Parla della Russia

I took a speed-reading course and read War and Peace in twenty minutes. It involves Russia.

Yeruldelgger

7150410_1704698Me ne sto seduta ad un tavolino, in un bar. Il cameriere si avvicina e mi chiede cosa prendo. Gli rispondo che sto aspettando una persona. “Vengo dopo, allora”, dice e io “Sì, grazie”.

Volevo scrivere qualcosa su questo libro, ma mi trovo proprio in difficoltà. Ho quindi pensato di parlarne con Polimena, che ha appena finito il libro e che ama i gialli.

La vedo arrivare sulla sua bicicletta. Anzi, credo sia lei, perché noi russi siamo amici virtuali. Con Polly ci si è viste una sola volta, ma siamo sorelle di letture, che ritengo più importante del legame di sangue, perché i fratelli e sorelle di letture, pensano, vivono, respirano la stessa aria.

Entra. E’ proprio lei, si avvicina e mi sorride. Mi alzo, ci baciamo e poi ci sediamo.

Dopo le chiacchiere di come stiamo, figli, mariti, cose che non si possono scrivere qui 😀 e via dicendo arrivo al sodo.

A: Senti, Polly, che mi dici di Yeruldelgger, ti ha convinta?

P: Mah, non del tutto a dire il vero. Moltissima azione, vicende intricate ma manca un po’ la suspense. Poi sinceramente ‘sti superuomini con i superpoteri e i supermuscoli mi hanno un po’ stufato. So che la capa non sarà d’accordo ma anche Harry Hole (n.d.r. il personaggio dei libri di Jo Nesbo) mi ha rotto.

A: A te non sembra che la matassa si dipani come per miracolo? Nel senso che Yeruldelgger, mi pare, alla fine non risolva nulla di suo. Un sacco di coincidenze e gente che spiattella verità.

P: Non sono totalmente d’accordo. L’indagine che conduce coincide con la sua rinascita, forse  il protagonista riesce a vedere con più chiarezza cose che avrebbe visto anche prima, se solo fosse stato più lucido.

A: Quando a metà si è saputo più o meno chi c’era coinvolto, non ti sono girate un po’? Voglio dire, c’erano ancora trecento pagine da leggere, no?

P: Già. E non è il solo punto.

A: L’ambientazione è la cosa che mi ha attratta, la Mongolia. Un luogo mitico che dopo la lettura di questo libro… non so, forse non ha stimolato la voglia del viaggio. Tu?

P: A me attrae, certo l’elenco di luoghi descritti nei libri che vorrei visitare si allunga sempre più. I piatti descritti nel libro non mi attirano molto, dalle marmotte alla carne di capra, agli gnocchi fritti nel grasso di montone fino al latte fermentato. Però i luoghi devono essere bellissimi; al momento mi sono limitata a cercare immagini della Mongolia, dei monti Altai, delle foreste del Terelj o delle steppe del Khentii e ho fatto una ricerchina in rete per vedere quanto costa un biglietto aereo per UlanBator 🙂

A: Io, comunque, mi vedo già il film…

P: Questo è sicuro. Tanto più che al momento Ian Manook (psudonimo dello scrittore di origine armena Patrick Manoukian) sta scrivendo il terzo libro con protagonista Yeruldelgger.

A: Qual è il personaggio che ti è piaciuto di più? A me Solongo (dev’essere una gran gnocca…)

P: Bella, elegante, audace e coraggiosa. Ma diciamo che le donne nel libro sono tutte personaggi interessanti, dalla prostituta che rivela doti di empatia alla collega tosta di Yeruldelgger, alla vecchia che cucina marmotte. Solongo me la immagino più o meno così, con qualche ruga in più The Atlas of Beauty

A: E di Yeruldelgger, che ne pensi?

P: È indubbiamente un personaggio affascinante però, come dicevo prima, un po’ troppo superuomo per i miei gusti.

A: Ma insomma, tu che dici, ne consiglieresti la lettura? A chi può piacere secondo te?

Sì senza dubbio. È ben scritto e  lo consiglierei a chi ama i gialli d’azione. Qualche critica l’ho espressa, ma vale la pena di leggerlo, se non altro per l’ambientazione mongola.

Arriva il cameriere, ci chiede cosa beviamo. Io e Polly ci guardiamo e, sorridendo, ordiniamo un tè bollente con  burro salato. E chissà che non ci scappi pure una cena con gli altri lettori di questo libro a base di marmotte e latte d’asina fermentato.

 

Titolo: Yeruldelgger
Autore: Ian Manook
Editore: Fazi
Pag.: 524
Prezzo: € 16,50 cartaceo, € 11,99 ebook

parla-della-russia-e1452511392410Con questo libro si può partecipare alla #readingchallenge per le categorie #viaggialibro e #librocopertina

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Informazioni su Agata (e la tempesta)

Prende il nome dal suo film preferito dove Agata è una libraia che incontra, tra gli scaffali, l'uomo della sua vita. Sarà che non è libraia, ma lei ancora non gli è sbattuta contro. Nel frattempo fa l'im-piegata - per sopravvivenza - e partecipa ad ogni corso le sbarri la strada, purché non faccia venire il fiatone. Così, da ex pianista, ex corista, passa per la calligrafia, la legatoria, il teatro, il clavicembalo. E, in tutti gli spazi possibili, vi infila i libri, con una netta predilezione per i classici. E tanti libri per bambini, che suo figlio - molto allegramente - snobba. Però la ama e la sostiene nel suo diventare adulta.

15 commenti su “Yeruldelgger

  1. stravagaria
    07/09/2016

    Le chiacchiere sui libri sono troppo belle! Un po’ vi ho invidiate 😉 lo leggerò, soprattutto per entrare nel club 😊

    Liked by 2 people

    • Agata (e la tempesta)
      07/09/2016

      Stravagaria… era una chiacchierata immaginaria, purtroppo… però riusciamo a parlare via web, come vedi, e abbiamo immaginato questo incontro 😀

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      • stravagaria
        07/09/2016

        Ah che peccato… Polimena l’ho conosciuta di persona ed è una conversatrice deliziosa. Donna molto intelligente e simpatica! 🙂

        Liked by 2 people

      • polimena
        07/09/2016

        Ma ci vedremo presto! avete promesso un raduno russo milanese…

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      • Agata (e la tempesta)
        07/09/2016

        Certo!

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  2. polimena
    07/09/2016

    wow grazie Stravagaria!

    Liked by 1 persona

  3. polimena
    07/09/2016

    L’ha ribloggato su trecuggginee ha commentato:

    Chiacchierata sul libro di Ian Manook, Yeruldelgger fra Agata e Polimena

    Liked by 1 persona

  4. cugginageno
    07/09/2016

    Alto livello!

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  5. Santamaria
    07/09/2016

    L’ ambientazione mongola parla più del degrado e della sua perduta bellezza. Poi l’intreccio lo risolvono vecchi sciamani e sogni premonitori. Dato che c’era si poteva chiedergli anche di Piazza Fontana o del rapimento Moro, magari me sapeva qualcosa. Le donne mi piacciono tutte per finire

    Liked by 2 people

    • Agata (e la tempesta)
      07/09/2016

      Oh! Uno che la pensa come me. Bella idea quella di chiedergli dei misteri irrisolti. E non abbiamo parlato della collega che “muore” a metà. Poco originale.

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      • burekeater
        26/05/2017

        Davvero scontato, alla fine pagina dopo pagina mi dicevo: ecco, ora ricompare Oyun…e…tadaaaaaa eccola qua!

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  6. speranza
    08/09/2016

    tè bollente? e la vodka?

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  7. Pingback: Yeruldelgger – Tempi Selvaggi | Parla della Russia

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