Parla della Russia

I took a speed-reading course and read War and Peace in twenty minutes. It involves Russia.

Harry Potter and the Cursed Child (e la Maledizione dell’Erede)

downloadÈ come il sogno di una notte di mezza estate.

È come se natale fosse venuto con il solleone.

È come se il giorno prima della fine delle ferie ti dicessero che hai un mese in più.

È come se avessi a disposizione una giratempo e la potessi usare a piacimento (eheheh, non spoilero giuro).

Il 31 luglio 2016 è tornato in libreria Harry Potter e scusate se i gelidi russi non riescono a trattenere l’entusiasmo. È che appena venuti il possesso del libro ci siamo immersi nella lettura, abbiamo divorato il libro, commentandolo, per cui questa recensione è il frutto di Tatiana e Zaide.

Ci è piaciuto? Da morire! Come avrebbe potuto non piacerci? Abbiamo letto e riletto i 7 libri non si sa quante volte; elucubriamo sul contenuto ancora e a distanza di anni, abbiamo discusso di cosa nei film non abbia funzionato adeguatamente. Quindi, tenete presente che il nostro giudizio prescinde da qualunque considerazione tecnica. Noi HP lo amiamo comunque e a prescindere. Allora vediamo cosa ci è piaciuto e cosa non ci è piaciuto e precisando che questo non è un romanzo ma la sceneggiatura di una pièce teatrale.

Il ritorno al mondo magico di HP. Hogwarts, Hogsmead, Godric Hollow sono i luoghi che abbiamo amato e seguito per 15 anni e 7 libri. Allora come fare a non godere rileggendo nuove avventure ambientate lì? Ripercorrere i corridoi di Hogwarts, entrare nelle aule, correre per i prati, non so voi, ma noi ne sentivamo incredibilmente la mancanza

Ritrovare i personaggi e sapere cosa ne è stato di loro, come sono cresciuti, come si sono evoluti. Confessate: ma voi non avete mai immaginato cosa sarebbe diventato Harry, che carriera avrebbe scelto Hermione, come si sarebbero evoluti i rapporti tra HP e Ginny? Io morivo di curiosità e dal libro sappiamo tutto e anche di più! C’è Harry che ne dice quattro al ritratto di Silente, che diciamocelo, ci voleva. E poi, sorpresa! Draco che torna da protagonista e che si rivela un padre fantastico, migliore anche di Harry. Anzi proprio sul loro antagonismo si gioca parte della pièce. E va bene così, sarà Harry a sbagliare. Lo abbiamo visto tante volte in HP. Il bene e il male non sono assoluti, si compenetrano. Il male assoluto esiste in un solo caso, ma ovunque ci sia amore, c’è speranza e c’è un futuro. È la morale della Rowling e ci va bene così.

L’introduzione di nuovi personaggi, ovvero i children. E questa è la parte migliore. L’antagonismo dei padri è superato dall’amicizia dei figli. Scorpio e Albus sono personaggi fantastici, i loro dialoghi sono esilaranti, freschi, veri. Sono loro ad orientare e a determinare la storia, sono loro che dirigono gli eventi. Gli eroi della Rowling sono sempre e comunque i giovani, anzi i giovanissimi e questo ci piace molto. Trionfa l’amicizia

That’s the thing, isn’t it? About Fiendships. You don’t know what he needs. You only know he needs it…. You two, you belong together

Poi c’è il rapporto tra i giovani e gli adulti. C’è il conflitto tra la ragione e il sentimento.

I finali alternativi Questo nuovo pezzettino della saga vent’anni dopo ci regala anche il piacere di scoprire diversi finali alternativi della storia. Ci regala visioni di “cosa sarebbe successo se…” che in alcuni casi ci incuriosiscono, in altri ci irritano, ed in altri ancora…ci terrorizzano. Questo è senz’altro uno dei punti di forza della storia, questo giocare con passato e futuro, ma anche con la necessità di fare la pace col passato, per quanto doloroso, e lasciarsi andare al presente. La morale nella Rowling non è mai scontata, ha sempre molteplici piani e sfaccettature, ed in questo nuovo lavoro ancora una volta ci regala qualcosa su cui riflettere. Certo, i protagonisti sono sempre pronti allo lotta, al rischio e a salvare il mondo

HP: You really think it could all mean something?
HG (with a smile): It could do. But if it does, we’ll find a way to fight it, Harry. We always have

NO

Diciamocelo francamente, manca la magia. Possiamo dedurre dalle cifre che un miliardo di persone sul pianeta abbia letto i libri e forse il doppio conosce la saga attraverso i film, va da sé che è molto facile coinvolgere i lettori. In ogni caso mancano le parti in cui si resta a bocca aperta, come quando nei libri si entrava nella grande sala di Hogwarts e sembrava di essere proprio lì, col profumo delle candele che si scioglievano ed i gufi che ci frullavano le ali vicino alla testa. Questo è dovuto, a parer nostro, al fatto che non stiamo leggendo un romanzo, ma una sceneggiatura teatrale. Come lettori ci manca un pezzo, quello delle scenografie, della magia del teatro, dei vestiti degli attori, insomma tutto l’apparato insieme al quale questa storia è stata concepita. In questo senso questo libro si può dire sia monco, incompleto.

Forse è una semplice operazione di marketing: siamo talmente tanti e talmente addicted che anche scrivendo roba molto peggiore di questa saremmo stati contenti.

Forse, dico forse la Rowling (nonostante le sue recenti dichiarazioni) ha gettato le basi per continuare la saga. Come dire, ci ha messo l’appetito, ha fatto venire l’acquolina in bocca e noi abbiamo abboccato. Speriamo che però il resto sia a livello del precedente.

Ci sono nel plot cose che non tornano: Minerva McGonagall (Mcgranitt) quanti anni ha? Hagrid, dov’è Hagrid? Perché non compare? Forse è la nostra curiosità, ma alcune cose mancano.

Autore:  J.K. Rowling, John Tiffany , Jack Thorne

Editore: Little, Brown (31 luglio 2016), Collana: Special Rehearsal Edition

Lingua: Inglese

Lunghezza Testo: 352 pp.

In italiano è in uscita il 24 settembre con il titolo Harry Potter e la Maledizione dell’erede per Salani

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Informazioni su Tatiana Larina

russa per vocazione, dedica ogni minuto libero a leggere qualsiasi cosa le passi a vista da arabi, persiani e indiani a scandinavi e russi, dai diari di viaggio alle saghe familiari e fantasy con un debole dichiarato per l‘italiano puro. Non che disprezzi chick-lit, fantasy e gialli da strapazzo, ma per carità non propinatele spazzatura spacciata per capolavori. Mamma e ricercatrice, dopo un decennio o più a girare per trovar chi sa cosa, è arrivata alla conclusione che un libro come si deve ti porta più lontano del ‘Millennium Falcon’.

3 commenti su “Harry Potter and the Cursed Child (e la Maledizione dell’Erede)

  1. polimena
    02/08/2016

    Grazie mille! Ovviamente non mancherò di leggerlo, con tutti i pro e tutti i contro!

    Liked by 1 persona

  2. snailhand
    02/08/2016

    grandeeeeee!!! non ero molto ottimista su questo libro, ma dopo aver letto la recensione sono costretto a dargli una possibilita’!!

    Liked by 1 persona

  3. Pingback: Ci mettiamo la faccia: i migliori libri letti nel 2016 | Parla della Russia

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Questa voce è stata pubblicata il 24/09/2016 da in Amore a prima svista, Letteratura per bambini e ragazzi, Ora in libreria.

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