Parla della Russia

I took a speed-reading course and read War and Peace in twenty minutes. It involves Russia.

Venti anni e non sentirli. I Russi celebrano Harry Potter!

ll 26 giugno 1997 è uscito nel Regno Unito il primo capitolo della saga del mago più famoso della storia, tanto da scalzare Merlino&Co. Nessuna opposizione, nessuna critica possibile. Tutti lì con il naso tra le pagine a leggere, divorare, sospirare, tremare di paura, piangere all’ultima riga dell’ultima pagina, consapevoli che difficilmente nella vita ci imbatteremo di nuovo in una favola così!

Anche noi “Russi” (consapevolmente e non) siamo entrati nel tunnel venti anni fa per non uscirne. Letti, riletti, straletti, analizzati, commentati, ogni libro della saga rappresenta qualcosa. Prima di scrivere la nostra, su PotterMore abbiamo giocato per farci assegnare una casa e trovate la nostra collocazione vicino al nostro “Nome”. Rotti gli idugi, ecco i nostri pensieri su HP!

Proviamo a raccontarci cosa HP ha significato nella nostra vita di lettori … magari poi ci dite voi cosa ne pensate!

E buon HP Day a NOI!

Tatiana Larina (Corvonero). È la mezzanotte tra il 4 e il 5 gennaio 2008. Sento suonare il campanello, apro. È il mio fidanzato che mi porta in dono la copia di Harry Potter e i doni della Morte. Io esulto, scoppio in lacrime, è uscito da circa cinque minuti e le librerie sono rimaste aperte per l’evento. Io abbraccio quell’uomo che proprio quella sera mi fa quel regalo. Eh già, perché da lì a dieci ore io quell’uomo lo avrei sposato. Nella migliore tradizione eravamo separati, ma alla mezza lui si presenta con il libro. Se prima non avevo dubbi, in quel momento sono la donna più sicura del mondo. È l’uomo della mia vita. Ho trascorso la notte prima delle mie nozze a leggere HP.

Serve dire altro per capire cosa è per me HP?

Zaidenoll (Grifondoro) Per me Harry Potter è un insegnamento di vita. Mi ha insegnato che quello che ho considerato per anni “mainstream” e di poco valore poteva diventare invece qualcosa di fondamentale. Ho letto Harry Potter a 34 anni. Ho iniziato dicendomi che era un classico, e che avrei voluto leggerlo a mio figlio più in là e quindi perché no? Ho iniziato e non sono più riuscita a smettere, ho finito tutta la saga in pochi giorni. L’ho letto mentre rosolavo le zucchine e mentre camminavo, l’ho letto al lavoro, l’ho letto fino a sera tardi e di mattina presto. La saga del maghetto è ora una delle mia più grandi passioni, ed a mia discolpa posso dire che ho convinto un sacco di scettici, tardoni attardati che si erano persi questo piacere. Mi hanno tutti ringraziato.

Nota: l’unico modo per sapere a che casa si appartiene è fare il test pensato da JKR su Pottermore. Auto attribuirsi una casa non vale! Cappello parlante per tutti.

Onlybrunette (Serpeverde) “Happiness can be found even in the darkest of times, if only one remembers to turn on the light” (Albus Dumbledore). Solo una frase di JKR poteva esprimere così perfettamente ciò che HP ha significato e ancora oggi significa per me. È quella luce che uno deve ricordarsi di accendere nei momenti bui. Ed è proprio in uno di questi momenti bui che l’ho scoperto. Ero alle prime armi e la crisi economica cominciava a farsi sentire, il lavoro in ufficio scarseggiava, ma stavamo lì, aspettavamo che le cose migliorassero. Le cose non migliorarono, come sappiamo, l’ultimo periodo l’umore era a terra,  c’erano le rate della macchina  da pagare e non riuscivo a trovare un nuovo lavoro. È stata la necessità di non impazzire nell’infinita attesa di una telefonata che non arrivava mai ad avvicinarmi a HP.  Ora è il mio rifugio, il mio amico fidato, la casa della mia infanzia:  “Hogwarts will always be there to welcome you home”.

Albtsebt (Corvonero) Nel 2008 lavoravo alle scenografie di un film neozelandese in Francia, obbligato a parlare in francese e in inglese  – un po’ incerto del mio livello in inglese per migliorarmi sono entrato in una libreria sterling a cercare un libro “per ragazzi” come buon esercizio… Fu l’inizio di una passione, senza tregua e senza requie, mi accorgevo di essere alle prese non solo con una fiaba “fantasy” (sì, sì, anche…) ma con la storia di un ragazzo – poi adolescente, mi accorgevo di percorrere non solo un cammino  di narrativa di genere (sì, sì, anche…) ma anche uno letterario, credevo di abbordare un’opera di evasione e sentivo parlare della vita e della morte, credevo di abbordare un best seller commerciale e trovavo invece una vera scrittrice. Nove anni e varie riletture del ciclo intero più tardi, il mio amore per HP é rimasto integro, se non identico e più di tutto, quello che mi resta con più affetto nel cuore è il racconto di un giovane uomo che, perduto in un mondo che non capisce e da cui si sente rifiutato, finisce, quasi come il brutto anatroccolo, per trovare il suo clan.

Vhreccia (Corvonero). Harry Potter per me? Eh, il mio romanzo di formazione, specchio fedele e traslato letterario della mia vita stessa, se posso permettermi. Sì certo, lui è un mago e io un babbano, oppure, se fossimo nel fantastico mondo creato da JKR, lui un audace Grifondoro e io uno studioso Corvonero. Però…siamo quasi coetanei: quando lui undicenne entrava a Hogwarts io sarei stato all’ultimo anno (e probabilmente caposcuola, perché, sì, ero un secchione al liceo). Come lui, anch’io, rimasto solo troppo presto, ho potuto contare su un gruppo di amici che mi hanno aiutato a tenere sempre la barra dritta, e che sono grato di poter chiamare tuttora “la mia famiglia”. E mi piace pensare che anche Harry, Ermione e tutti i rossi Weasley ne facciano parte.
Non ricordo bene quando per la prima volta l’ho letto, ma so dirvi con certezza quando smetterò di leggerlo: mai.

Claudiarabij (Grifondoro). Quando ho fatto il test per questo post e il risultato è stato Grifondoro ci sono rimasta malissimo. Ho tipo esclamato NO! in cucina, il mio coinquilino ha alzato la testa dal suo cellulare e mi ha chiesto quale fosse il problema. “Secondo il test su Pottermore sono Grifondoro”. Mi ha chiesto: “Grifondoro?” E nel sentire “Harry Potter” ha avuto un accenno di disapprovazione: “Non mi piacciono queste storie di maghi”. Ma non è mica solo di maghi che si parla, gli ho spiegato, qui si parla di amicizia, di cosa significa essere leale, cosa significa crescere, scontrarsi con la realtà, capire gli adulti, perdonare gli adulti, diventare adulti, come superare le difficoltà, Harry Potter è mio amico da quando ho 11 anni, quando non avevo amici, e quando poi ho trovato degli amici veri ho scoperto che erano anche amici suoi. “Ma Harry Potter è Grifondoro, no?”, mi ha chiesto; “Sì”, gli ho risposto. “Allora perché non vuoi essere Grifondoro?” Che ingenuo, “Perché Serpeverde fa più figo”

Cugginageno (Grifondoro) Harry Potter ho cominciato a leggerlo venti anni fa, quando è stato pubblicato. Dopo i primi due ho pensato, meh, e ho lasciato perdere, del tutto indifferente all’entusiasmo e follia dei fan in delirio all’uscita di ogni nuovo episodio. Dopo vent’anni Zaidenoll mi dice: se non ti ha preso allora mi sa che non ti piace (con la faccia schifata e la evidente intenzione di cancellarmi dalla lista delle amiche). Che fai, non la sfidi?
E ho deciso di leggere tutta la saga quest’anno, scoprendo una serie molto dark, che mi ha colpito per la profondità dei personaggi e per la loro credibilità. Al di là della trama, io li ho sentiti crescere, diventare adulti, cattivi, frustrati, angosciati, spaventati, e poi scegliere gli adulti che vogliono essere, tra mille fallimenti ed errori di giudizio.
Quello che mi è rimasto è un profondo senso di amore e di amicizia, di una storia profondamente morale. Non mi prendete per pazza, ma a me ricorda un altro Harry, Harry Hole; un uomo che ha conosciuto il male e, nonostante tutti i suoi fantasmi, è rimasto puro. Per questo lo amo, come Sirius Black e Severus Snape, perché ci vogliono grandi spiriti per guardare il male in faccia e credere ancora nel bene.
Zaidenoll, quando la smetterai di avere sempre ragione tu?

Snailhand (Serpeverde): è iniziata con “naaa, successone per bimbi e serie di film di successo,sarà sicuramente una vaccata “, ed è finita con i primi sei libri letti in due settimane ed il settimo letto in inglese, non potevo aspettare la traduzione italiana! Oltre alla trama che tiene incollati dall’inizio alla fine, a personaggi che crescono con te e da cui è praticamente impossibile staccarsi, alla scrittura che si adatta alla crescita ed al cambio radicale di atmosfera,  quello che mi resterà dentro di Harry Potter è quanto sia stata una lettura “corale”. Appena finito un libro cominciavano i messaggi a chi già sapeva, e da lì infinite discussioni su posizioni, fatti, personaggi, tradimenti e possibili sviluppi (ricordo di aver fatto alcune ipotesi avventate alla fine del sesto libro e,contrariamente al mio solito, avere indovinato tutto!). Immagino non sia tanto da Serpeverde,ma tant’è…

Piattinicinesi (Corvonero). Ho letto Harry Potter da adulta, ma non importa, perché da adulti è il momento migliore per leggere libri per ragazzi. Mi è stato amico nei momenti di buio, quando cercavo una strada e mi serviva un deluminatore. Ho imparato che anche a me, come Hagrid, piacciono le creature mostruose, e devo accettarne le conseguenze, che a volte bisogna scegliere tra ciò che è facile e ciò che è giusto, che le cicatrici sono una mappa, che non si può rimanere fermi a contemplare i propri desideri, che i padri migliori sono quelli imperfetti, che anche i migliori amici ti tradiscono e poi fanno gesti straordinari, che la cioccolata aiuta sempre, che quando tutto sembra perduto abbiamo ancora la forza di evocare un patronus, che il bene e il male convivono in noi, che le sofferenze ti fanno vedere cose che gli altri non sapranno mai, e che l’amore è sempre la magia più forte di tutte

E voi? che storie avete su HP? cosa rappresenta per voi?

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Informazioni su Tatiana Larina

russa per vocazione, dedica ogni minuto libero a leggere qualsiasi cosa le passi a vista da arabi, persiani e indiani a scandinavi e russi, dai diari di viaggio alle saghe familiari e fantasy con un debole dichiarato per l‘italiano puro. Non che disprezzi chick-lit, fantasy e gialli da strapazzo, ma per carità non propinatele spazzatura spacciata per capolavori. Mamma e ricercatrice, dopo un decennio o più a girare per trovar chi sa cosa, è arrivata alla conclusione che un libro come si deve ti porta più lontano del ‘Millennium Falcon’.

4 commenti su “Venti anni e non sentirli. I Russi celebrano Harry Potter!

  1. stravagaria
    26/06/2017

    H.P. forever! 😍

    Liked by 2 people

  2. vhreccia
    26/06/2017

    Dal 1997 all’infinito, non potevamo scegliere immagine più giusta 👍
    Ah, amic* russ*, m’avete fatto fare la lacrimuccia. Vogliovi bene, ma parecchio

    Liked by 2 people

  3. polimena
    26/06/2017

    Bravi bravi amici russi. Io come cugina Geno, ma senza il ravvedimento finale. I miei figli grandissimi fan, letto tutto in un’estate di qualche anni fa.

    Liked by 1 persona

  4. p@p
    26/06/2017

    Bellissimo articolo ❤ io #tassorosso 🙂

    Liked by 1 persona

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Questa voce è stata pubblicata il 26/06/2017 da in Amore a prima svista, Letteratura per bambini e ragazzi.

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