Parla della Russia

I took a speed-reading course and read War and Peace in twenty minutes. It involves Russia.

Ci mettiamo la faccia: i migliori libri letti nel 2016

Il 16 dicembre del 2013 è nato il nostro blog Parla della Russia. Come da tradizione, festeggeremo il nostro compleanno consigliandovi il libro migliore letto nel 2016. E ci mettiamo pure la faccia! 

Sopravvissuto. The Martian, Andy Weir

Consigliati da: AD Blues

The Martian non è un capolavoro ma nemmeno carta da camino. È un onesto romanzo, scritto in modo inconsueto, che esalta, in modo anche forse troppo “americano” il trionfo dell’ingegnosità umana e della scienza contro un pianeta che tenta in tutti i modi di uccidere l’unico suo abitante.
Ma dai, con la spazzatura che si vede sugli scaffali delle librerie (spesso addirittura nei posti alti delle classifiche di vendita) questo libro si legge bene, regala qualche emozione e ti tiene incollato all’e-reader. Io l’ho iniziato all’alba di un lunedì mentre ero in volo nei cieli d’Europa e terminato nel giro di poche ore.

L’arte ormai perduta del dolce far niente, Dany Laferrière e Tumbas, Cees Nooteboom

Consigliati da: Agataelatempesta

Il primo, L’arte ormai perduta del dolce far niente, non mi piace solo per il titolo (ché io, di quest’arte, ne so qualcosa). E nemmeno solo per la copertina o la grafica, anche se strepitose. Il fatto è che è un #libropersempre, un saggio sotto forma di racconto, che ti fa guardare la vita da tanti punti di vista e mentre lo leggi dici “ah, è vero, ma guarda te…” e poi cerchi la matita, o i post-it, che quando ti servono non la trovi mai, perché quel passaggio lì lo devi segnare. Così, a libro finito, guardi tutto quel fiorire di colori sulle pagine e ti chiedi se, forse, non valga la pena rileggerlo. Tumbas, altro #libropersempre perché a un certo punto della vita ti accorgi che tu ami un sacco di gente morta da tempo e pensi di non essere normale, a volerla visitare là dov’è sepolta. Invece ora, visto che Nootemboom lo fa da trent’anni, posso prenotare il prossimo viaggio senza preoccuparmi di vedere gesti scaramantici da parte di chi mi circonda.

Vernon Subutex 1 e 2, di Virginie Despentes

lafaccia2016 Consigliato da : Albtsebt

Un romanzo che non appartiene ad alcun genere, ancora incompiuto – stiamo aspettando l’uscita del terzo tomo; una lenta discesa all’inferno, fatta apposta per farci capire che l’inferno non è poi lontano, ed una fotografia di Parigi e della nostra epoca, senza giudizi ma con una lucidità spigliata, una corte dei miracoli che ci fa vedere che gli uomini e le donne alla fine sono gli stessi dappertutto, quali che siano le differenze sociali e storiche; mi fa pensare a PPP, è il romanzo più bello che abbia letto nel 2016, non so se sia stato già tradotto in italiano ma vi tengo al corrente.

Fun Home, Alison Bechdel

foto russa.jpgConsigliato da: Anna Lisa

Graffiante. Dolceamaro. Profondo. Ironico. Colto. Politicamente scorretto. Umanamente imperfetto. Narrativamente ad effetto.

Zyranna Zateli, E alla luce del lupo ritornano

majazatelyokConsigliato da : burekeater

Ho scelto E alla luce del lupo ritornano perché Zyranna Zateli è una gigante della letteratura. È un libro che mi ha colpita per le sue ombre e le sue luci. I suoi personaggi, soprattutto quelli femminili, sono raccontati in tutta la loro disagevole umanità e maestosa imperfezione. Più notizie e altre struggenti letture balcaniche le trovate qui #5libri balcanici

Grief is the thing with feathers, Max Porter

Consigliati da : Cugginageno

Grief is the thing with feathers è il racconto in prosa e poesia dell’assenza, come di una presenza fisica che fruscia e si intrufola e scompare e non si fa acchiappare, che vediamo sfiorarci nera con la coda dell’occhio quando pensiamo di aver dimenticato. I poeti Greci del Novecento sono tutto, l’amore, il sesso, la responsabilità, la politica, la morte, la memoria, la bellezza, la parola, il desiderio, l’incredulità dell’esistenza.
Ho letto poesia, quest’anno, mi sono fatta un favore

22.11.63, Stephen King

Consigliati da : ilpyto

Ecco la mia foto. Questo è il mio perché:

Dopo qualche tempo di assenza, il Re torna e lo fa in grande stile. Un romanzo ricco, avvincente, che scorre come l’acqua dei fiumi del Maine. Raccomandatissimo.

Preparativi per la prossima vita Atticus Lish

Consigliati da : maga

È un libro denso di vita. Una vita ai margini, invisibile nella sua singolarità e forse insignificante. Un destino senza via di scampo ma forse è solo una dannata palestra per la prossima vita. Uno dei pochi libri che quest’anno mi è rimasto nel cuore. Qui la rece.

Congo, David Van Reybrouck

Consigliati da : magjias

Questo è il mio libro. Non è stata una scelta facile. Quest’anno ho letto libri importanti (Lo Straniero di Camus, To kill a mokingbird di Harper Lee o Purity di Franzen) ma ho scelto questo come libro dell’anno perché è stato altrettanto importante addentrarmi con “Congo” nella storia di questo paese africano, la Repubblica Democratica del Congo. Una storia “gigante” di 700 pagine narrata con stile giornalistico utilizzando fonti orali e documenti storici, partendo dalla colonizzazione (che ci fa capire molto dell’evoluzione oggi del continente africano), all’indipendenza fino alle guerre civili, attraverso descrizioni di foreste rigogliose, città caotiche, miniere di ogni minerale prezioso (la RDC e’ un paese ricchissimo di risorse naturali e forestali) e una natura – il cuore di tenebra – bellissima e incontaminata. Una storia di continuo dolore ma anche di vitalità e gioia pura (molto interessanti le descrizioni sulle tradizioni musicali anche contemporanee del paese). Ho imparato moltissimo leggendo questo libro non solo sulla storia politica, economica e culturale del Congo ma anche sull’Africa in generale, sul suo immenso patrimonio umano, culturale ed economico e sulle sue distorte e complesse dinamiche politiche. Un libro che noi europei dovremmo leggere tutti, prima di alzare muri e barriere.

Kobane Calling, Zerocalcare

Consigliati da : mamacoumba

Zerocalcare non ha bisogno di commenti.
Vi spiego invece perché ho scelto questo, tra i suoi libri: sono sicura che chi mi legge conosce le Resistenze del Rojava, quella armata e quella culturale di redistribuzione del reddito, comunitarismo, protagonismo femminile. Ecco, allora forse non ho bisogno di commentare neppure queste.
Zerocalcare, attraverso le Resistenze del Rojava, mi dice che da qualche parte c’è qualcuno che ci crede, con una forza e una determinazione enormi.

Settantadue. #DialisiCriminale, Simone Pieranni

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Consigliato da:  nemi

Questo brutto anno, che sta per finire, mi ha tuttavia regalato numerosi e meravigliosi libri. Tra questi, consiglio il solo che ho affrontato con una certa titubanza ma che – fin dalle prima pagine – mi ha spiazzata completamente, conquistandomi. Settantadue. #DialisiCriminale è un libro coraggioso, tagliente, doloroso, autentico, che restituisce una storia di resilienza in tutta la sua umanità. Umanità di cui tutte e tutti, oggi, abbiamo più che mai bisogno.

Menzione speciale: Non smetto di avere freddo di Emilia Bersabea Cirillo. I libri de l’Iguana Editrice sono sempre una garanzia.

La biografia di Bruce Springsteen

nikita_blogConsigliato: da Nikita

La biografia di Bruce Springsteen, al di là dello stile non eccelso (è più bravo a scrivere canzoni/poesie, ovvio) rappresenta un viaggio nell’America del rock degli ultimi 40 anni. Il Boss si narra con schiettezza e ci conduce per mano tra i bar del New Jersey, la California hippie e gli studi di registrazione che hanno fatto la storia, fino alla depressione che lo ha colpito di recente. Per una fan, un libro imperdibile. Per gli altri, una finestra aperta su uno dei monumenti viventi della musica mondiale.

 Harry Potter e la Maledizione dell’Erede, J.K. Rowling

Consigliato da: onlybrunette

Dopo  lunga e attenta riflessione ho concluso che non poteva che essere lui il mio libro 2016. Perché è un nuovo tuffo nel mondo magico della Rowling di cui sentivo terribilmente la mancanza.  Seppur incompleto, a tratti insoddisfacente, è stato una boccata di ossigeno per tutti noi Potterheads, nella speranza che sia solo un piccolo assaggio, in attesa di qualcosa di più completo che approfondisca ciò che qui è stato appena abbozzato. E diciamocelo, se alcune cose lasciano un po’ perplessi, non si può negare che certi spunti e -soprattutto – certi nuovi personaggi aprano a futuri sviluppi molto, molto interessanti.Qui la recerussa.

Non posso esimermi però dal suggerirvi di scoprire Wilkie Collins, per il quale ho sviluppato una vera e propria dipendenza. A buon intenditor …

Il club delle lettere segrete, Àngeles Doñate

Consigliato da : paleomiki

Da un paesino sperduto nella penisola iberica nasce una lieve brezza che profuma di rivoluzione. Una rivoluzione soffusa e quotidiana, che senza clamore regala un nuovo sguardo sulle piccole vicende di tutti i giorni. E un soffio dopo l’altro la brezza ci trasporta attraverso storie diverse, regalando un sorriso e una lacrima, e lasciando, dopo la parola fine, un retrogusto di speranza. Perché leggerezza e superficialità non sempre sono sinonimi.

La vita agra, Luciano Bianciardi

Consigliato da : p@p

“La storia di una solenne incazzatura scritta in prima persona singolare”, ed è per questo che mi piace tanto. Libro ancora attualissimo che parla di morti bianche, di vendetta, di rivoluzione, di terrorismo e di fallimento. Da riscoprire in una nuova edizione annotata.

 Le vie dei Canti di Bruce Chatwin

Consigliato da: piHisoka

Un lungo cammino fra le trame del Sogno, un percorso lento e meditato alla ricerca della ragione per cui l’uomo da sempre anela al viaggio. Le nazioni aborigene che incontrano il suo percorso insegnano a vivere il deserto come ‘patria’ spirituale dell’uomo, un luogo delle non-risposte, torrida distesa di rovi che richiama a sé come ventre materno.

Canto della Pianura, Kent Haruf

Consigliato da : Polimena

La trilogia di Kent Haruf è stata la vera scoperta del 2016. Ho amato i 3 volumi della trilogia tanto da rompere le scatole a tutti. Qui le mie rece di Canto della Pianura, Benedizione e Crepuscolo.

Menzione speciale per il libro consigliatomi da un’amica, libro finalista al premio Strega: La figlia sbagliata di Raffaella Romagnolo. Una famiglia come tante, all’apparenza normale, con crepe profondissime nei rapporti personali. Non racconto nulla, ma il primo capitolo è davvero sorprendente.

Guerra e Pace, Lev Tolstoj

nicolettaConsigliato da: puglissima

Ebbene sì, tardi, ma ci sono arrivata. Con molto ritardo ho letto Guerra e Pace e l’ho scelto come mio libro 2016 perché è indimenticabile, universale, un libro di guerra e d’amore, di vita e di morte. E anche perché, non dimentichiamolo, parla della Russia.

Il Vangelo secondo Biff, Christopher Moore

SD_russia_2016.jpgConsigliato da: Snailhand

Volete finalmente sapere da chi Gesù abbia appreso il suo sapere? O quale sia stata l’origine di “porgi l’altra guancia”? O come siano andati i primi esperimenti di miracoli? E soprattutto, volete sapere cosa abbia combinato tra i 10 ed i 30 anni? Ve lo racconta Biff, il suo migliore amico. Perché spesso la parte semiseria delle cose è proprio una delle componenti fondamentali per capire se stessi e gli altri. Menzione speciale: La giornata di un opricnik, Vladimir Sorokin, per l’atmosfera al contempo distopica e da classico russo, e per il punto di vista davvero originale.

Trilogia della Pianura, Kent Haruf

Consigliato da : Speranza

Il mio 2016 è stato, dal punto di vista di lettrice, un anno molto interessante e pieno di bei libri.
Iniziato con il capolavoro “Stoner” e proseguito con altri libri molto belli (segnalo Euforia e Boy, Snow, Bird).
Concludo l’anno con “Crepuscolo” dello scrittore americano Haruf, che scelgo insieme agli altri due (Canto della Natura, e Benedizione ) come miei libri di questo anno. (NNeditore ha pubblicato recentemente la trilogia in un cofanetto davvero raffinato)

Perché Haruf?
Per la capacità di prenderti delicatamente per mano, farti attraversare la cittadina polverosa di Holt e portarti dentro la quotidianità dei protagonisti. Una scrittura apparentemente piana capace di una profondità che genera un potente legame con gli uomini, le donne e i bambini di Holt.
Dovete conoscere i fratelli McPheron!

“Come scrittore vorrei essere ricordato come qualcuno che ha ricevuto un talento molto piccolo ma che ha lavorato al suo meglio per utilizzare quel talento. Voglio pensare di aver scritto quanto più vicino all’osso che potevo. Con questo intendo dire che ho cercato di scavare fino alla fondamentale, irriducibile struttura della vita, e delle nostre vite in relazione a quelle degli altri.”
Iniziate da uno qualsiasi. Sono certa che vi verrà voglia di leggere anche gli altri.

Guerra e Pace e la Saga dei Forsyte

20161214_213722Cosigliati da Tatiana Larina

Quest’anno nessuna novità editoriale letta mi ha “sconvolta” e così mi barrico dietro una marea di mattoni classici. Ed ecco a voi Guerra e Pace e La Saga dei Forsyte. Il primo perché: se non leggi GeP non sei nessuno e proprio non capisci nulla e io che non lo avevo letto proprio avevo capito tante cose, forse troppe. Il secondo perché: è un classico meraviglioso, pieno, coinvolgente, poetico e realistico allo stesso tempo, ma purtroppo finito nel dimenticatoio. Unica eccezione nelle nuove uscite è Il Piccolo Regno di Wu Ming 4, consigliato alla “gente bassa” ma anche a quella “alta” perché: compie quel percorso di rottura e di ricomposizione che costituisce il cardine della crescita e della maturità.

Ma non finisce qui. Quest’anno è stato per me decisivo come lettrice. La snob, aristocratica Tatiana ha scoperto le avanguardie russe e sovietiche per cui ho delle menzioni d’onore da assegnare: a Platonov con il satirico e irriverente la Città di Cittagrad, Belij con il distorto e onirico Pietroburgo e Zamjiatin con lo sperimentale e distopico NoiTutto questo non sarebbe stato possibile senza la lettura di Repellino e il suo Majakovskij e il teatro russo d’avanguardia, un saggio letterario capace di incollare alle pagine come un giallo. Insomma, un annetto leggero il 2016, ma almeno ne ho tratto godimento!

Il libro delle mie vite, Aleksandar Hemon

Consigliato da: vhreccia

Perché si può elaborare il mondo soltanto raccontando storie, a partire dalla propria.

Menzione speciale: La guerra in casa, Luca Rastello La lungimiranza, l’onestà, la prosa cristallina: tutti dovremmo leggere tutti i libri del compianto Luca Rastello.

La vegetariana, Hang Kang

Consigliato da: WIZZY

Intenso, suggestivo, a volte rivoltante, a volte ai limiti della follia, questo è uno di quei libri che, da qualsiasi angolo o con qualsiasi stato d’animo vi mettete a leggerlo, vi “tormenterà” per alcune ore. 164 pagine – divise in tre capitoli dai titoli apparentemente banali (La vegetariana, La macchia mongolica, Fiamme verdi) – pagine di vera introspezione; senza scomodare i grandi psichiatri, ti trovi letteralmente catapultato in una sofferenza pervasiva causata dal nostro vivere la banalità di ogni giorno in modo monotono e senza consapevolezza, per poi venire “risvegliati” da un mero incubo. Qui la rece de La vegetariana

La scuola cattolica, Eduardo Albinati

enza2Consigliato da zaidenoll

Nel 2016 ho letto e scritto di libri insolitamente poco. Eppure alla Scuola cattolica di Albinati, dopo quasi sei mesi dall’averlo letto, continuo a pensarci. Per me è stato un’insospettabile finestra sul mondo maschile, e godo ancor dei benefici di questa lettura. Ve lo consiglio di nuovo, quindi, nonostante le mole e nonostante le (spesso) giuste critiche che ha ricevuto. Ritengo sia un Premio Strega meritatissimo.

Un altro libro che mi è rimasto nel cuore è  “Io e Mabel”. Quanto mi abbia entusiasmato potete leggerlo nella mia rece.

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Informazioni su polimena

Sconvolta dal fatto che nell'interpretazione della canzone dei Tre cowboy dello zecchino le toccasse sempre la parte del Pacioccone, decise di rifugiarsi negli Harmony. Ne lesse talmente tanti da farne indigestione e da non sopportare più l'aroma zuccheroso e scontato. Onnivora con poche eccezioni legge per puro diletto, senza alcun filo logico se non l'ispirazione del momento o il consiglio di pochi fidati amici di letture.

7 commenti su “Ci mettiamo la faccia: i migliori libri letti nel 2016

  1. vhreccia
    16/12/2016

    Il mio primo post collettivo, tante nuove e belle facce, tanti spunti per un 2017 ancora più ricco di letture ed amicizie

    Liked by 3 people

  2. stravagaria
    16/12/2016

    In questo periodo faccio sempre il punto delle letture dell’anno per scegliere qualche chicca da regalare. Da parte mia il 2016 è consacrato ad Haruf! Buone feste e buoni libri!

    Liked by 4 people

  3. zaidenoll
    16/12/2016

    Buone feste a te @stravagaria!

    Liked by 1 persona

  4. Pingback: #5libri da (Ri)Leggere a Natale | Parla della Russia

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Questa voce è stata pubblicata il 05/12/2016 da in ci mettiamo lo faccia.

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