Parla della Russia

I took a speed-reading course and read War and Peace in twenty minutes. It involves Russia.

#5libri sull’Italia colonialista

L’Italia coloniale  e colonialista, è un argomento che mi sta molto a cuore, per motivi di interesse personale, per una ormai lunga frequentazione con l’Africa orientale, una serie di amicizie con Italiani originari della diaspora, e per motivi puramente etici. E sono fermamente convinta che questo argomento dovrebbe interessarci tutti.

  • Tempo di Uccidere

    Se non lo avete letto non proseguite nemmeno con la lettura di questo post. Andate e leggetelo, poi tornate qua e prendete nota del resto. Tempo di Uccidere è imprescindibile. Non solo come romanzo coloniale, proprio come opera di letteratura con la maiuscola. L’argomento fa tremare i polsi. Lo stile è semplicemente perfetto. Scrivere di questo a guerra finita da poco. E scriverne così. Che classe, Flaiano!

 

 

 

  • Adua

    Adua lo ha scritto Igiaba Scego ed io voglio molto bene ad Igiaba. Ma non è perché le voglio bene che vi consiglio di leggere questo libro. Ve lo consiglio perché è bello, perché è un viaggio lungo tra presente e passato, perché affronta temi molto delicati e a volte scabrosi con una leggerezza soave. Perché è ben documentato, anzi benissimo. Perché non guarderete mai più l’elefantino della Minerva allo stesso modo. E vi potrete fare un #Aduaselfie.

 

 

 

  • Point Lenana

    E cos’è questa, Zaide, una scusa per parlare di nuovo dei Wu Ming? No, non lo è. Point Lenana è uno dei migliori libri italiani che parlano di colonie e di Etiopia, che io abbia letto. Ne ho già parlato qui e ne ho addirittura fatto una recensione per immagini. L’ho preferito al pur bellissimo Timira perché era secondo me meglio documentato e più avventuroso. Una bella bella avventura.

 

 

 

  • I Fantasmi dell’Impero

    Questo libro è appena uscito per Sellerio e quindi vorrei dedicarvi qualche riga in più,  per esprimere una certa delusione seguita al mio iniziale entusiasmo. Purtroppo di questo libro forse l’unica cosa che merita è l’approfondita documentazione della guerra in Etiopia, che ci consente di avere un’idea abbastanza precisa dei meccanismi della gestione del potere ed anche delle numerose falle del sistema. Detto questo il libro è letterariamente molto povero, a tratti decisamente noioso, scritto con una scrittura piana senza infamia e senza lode, senza fremiti. Non si può dire sia brutto, ma certo non è bello. E poi il mio problema principale è aver raccontato questa Etiopia fascista in modo così piano, appunto, senza suscitare nel lettore un fremito per gli orrori e le atrocità. Sicuramente è stato fatto in nome dell’obiettività storica, ma il risultato è quasi moralmente riprovevole, a parer mio. Inoltre, essendo tutti tutti tutti i protagonisti fascisti, non ci resta che identificarci con i “fascisti meno peggio”, quelli leggermente più umani, quelli che aggrottano le sopracciglia davanti all’ennesimo massacro. E questo non mi piace per niente.

  • L’ottava vibrazione

    Carlo Lucarelli scrive spesso del periodo coloniale e scrive spesso di fascismo. Lo fa bene. Lo fa documentandosi a fondo e con un’attenzione profonda ai significati e alle parole. Qui siamo nell’intervallo temporale che precede la battaglia di Adua, in Eritrea. Il romanzo ha un respiro ampio ed una costruzione complessa.

 

 

 

 

Un uccellino mi ha detto che “Regina di Fiori e di perle” di Gabriella Ghermandi, e “L’abbandono” di Erminia dell’Oro sono da non perdere. Li leggerò prestissimo e vi farò sapere. Vi consiglio anche il libro tratto dal bellissimo spettacolo di Elvira Frosini e Daniele Timpano “Acqua di Colonia“.

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Informazioni su zaidenoll

Archeologa Preistorica, convinta evoluzionista, militante multiculturalista e lettrice ossessivo compulsiva: dall’etichetta dello sciampo all’ultimo numero di Nature. La sua #sfida2016: curarsi con i libri, che siano premi nobel o robetta terapeutica.

2 commenti su “#5libri sull’Italia colonialista

  1. vhreccia
    20/03/2017

    Flaiano, Igiaba e WM li ho letti anch’io, e anch’io li ho trovati molto belli e ben fatti.
    L’ultimo di Sellerio direi che possiamo soprassedere tranquillamente, a questo punto.
    Grazie Enza, post interessante

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  2. Mi sarei dovuta fermare subito, ma ho proseguito fino alla fine del post. Ora vado a mettere nel carrello Tempo di uccidere.

    Liked by 1 persona

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Questa voce è stata pubblicata il 20/03/2017 da in #5libri, Letteratura italiana, Mal d'Africa in Russia, Primo: non discriminare.

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