Parla della Russia

I took a speed-reading course and read War and Peace in twenty minutes. It involves Russia.

Una vita come tante

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Una vita come tante è uno dei libri più letti dai russi ultimamente. E non parliamo delle lacrime versate! Il desiderio di leggerlo si è propagato come un’onda inarrestabile, sin da quando lo suggerivo come lettura di Natale, e molto ne abbiamo discusso. Del resto non siamo i soli, e il libro in pochi anni è diventato un vero e proprio libro di culto, con fan e merchandising, e pellegrinaggi a Lispenard Street. Vi proponiamo qui alcuni dei nostri commenti, che di solito condividiamo solo con pochi intimi, anche perché qui si esprimono russi che di solito non scrivono nel blog. Io personalmente (Zaide Noll), non sono riuscita a recensirlo, come se semplicemente Jude, Willem, JB e Malcolm fossero persone reali, per sempre nel mio paesaggio interiore.

Nikita Questo libro mi ha segnata, senza dubbio, a livello profondo. Non solo per le varie tematiche trattate e la pornografia del dolore, che poi secondo me è funzionale – nel senso che per capire la profondità abissale dei dolori di Jude si deve rivivere ció che ha vissuto lui, forse. Nel dettaglio disturbante. Il contesto ricchi-belli è forse voluto per creare un contrasto tra le vite sfavillanti le oscurità degli animi, almeno io la vedo cosí. il finale resta nichilista, nel senso che non ostante tutta la volontà di amare, non ostante le infinite prove di amore che Jude riceve, il suo male interiore lo divora e alla fine trionfa. e tu lettore sei totalmente rapito da Jude: soffri con lui, speri, sogni, ricordi, piangi e quasi ti sembra di sentire il dolore dei tagli autoinferti, in una spirale senza respiro. Un libro forte, unico, assoluto. Da leggere. 

Davide Penso questo libro sia un’anatomia del dolore. Arrivo a dire un’autopsia del dolore umano. Forse a volte può sembrare esagerato, però io l’ho trovato estremamente umano: raramente mi è capitato di leggere un libro e provare un’empatia così forte. È quasi curativo proprio perché uno può capire il dolore che dalla carta passa alla carne. Davvero è quasi assurdo quello che dico, ma ciò che prevale alla fine non è il dolore ma il sentimento di amicizia….vera. Ho apprezzato che il libro non sfociasse in una disanima psicanalitica. I dolori di Jude rimangono, sono dati di fatto e sono la sua vita, le sue amicizia e le sue scelte a curarli, se così possiamo dire. Belli, ricchi e famosi eppure disastrati: e alla fine ciò che li salva e li accomuna è l’amicizia. Non ho trovato la loro condizione sociale un limite del libro. Vabbè, mi sa che sono eccessivamente di parte: HO AMATO QUESTO LIBRO. E penso lo prenderò presto anche cartaceo come feticcio….

Romanova  È un caleidoscopio di vite sentimentali ed esperienze umane comprese quelle dis-umane vissute da Jude. Io credo che un tema così duro e al tempo stesso delicato non potesse essere scritto in maniera più vera e quindi anche cruda e squallida. La realtà è anche questa. A distanza di mesi dall’averlo letto mi fa tanta tenerezza proprio per i sentimenti positivi che rimangono a galla da cui guardare senza paura le profondità anche oscure dell’animo umano.

CugginaGeno Io l’ho amato moltissimo, e la cosa che più mi ha scavato dei personaggi è che si amano profondamente ma senza capirsi mai davvero fino in fondo. Il dolore di Jude non mi ha disturbato, solo commosso.

Perché il coraggio di Jude è lì, è potente, sta nella scelta di amare, nonostante il terrore il dolore la solitudine. C’è anche tanta frustrazione e senso di impotenza, perché lentamente, leggendo, ci si rassegna al fatto che Jude non migliorerà, non guarirà.

E trovo sia questa l’idea forte del libro, che non si deve guarire per forza, che non si deve essere felici per forza. Si può vivere una vita piena, anche se tutta storta e un po’ zoppa.
L’etica della felicità mi ha sempre irritato. Preferisco l’etica della scelta. E in questo libro Jude e chi gli sta attorno scelgono sempre chi amare, non subiscono, non scappano dalla sofferenza.

Maga A me ha commosso l’amicizia, e il personaggio più credibile per me rimane JB, mi sento molto legata a lui. L’unico punto in cui ho versato lacrime è stato appunto quello in cui lui tocca il fondo. In quel momento ho provato gratitudine nei confronti di Jude. È un libro dove tutto è eccessivo, la ricchezza, la sfortuna, la fortuna e il caso.

C’è anche chi ha delle riserve…

Deborah  Ho quasi finito “Una vita come tante” e mi sento di dire che sì è bello ma non credo sia un libro adatto a tutti. Ho letto con avidità gran parte delle pagine ma su alcune ho avuto serie difficoltà a tenere il segno, mi rifiutavo di scendere in quell’abisso con Jude e mi chiedo se ci sia un senso soffermarsi così tanto in quel dolore.

Hasret Concordo sull’abilità chirurgica dell’autrice nel raccontare il dolore di Jude, un taglio preciso da bisturi che empaticamente ti lacera la pelle psichica. Sono rimasta colpita soprattutto da quanta accuratezza ci sia nel descrivere come si possa arrivare a non sentirsi degni di amore, proprio e altrui. Ad un certo punto ho trovato però le vicende del passato che hanno portato a questo dolore un po’ sensazionalistiche e di facile squallore. Non erano tutte necessarie a mio avviso e le si poteva accennare un po’ più velatamente. Forse in questo potrei vedere una qualche forma di pornografia del dolore. Stupendo il filo dell’amore e dell’amicizia fra i protagonisti! Qualche cliché antipatico e forse pericoloso: geni dell’economica e della matematica, belli come il sole, artisti di fama, attori, loft a Manhattan, ville in campagna… È un libro che ho divorato con l’impressione che fosse stato scritto proprio per questo. E questo un po’ mi disturba. 

Titolo: Una vita come tante
Autrice: Hanya Yanagihara
Editore: Sellerio
Pag.: 1104
EAN: 9788838935688
Prezzo: € 22,00 cartaceo, 14,99 ebook

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Informazioni su zaidenoll

Archeologa Preistorica, convinta evoluzionista, militante multiculturalista e lettrice ossessivo compulsiva: dall’etichetta dello sciampo all’ultimo numero di Nature. La sua #sfida2016: curarsi con i libri, che siano premi nobel o robetta terapeutica.

4 commenti su “Una vita come tante

  1. polimena
    31/05/2017

    e bravi i russi! è in lista da tempo ma quando mi trovo a scegliere il prossimo libro da leggere, non ho mai il coraggio di iniziarlo.

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  2. speranza
    04/06/2017

    me lo segno per quest’estate

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  3. Pingback: #5libri da (Ri)Leggere a Natale | Parla della Russia

  4. maria san
    06/06/2017

    da tempo vorrei leggerlo..ma ultimamente soffro troppo nel leggere i libri quindi sto predilegendo cose un po piu’ light..arrivera’ un giorno quando questo libro mi verra’ a cercare e come niente fosse lo comincero’ a leggere

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Questa voce è stata pubblicata il 31/05/2017 da in #1000+, Amore a prima svista, Da leggere in Transiberiana.

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