

    Mi piace

    • p@p
      28/06/2017

      Temo di no

      Mi piace

      • Agata (e la tempesta)
        03/07/2017

        Arriva questa settimana ❤

        Mi piace

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Questa voce è stata pubblicata il 28/06/2017 da in Amore a prima svista, Russi senza frontiere, Viaggi e miraggi.

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