Parla della Russia

I took a speed-reading course and read War and Peace in twenty minutes. It involves Russia.

#5libri brevi come un sospiro

Bello era bello e mi innamorai del suo viso d’angelo nel 1973, da bambina, guardando “La bellezza del diavolo”. Fu un colpo di fulmine e un amore senza fine che dura ancora oggi. Su Gerard Philipe possiedo un libro di fotografie che comprai a Parigi e il piccolo grande libro che dà il titolo al #5libri di oggi.

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Anne Philipe “Breve come un respiro”

Mi sveglio presto. è ancora notte. A occhi chiusi cerco di reimmergermi nel sonno, ma il tuffo non è abbastanza profondo. Resto su una spiaggia triste e grigia, a metà strada tra la realtà e l’incubo. Sarebbe meglio accendere il lume e leggere, evitare i labirinti in cui si caccia il pensiero; ma la stanchezza mi rende inerte e vado alla deriva verso ricordi luminosi.

Inizia così il libro in cui Anne Philipe ricorda il marito, morto giovane e a all’apice del successo. Un racconto emozionante tra presente e passato che ci mette sotto gli occhi la storia di un uomo e di una donna scritta in prima persona “come se dipanassi un’interminabile matassa. Il filo che tiro mi conduce a te: non procedo in un labirinto, seguo le spirali di una conchiglia.”

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Helen Hanff “84, Charing Cross Road”

Gentili signori, leggo dalla vostra inserzione sul Saturday Review of Literature che siete specializzati in libri fuori stampa. L’intestazione “librai antiquari” mi spaventa un poco, perché “antico” per me equivale a dispendioso. Sono una scrittrice senza soldi che ama i libri d´antiquariato, ma da queste parti è impossibile reperire le opere che desidererei avere (…)

La prima delle lettere che inaugura la corrispondenza tra  Helen Hanff di NewYork e Frank Doel della libreria Marks & Co di Londra è del 1949. Un rapporto professionale nato per via dei libri  che si trasformerà in amicizia e che durerà per vent’anni attraversando profondi cambiamenti personali, storici e politici. Molto bello il film ispirato al libro con protagonisti Ann Bancroft e Anthony Hopkins.

Copertina di Xingu di Edith WhartonEdith Wharton “Xingu”

La signora Ballinger appartiene a quella categoria di signore che inseguono la Cultura in gruppo, quasi che fosse pericoloso imbattervisi da soli. a tale scopo, ella aveva fondato il Lunch Club, un’associazione composta, oltre che da lei stessa da diverse altre indomabili cacciatrici dell’erudizione.

Durante un incontro con una famosa romanziera, la signora Roby, considerata dalle  partecipanti al club un vero fallimento, manda in crisi la piccola società letteraria con una semplice domanda. Irresistibilmente ironica, Edith Wharton si prende gioco delle signore della buona società toccando temi attualissimi e cruciali per noi che tanto amiamo chiacchierare di libri. Talvolta a vanvera.

gurradoLello Gurrado “Assassinio in libreria”

Gurrado ha scritto un divertentissimo giallo in cui Tecla Dozio, fondatrice della storica Sherlockiana-Libreria del giallo di Milano, viene uccisa da un prosecco al cianuro durante la festa per i dieci anni della libreria. Sul delitto investigheranno i più grandi giallisti del mondo con gli scrittori stranieri che non si fidano delle capacità investigative degli autori di casa nostra. Spassosissima la prefazione al libro, scritta in occasione della chiusura della libreria proprio da Tecla Dozio, che se in un primo momento si rammarica di non aver potuto compiere nel libro il delitto perfetto, finisce presto per concludere che è meglio essere vittima che carnefice, avendo lei sempre privilegiato il ruolo di lettore a quello di protagonista.

Una modesta propostaJonathan Swift “Una modesta proposta per evitare che i figli dei poveri siano di peso ai loro genitori e al paese e per renderli utili alla società”

Val forse la pena, nella nostra epoca di raffinatissima finanza creativa, di soffermarsi a riconsiderare la “modesta proposta” formulata da Jonathan Swift in pieno Settecento. Volta a risolvere tutti i mali che affliggono la società occidentale ed elaborata secondo i principi dello  “scheme” molto in voga all’epoca, la soluzione di cucinare i bambini dei poveri per servirli sulle tavole di una più abbiente umanità, viene presentata con metodi scientifici e statistici che forniscono dati e non chiacchiere e illustrano inequivocabilmente gli innumerevoli vantaggi dell’adozione di tale soluzione: la “sistemazione” definitiva dei bimbi poveri, l’incentivo al matrimonio e alla riproduzione, la rinnovata benevolenza dei padri, che smetterebbero finalmente di picchiare e prendere a calci le mogli, temendo un aborto che possa danneggiare la “merce”. In un’epoca che, lontanissima dal nostro sentire puerocentrico, considera il bambino poco più di nulla, Switf, con un tono razionale da trattato, che dopo lo sgomento iniziale tenta il lettore a concedergli il beneficio del dubbio, compone un pamphlet al vetriolo contro la società e l’Inghilterra, rea di voler divorare l’Irlanda, nel clima politico conflittuale del 1729. Leggendo, confesso di aver riso fino alle lacrime.

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Questa voce è stata pubblicata il 12/09/2016 da in #5libri.

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