Parla della Russia

I took a speed-reading course and read War and Peace in twenty minutes. It involves Russia.

#5Libri che mi danno sui nervi

A meno che io non sia disperatamente collerica, immagino di non essere la sola ad avere una “lista nera” di libri, di cui solo a sentire i titoli mi viene l’orticaria. Ho deciso quindi di condividere con voi la mia insofferenza, ma vi avviso in anticipo: se avete amato questi libri, state alla larga da questo post!

  • Il cacciatore di Aquiloni

    Questo libro è la mia cartina al tornasole. O ami Hosseini, o ami me. Il buonismo dell’era Bush post 11 Settembre viene qui distillato e servito in dosi omeopatiche al grande pubblico. Non una sola sfumatura è concessa, ci siamo Noi e Loro, i buoni ed i cattivi. Io a questo gioco non voglio giocare.

  • L’Alchimista

    Ah, il mondo che cospira affinché tu sia felice! Vuoi mettere? Ed io che pensavo che fossimo piccoli atomi senza senso spersi in un universo indifferente! Egocentrici del “Sono al centro dell’Universo”, state alla larga, please.

  • Va dove ti porta il cuore

    Ascolta il tuo cuore. Anche se ti dice di buttarti nel fiume, di strangolare tuo figlio, di fare le scelte più ed impensabili ed assurde, di farti del male. Se ti parla ci sarà un motivo, no? Alla protagonista di questo pamphlet è andata bene. Quindi…..

  • La verità sul caso Henry Quebert

    Il Giovane di Talento ha scritto questo libro, e milioni di persone, invece di usarlo per il camino, lo hanno trovato appassionante. Il fatto che ci sia così tanta gente che subisce passivamente uno stile del genere, mi manda ai matti. Mi fa perdere il lume della ragione. Qui trovate la mia rece anobiana. Il caso letterario degli ultimi mesi, La sostanza del male, mi fa lo stesso effetto, anche se ad alcuni russi è piaciuto (cosa che mi irrita ancora di più!).

  • 50 Sfumature di Grigio

    Aridatece er Marchese de Sade. Vi prego. E qualcuno spieghi alla signora autrice, che se il BDSM cozza con 100 anni di lotte femministe, allora c’è qualcosa che non va. Perché ci toglie tutto il gusto.

Difficilissimo chiudere qui, ma altri ottimi candidati per me erano Oceano Mare, Il Cardellino e la quadrilogia della Ferrante. Per oggi li ho risparmiati. Quali sono i vostri?

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Informazioni su zaidenoll

Archeologa Preistorica, convinta evoluzionista, militante multiculturalista e lettrice ossessivo compulsiva: dall’etichetta dello sciampo all’ultimo numero di Nature. La sua #sfida2016: curarsi con i libri, che siano premi nobel o robetta terapeutica.

18 commenti su “#5Libri che mi danno sui nervi

  1. Laura Cicchetti
    19/09/2016

    Condivido tutto, anche per gli altri candidati. Rilancio con “Il piccolo Principe”
    Laura

    Liked by 4 people

  2. Laura Cicchetti
    19/09/2016

    Aggiungo solo una cosa, più sono osannati dai vari siti istituzionali che consigliano libri, più li evito. E non me ne sono mai pentita 🙂

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    • Silvia Azzolina
      20/09/2016

      Avresti potuto pentirti, soltanto se a posteriori li avessi letti, in effetti.

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      • Romanovna
        20/09/2016

        Tamaro…mea culpa a poteriori. Hosseini iniziato e non terminato. Stereotipi. Il mondo è crudele ma i buoni e i cattivi stanno di qua e di là e pure al centro. Ridurre il complesso a semplice non è da tutti ma evitare le banalizzazioni è la qualità minima che richiedo allo scrittore.

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      • zaidenoll
        20/09/2016

        Ciao Romanovna Rossovna ❤️ concordo in pieno

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  3. Condivido l’antipatia per quattro libri su cinque, ma solo perché il quinto non l’ho letto.

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  4. Agata (e la tempesta)
    19/09/2016

    Ecco 5 candidati per quelli che partecipano alla reading challenge. Ovviamente #librobrutto 😂

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  5. gian paolo d'angelo
    20/09/2016

    rilancio con l’opera omnia di volo e baricco

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  6. tyreal76
    20/09/2016

    Aggiungerei “La solitudine dei numeri primi”, “L’eleganza del riccio” e la Millennium Trilogy di Larsson, quest’ultima non tanto perché sia brutta (non lo, forse solo un po’ banale), ma sono stanco di sentirla osannata in ogni dove per meriti che non ha.
    Larsson, stacce!

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  7. tararabundidee
    20/09/2016

    Io ho letto sia Va dove ti porta il cuore che L’alchimista, non li ho odiati, penso ci sia di peggio! Sugli altri 3 sono assolutamente d’accordo!

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  8. polimena
    20/09/2016

    I miei sono:
    1. Il Piccolo principe (il principe dei libri che mi danno sui nervi)
    2.L’eleganza del riccio (grazie Tyreal per avermelo fatto ricordare)
    3.Lettera a un bambino mai nato della Fallaci (della quale avevo tanto amato Un Uomo)
    4. Paula della Allende (il libro che ha sancito la mia definitiva chiusura con quell’autrice)
    5. La danzatrice bambina di Antony Flacco, odiato dalla prima all’ultima pagina

    P.s. la Ferrante mi è piaciuta, nel caso non te lo ricordassi 😉

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  9. zaidenoll
    20/09/2016

    Mi fa piacere vedere che ognuno ha i propri è c’è un po’di tutto :)€

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  10. Paola Lugo
    28/09/2016

    condivido pienamente per
    1. la verità sul caso Henry Quebert. Comprato dopo una recensione entusiastica su La lettura, finito solo perché basita da tanta schifezza (ma come scrive male)
    2. L’Alchimista. basta saggezza new age
    Aggiungo
    3. il cardellino. che pasticcio. Dopo le prime folgoranti pagine, una noia mortale. Tutto, di troppo
    4. Gli scoiattoli di Central park sono tristi il lunedì., di K.Pancol uno dei pochissimi libri che in vita mia non ho finito di leggere. (ho scoperto che fa parte di un a trilogia con coccodrilli e tartarughe nei titoli. trilogia che NON leggerò)
    5. Venuto al mondo, di Margaret Mazzantini. Ma come ha fatto a scrivere tante panzane? Ma non ce l’aveva un editor serio ?

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    • zaidenoll
      29/09/2016

      Ah @paola sapessi QUANTO sono d’accordo! Cardellino: peccato che la Tartt si sia ridotta così! La Pancol: ho provato con gli occhi gialli dei coccodrilli e snervata ho abbandonato dopo poche pagine; La Mazza: ma di cosa stiamo parlando!!!! 😀

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Questa voce è stata pubblicata il 19/09/2016 da in #5libri, Buttiamoli nel Volga.

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