Parla della Russia

I took a speed-reading course and read War and Peace in twenty minutes. It involves Russia.

Carte false

carte_false1Valeria Luiselli, classe 1983, l’ho “conosciuta” alla Libreria Arcadia di Rovereto. Una persona affascinante, di quelle che staresti ad ascoltare per ore. Ci ha parlato dei suoi libri e della sua storia, che si interseca e diventa parte della narrazione.

Non ho potuto fare a meno di acquistare Carte false, di cui Nooteboom ha detto “Ciò che in realtà succede in questo libro, ciò che lo rende così affascinante, deve essere la combinazione di ingenuità e intelligenza, che emergono, ognuna a suo modo, in una particolare maniera di guardare e scrivere”.

dscn1537Valeria Luiselli inizia la narrazione raccontando della sua visita all’isola di S. Michele, a Venezia, alla ricerca della tomba di Josif Brodskij. Ci sono voluta andare lo scorso anno, su quell’isola. Gennaio, una fredda giornata di sole. San Michele la vedi, dalle Fondamente Nove, quasi un fortino che nasconde il suo prezioso tesoro, il cimitero di Venezia. La città lagunare ha dovuto trovare una soluzione al problema dell’inumazione e caso volle che, anche qui, ci mettesse lo zampino Napoleone.

Cercare una tomba al cimitero è come cercare un volto sconosciuto nella folla. Queste due azioni generano in noi una stessa maniera di guardare e di stare: da una certa distanza, qualsiasi persona potrebbe essere quella che ci sta aspettando; qualsiasi tomba, quella che stiamo cercando.

Nooteboom, con Tumbas, mi aveva già stregata, e questo incipit della Luiselli non poteva che folgorarmi.

L’esito di un incontro a lungo atteso con uno sconosciuto è solitamente deludente. Stessa cosa con un defunto, solo che in quest’ultimo caso non è necessario dissimulare la nostra delusione: un morto, in questo senso, è sempre più piacevole di un vivo. Se quando gli arriviamo di fronte ci rendiamo conto che in realtà non sappiamo cosa fare, che il divertimento stava nel cercare la sua tomba, non tanto nel trovarla – cosa vuoi che ti dicano le pietre di Venezia se non sei Ruskin? – possiamo girare i tacchi dopo pochi minuti senza che il morto ce lo rinfacci. dscn1577Con i morti non serve essere ben educati, sebbene la religione abbia tentato di inculcarci l’idea che bisogna sempre comportarsi in modo assurdamente decoroso durante le messe e nei cimiteri. Stare in silenzio, pregare, e camminare piano a testa bassa, le mani giunte all’altezza del ventre, sono abitudini che poco interessano a chi riposa sottoterra.

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Tomba di Josif Brodskij, foto di M.Raffaelli

Il libro della Luiselli ci porta da Venezia a Città del Messico che, con i suoi quasi 9 milioni di abitanti poco si concilia, nel mio immaginario, con una città vivibile.

Gli apologeti della passeggiata hanno magnificato l’atto del camminare tanto da trasformarlo in un’attività dalle sfumature letterarie. Dai peripatetici fino ai flâneur moderni, la camminata è stata concepita come poetica del pensiero, preambolo della scrittura, spazio di invocazione delle muse. E’ pur vero che in altri tempi il rischio maggiore che si correva andando a passeggio, al massimo, come narrava Rousseau in una delle sue Meditazioni, era quello di essere travolto da un cane. D’altra parte ora, nella poco camminabile e a malapena letteraria Città del Messico, il pedone non può scendere in strada con la stessa tranquilla disposizione d’animo che proclamava Robert Walser all’inizio della sua passeggiata.

Sembra così che il mezzo di trasporto che più si possa avvicinare alla passeggiata ma con il quale si corra meno rischi per la propria incolumità sia la bicicletta. E, nel passaggio che segue, la eleva a poesia.

La bicicletta non è nobile soltanto con il ritmo del corpo: è anche generosa con il pensiero. Se si è inclini alle divagazioni, la compagnia del manubrio è perfetta; quando le idee tendono a scivolare in linea retta, le ruote della bicicletta possono custodirle; se un pensiero affligge il ciclista e ostacola il naturale scorrere del suo ragionamento, basta cercare una discesa bella ripida e lasciare che la gravità e il vento creino la loro alchimia redentrice.

La Luiselli prende spunto dalla vita che le scorre intorno, dalle sue ricerche e noi seguiamo il filo del suo pensiero. Dall’uso della lingua, agli angoli della città dimenticati, il libro è anche una dichiarazione d’amore alla letteratura. Un libro che si legge d’un fiato e che ti instilla mille altre curiosità, mille altri desideri di lettura.

Titolo: Carte false
Autrice: Valeria Luiselli
Editore: LaNuovaFrontiera
Pagine: 114
Prezzo: € 15,00

rcr2017bannerCon questo libro partecipo alla #readingchallengerussa #RCR2017 per la categoria #libroconvista

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Informazioni su Agata (e la tempesta)

Prende il nome dal suo film preferito dove Agata è una libraia che incontra, tra gli scaffali, l'uomo della sua vita. Sarà che non è libraia, ma lei ancora non gli è sbattuta contro. Nel frattempo fa l'im-piegata - per sopravvivenza - e partecipa ad ogni corso le sbarri la strada, purché non faccia venire il fiatone. Così, da ex pianista, ex corista, passa per la calligrafia, la legatoria, il teatro, il clavicembalo. E, in tutti gli spazi possibili, vi infila i libri, con una netta predilezione per i classici. E tanti libri per bambini, che suo figlio - molto allegramente - snobba. Però la ama e la sostiene nel suo diventare adulta.

6 commenti su “Carte false

  1. polimena
    15/02/2017

    #libroconvista sulle tombe?? Agata sei unica!

    Liked by 2 people

    • Agata (e la tempesta)
      15/02/2017

      Ma no! #libroconvista su Venezia e Città del Messico 😂

      Liked by 1 persona

  2. vhreccia
    15/02/2017

    Gran bel libro. Voglio leggere anche volti nella folla. La digressione sulla saudade è semplicemente fantastica

    Liked by 1 persona

    • Agata (e la tempesta)
      15/02/2017

      Anch’io voglio leggere Volti nella folla. È vero. Quella parte è interessante anche perché affronta problemi linguistici, come quello delle parole intraducibili.

      Mi piace

  3. Agata, te lo chiedo per piacere: la smetti di scrivere recensioni bellissime su libri che ho acquistato ma devo ancora leggere? Sono tutti inscatolati dalla settimana scorsa e non so quando li libererò. Mi dai una decina di giorni di tregua, senza farmi rosicare ogni volta, in modo che finisca ‘sto trasloco e possa tornar a leggere? Abbi pietà di me. Sai che ti dico? Leggi Volti nella folla, che io ho già letto, e mi eviterai una reazione successiva al post del tipo “pure io, pure io!! Voglio leggerlo subito”.
    Bravissima come sempre.

    Liked by 1 persona

    • Agata (e la tempesta)
      15/02/2017

      Infatti voglio proprio leggere Volti nella folla! Comunque prometto solennemente di fare la brava. Tu avvisa quando hai finito il trasloco, però 😂😂😂

      Mi piace

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