Parla della Russia

I took a speed-reading course and read War and Peace in twenty minutes. It involves Russia.

L’ultimo amore di Baba Dunja

260-dunjaVoglio essere Baba Dunja. Voglio diventare un’anziana signora che parla con i fantasmi dei galli morti, e con quello del marito, finalmente gentilissimo.

Non credo però mi piacerebbe vivere a Cernovo, un sobborgo di Cernobyl, o passare mesi in una prigione ucraina con l’accusa di omicidio. Ma questo non preoccupa Baba Dunja, e quindi, a maggior ragione, vorrei diventare lei.

Siamo nella zona rossa vicino a Cernobyl, dove nascono gatti senza occhi e non si può bere l’acqua perché è contaminata. Il paese è popolato da strani abitanti, una piccola umanità che non ha più molto da perdere (e forse da vivere).
“Sono come i ragni, indistruttibili, solo che le loro ragnatele sono un po’ più sconclusionate”.

C’è Petrov “trafitto dal cancro dalla testa ai piedi”.
C’è Lenocka, “che da dietro sembra una ragazzina e davanti una bambola. Una bambola come quella che aveva Irina da piccola, ma invecchiata di decenni. Lenocka sta per lo più a casa sua, lavora a maglia uno scialle infinito e sorride quando qualcuno le rivolge la parola. Però non risponde”.
C’è Sidorov, “che strascica i piedi appoggiandosi a un bastone, Non ci vede più nemmeno tanto bene, Dopo qualche passo si gira e si ritrascina indietro a fatica. (…) non c’è una parte di lui che non tremi. Se avesse più denti,a quest’ora sbatterebbero l’uno contro l’altro”.
E c’è Marja, “una donna imponente, soprattutto di fianchi. (…) Marja non è soltanto pigra e trasandata, piuttosto è pigra e trasandata perchè è depressa”.

Quale posto migliore per tutti loro della zona rossa, la zona della morte, un luogo tranquillo, pieno di animali, insetti, piante rigogliose, dove nessuno verrà mai a cercarli.
Un covo di cadaveri viventi ? Ma no, che idea. A Cernovo succedono tante cose e ogni giorno è un’avventura. Per esempio, richieste di matrimonio, richieste respinte e richieste accettate, matrimoni celebrati e festeggiati, omicidi , sepolture e arresti…

E soprattutto c’è questa forza della natura che è Baba Dunja con la sua testarda voglia di vivere e di amare la vita. C’è tanto dolore, abbandono, piena consapevolezza e lucidità di quanto sia faticoso trascinarsi nella vita. Però non importano le articolazioni scricchiolanti, la schiena a pezzi, i piedi gonfi nei sandali di fabbricazione tedesca che la figlia Irina le ha spedito dalla Germania, non importa quanto sia stato difficile tirar su due figli “inciampando sempre negli stivali di un marito ubriaco”. L’importante è guardare gli animali che imperturbabili (vabbè hanno un aspetto un po’ strano, a volte, ma chi non lo è?) continuano a vivere e vagare tra i boschi avvelenati. L’importante è coltivare ottima verdura, e saperla cucinare con arte. L’importante è restare un punto di riferimento per questa bislacca comunità di vecchi malridotti. L’importante, soprattutto, è aspettare le lettere dalla Germania, dove vivono la figlia Irina e la nipote Laura, mai conosciuta, sempre immaginata e desiderata.

Alina Bronsky è una donna bellissima di “solo” 37 anni che vive a Berlino, e questo forse è il miracolo più grande del libro, quello per cui leggo e leggo e continuerò sempre a leggere romanzi. Per vedere prendere vita insiemi di parole che diventano persone vere, reali più di me e voi. Voglio dire, non c’è nulla di autobiografico o realistico in questa grandiosa favola, non so nemmeno se Alina Bronsky sia mai stata a Cernobyl, ma non è fondamentale. Quando si arriva all’ultima pagina del libro, tiriamo un sospiro di sollievo, perché Baba Dunja ha fatto ancora una volta la scelta giusta.

Titolo: L’ultimo amore di Baba Dunja
Autrice: Alina Bronsky
Traduzione: S. Forti
Editore: Keller Editore
Pag.: 176
Prezzo: € 14,50

Annunci

2 commenti su “L’ultimo amore di Baba Dunja

  1. Tatiana Larina
    10/02/2017

    che bel libro! voglio leggerlo!

    Liked by 1 persona

  2. Agata (e la tempesta)
    28/03/2017

    Letto! molto carino, veramente.

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 02/02/2017 da in Ora in libreria, Russi senza frontiere.

Seguimi su Twitter

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: