Parla della Russia

I took a speed-reading course and read War and Peace in twenty minutes. It involves Russia.

#5libri che hanno segnato la mia infanzia

Dicono che nei primi anni di vita si decida un po’ tutto ciò che sarà del nostro futuro. Io dovevo capirlo subito, come sarebbe andata, da quello che mi regalavano da leggere. Dovete sapere che sono l’unica accanita lettrice della mia famiglia. Prima di me quattro fratelli interessati a ben altre cose. I libri erano quasi assenti (ma ve l’ho già raccontato tante volte) a casa mia. Fu quindi con la mia comparsa che iniziarono a comparire anche i libri.

Le fiabe di Andersen, ed. Piccoli Milano_57

Fu il libro con cui imparai a leggere. Mi è stato regalato nel Natale del 1974. E’ stato il mio primo libro da lettura; la prima fiaba infatti, Il brutto anatroccolo, porta una x, come punto di fine lettura, sulla seconda riga e sulla quinta. Ricapitolando: in copertina la storia di una che muore di fame guardando un fiammifero la notte di Natale e io che imparo a leggere partendo dal brutto anatroccolo. Fate un po’ voi.

La piccola Lady Jane, ed. AMZ, Milano

unnamedAnche la copertina di questo libro è significativa. On line se ne trovano con bambine belle e pulite. La mia NO. Doveva essere mezza morta anche questa. Del libro ricordo solo che viene trattata male e poi qualcuno la riabilita. Leggo i titoli dei capitoli: Lady Jane trova una maestra di musica, Il maestro di ballo di Lady Jane, La piccola cantante. Ok, mi sembra di essere riuscita ad emularla più di una volta.

Piccole donne, ed. AMZ, Milano

kgrhqfn0fjlrzgftbsvshzd-6g-60_35Non poteva mancare Piccole donne. Jo è stata la rovina di molte vite. Naturalmente ho letto anche tutti gli altri. Si sappia, comunque, che mi sono già procurata i quattro romanzi per rileggerli nella versione integrale. Sì, lo so, quando si torna indietro a pensare “ah, quelli sì che erano bei tempi” vuol dire che si è oltrepassata la soglia della senilità. Me ne farò una ragione.

Heidi, ed. Edierre

121722770577_1Avevo la versione originale di Heidi, ma mi comprai quella della serie televisiva. Me la lessi tutta un 15 giugno, giorno del mio compleanno. Mia madre mi aveva dato i soldi per andare a comprarmi il libro dal tabaccaio del mio paese che aveva anche articoli di cartoleria. E anche qui il segno indelebile è rimasto. Sogno ancora di dormire in una soffitta, in un letto morbido, senza ammalarmi di polmonite se entra la neve.

Senza famiglia, ed. ERI Junior

_35Anche qui complice la serie televisiva. Mi consolo solo sapendo che Remi, in questo caso, era un maschio. Sfigato anche questo, ma tant’è. Ora ditemi voi quante speranze io avessi per crescere normalmente. Poche vero? Una inizia col brutto anatroccolo e di sicuro, ve lo dico io, non arriva ad essere uno splendido cigno. Tuttalpiù una simpatica paperella… e le caprette mi fanno Ciao!

 

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Informazioni su Agata (e la tempesta)

Prende il nome dal suo film preferito dove Agata è una libraia che incontra, tra gli scaffali, l'uomo della sua vita. Sarà che non è libraia, ma lei ancora non gli è sbattuta contro. Nel frattempo fa l'im-piegata - per sopravvivenza - e partecipa ad ogni corso le sbarri la strada, purché non faccia venire il fiatone. Così, da ex pianista, ex corista, passa per la calligrafia, la legatoria, il teatro, il clavicembalo. E, in tutti gli spazi possibili, vi infila i libri, con una netta predilezione per i classici. E tanti libri per bambini, che suo figlio - molto allegramente - snobba. Però la ama e la sostiene nel suo diventare adulta.

13 commenti su “#5libri che hanno segnato la mia infanzia

  1. stravagaria
    16/01/2017

    Spero che tu non abbia acquistato la versione Einaudi de “I quattro libri delle piccole donne”. A meno che non abbiano apportato molte correzioni rispetto all’edizione che ho io (ricomprata in un rigurgito di nostalgia pre-senile diversi anni fa) la traduzione era fatta coi piedi al punto che volevo mandare all’editore la lunga lista di tutti gli strafalcioni che mi ero segnata fino a metà lettura.
    Ah…le carpette fanno ciao anche a me solo che io sono diventata la signorina Rottermeier 😂

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    • Agata (e la tempesta)
      16/01/2017

      Anch’io sono diventata Rottermaier! E sì, l’edizione è proprio quella, in ebook però 😂

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      • stravagaria
        16/01/2017

        Spero che nel frattempo l’abbiano revisionato il mio è del 2006. Qualche esempio? Mancanza di parole “…il giorno (dopo) fece una scoperta…” oppure “…deve bastare la coscienza di possedere la virtù e di sapersene usare (servire) a buon fine..” e ancora “Hannah avventò (??? assestò) nel mortaio colpi formidabili…” ” è così che ci si fanno (trovano) degli amici e anche dei bei posti da frequentare…” Ricordo poi un mitico vestito a “tondini”… ci avevo messo un po’ per capire che intendeva un vestito a pois. Insomma sciatta e tradotta letteralmente. spero vivissimamente che abbiano corretto da parte mia volevo regalarle a un’amica e ho desistito proprio per questo motivo. lo so sono una rompine ma tieni conto che gli errori che ti ho scritto sono condensati in una manciata di pagine.

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      • Agata (e la tempesta)
        16/01/2017

        Uh mamma, odio l’approssimazione!

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      • stravagaria
        16/01/2017

        Sorry per gli errori di battitura.. era per rimanere in tema 😉

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  2. polimena
    16/01/2017

    Mi fai troppo ridere, Agata! Ovviamente tutte noi “di montagna” ci siamo identificate nella piccola che se ne va per tutta l’estate a piedi nudi sull’alpeggio e gioca con il cane Nuvola. Io ricordo che mio nonno si era comprato la tv a colori ed io e mia sorella avevamo il permesso di andare da lui per guardare Heidi.
    Piccole donne ovviamente lo leggevo avidamente, assieme a tutti i libri della serie.
    Poi avevo un libro d’avventura “Robinson nell’isola dei Corsari”, la storia di una famiglia svizzera che naufraga su un’isola e si ingegna per sopravvivere. L’avrò riletto migliaia di volte.
    Infine altro amatissimo era Jack e Jill, sempre della Alcott, la storia di amicizia fra due ragazzini, un maschio e una femmina.

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  3. cazzeggiodatiffany
    16/01/2017

    Sai che invece io Piccole Donne non sono mai riuscita a finirlo? Un libro a me indigesto da sempre, l’avrò iniziato 20volte da ragazzina! Ps. Andersen per me vince ☺️

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    • Agata (e la tempesta)
      16/01/2017

      Avevi dei begli anticorpi, beata te 😆

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  4. zaidenoll
    17/01/2017

    Io nulla di tutto questo tranne Piccole Donne, che mi faceva un po’ orrore per via della copertina rosa e leggevo quasi di nascosto ( da me stessa of course). Poi Il Corsaro Nero, Le Tigri di Mompracem, Radici e il diario di Anna Franck.

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Questa voce è stata pubblicata il 16/01/2017 da in #5libri.

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