Parla della Russia

I took a speed-reading course and read War and Peace in twenty minutes. It involves Russia.

Mio fratello rincorre i dinosauri

www.mondadoristore

Cos’è normale? E cos’è diverso? Questo libro riguarda tutti quelli che si sono sentiti diversi dagli altri. E qui non parliamo di handicap. Parliamo di sensazioni. Di sentirsi sbagliati. Non simili agli altri. Disadattati.
La storia di Giacomo e Giovanni, di Chiara, Alice e i loro genitori ti fanno tornare agli anni dell’adolescenza. Ma ti lasciano soprattutto con la netta sensazione di aver conosciuto una bella famiglia, una madre a cui

piace leggere. Per casa ci sono libri ovunque: sul tavolino del salotto, in cucina, sui davanzali. Persino in bagno. Ma di solito è il comodino quello che rischia di crollare sotto il peso delle storie che ci accumula. Con il tempo nomi come Hesse, Marquez, Orwell mi sarebbero diventati familiari, ma a sette anni percepivo solo lo spessore della costa, il colore delle copertine, il fatto che raramente ci fossero figure. Sono sempre stato attratto dai libri. Credo che l’amore per i libri si trasmetta da genitore a figlio nell’aria e nel cibo, oltre che con l’esempio. Insomma, mi capitava spesso di prendere in mano uno dei libri che mamma lasciava in giro, giusto per balbettarne il titolo, passare un dito sulla carta, o a volte annusarne l’odore.

Un padre che sa prendere la vita con ironia, che trasmette serenità anche nelle difficoltà. Ma che, soprattutto, trova gioia e senso in ciò che fa.

Di lavoro faccio il papà. Nel tempo libero sono imprenditore di timbri, ricercatore di errori nei bilanci, dottore per l’umore delle maestre. E calciatore professionista nelle ricreazioni. E scrittore di genere…
– Che genere?
– Dramma aziendale. Hai presente i verbali?
– Maddài! Ma che stai dicendo? E’ un modo per dire che sei disoccupato?
Papà sorrise. – No. Per dire che sono segretario in un asilo.
Ma figurati… – replicò lui con un sorrisetto.
Te lo giuro.
L’altro assunse un’espressione strana, come se ancora non ci credesse. – E come ci sei finito?
– Be’, ammetto che è stata dura. E non nascondo che ho fatto un sacco di altre cose prima di ottenere questo posto. Ho lavorato per delle grandi aziende, ho dovuto accettare benefit di ogni tipo. Ma alla fine ci sono riuscito.
Il vecchio compagno di scuola era sempre più incredulo.
Erano anni che lo sognavo, anni: segretario, – e fece un movimento ad arco con la mano, come per visualizzare una targhetta affissa alla porta dell’ufficio, poi iniziò a elencare sulle dita. – Contratto a tempo indeterminato. Mensa gratuita. Bambini che raccontano barzellette. Mamme, – disse strizzando l’occhio, – mamme giovani che ti salutano ogni giorno e vengono a parlare con te per iscrivere il figlio. Fotocopie, – aggiunse, come se se lo fosse ricordato solo in quel momento, – fotocopie a due centesimi l’una. Telefonate gratuite. Vincere sempre, e dico sempre, a calcio durante le ricreazioni. Un computer così lento che nel frattempo puoi fare mille altre cose. Parcheggio solo per te. Giocattoli in disuso che porta a casa per tutti. Bicicletta dimenticata da anni che diventa la tua bici aziendale. Tutte cose che, ahimè, chi fa altri lavori non sa nemmeno cosa sono.

Dall’inizio alla fine la sensazione è quella di aver conosciuto una famiglia fuori dal comune. L’arrivo di Giovanni è stato un dono anche per noi, che attraverso di lui abbiamo avuto l’occasione di conoscerla.
La storia di Giacomo va dagli anni dell’infanzia fino a quelli dell’adolescenza. Dalla felicità nell’apprendere che avrà per fratello un supereroe, alle domande che si pone vedendo le sue difficoltà.

Giacomo… – disse, con quella voce dolce e profonda al tempo stesso che mette su quando c’è della verità vera in quello che sta per dire, – nella vita ci sono cose che si possono governare, altre che bisogna prendere come vengono. È talmente più grande di noi, la vita. È complessa, ed è misteriosa… – Mentre lo diceva aveva gli occhi che luccicavano: lei ha sempre questi occhi pieni di stelle quando parla della vita, anche oggi. – L’unica cosa che si può sempre scegliere è amare, – disse. – Amare senza condizioni.

Piano piano prende coscienza del mondo di Giovanni.

Questo perché la sua vita è come un’istantanea. Gio scatta una foto, ci entra dentro e la vive, la tocca, la sporca, magari la straccia, poi ne fa subito un’altra. Tutto si esaurisce nel presente.

Ecco, il suo modo di giocare era quello di un esploratore, di un ricercatore. Sempre pronto a lasciarsi abbagliare dalla meraviglia delle piccole cose.

La vita con Gio era un continuo viaggio tra gli opposti, tra divertimento e logoramento, azione e riflessione, imprevedibilità e prevedibilità, ingenuità e genialità, ordine e disordine. Gio che si butta a terra fingendo di cadere per sbaglio. Gio che scrive ogni azione prima di farla. Gio che salva una lumaca dalla nonna che la vuole cucinare. Gio che, se gli chiedi se quello che ha in mano è un pupazzo o un lupo vero, risponde: «Pupazzo vero». Gio che fa lo sgambetto alle bambine solo per aiutarle a rialzarsi, far loro una carezza e chiedere: «Come stai?» Gio che: in Africa ci sono le zebre, in America i bufali, in India gli elefanti, in Europa le volpi, in Asia i panda, in Cina i cinesi. Che se passano dei cinesi ride e si tira gli occhi, anche se li ha già come loro.

La capacità di Giacomo è forse proprio questa. Quella di far penetrare anche a noi il mondo di tutti i Giovanni che conosciamo.

Inside all the people there’s a unique world.
Don’t look at the others only with your eyes.
Be authentic, be spontaneous.
Make it simple, make it true.

Titolo: Mio fratello rincorre i dinosauri
Autore: Giacomo Mazzariol
Editore: Einaudi
Pag: 184
Prezzo: € 16,50 cartaceo, € 7,99 ebook
ISBN 9788806229528

parla-della-russia-e1452511392410Per la #readingchallengerussa questo libro può partecipare sia come #esordienteitaliano, sia come #libronew2016, sia come #libroyoungadult

Annunci

Informazioni su Agata (e la tempesta)

Prende il nome dal suo film preferito dove Agata è una libraia che incontra, tra gli scaffali, l'uomo della sua vita. Sarà che non è libraia, ma lei ancora non gli è sbattuta contro. Nel frattempo fa l'im-piegata - per sopravvivenza - e partecipa ad ogni corso le sbarri la strada, purché non faccia venire il fiatone. Così, da ex pianista, ex corista, passa per la calligrafia, la legatoria, il teatro, il clavicembalo. E, in tutti gli spazi possibili, vi infila i libri, con una netta predilezione per i classici. E tanti libri per bambini, che suo figlio - molto allegramente - snobba. Però la ama e la sostiene nel suo diventare adulta.

6 commenti su “Mio fratello rincorre i dinosauri

  1. stravagaria
    30/06/2016

    Avevo già sentito parlare di Giacomo a proposito del video non sapevo che fosse uscito un libro. 🙂

    Liked by 1 persona

  2. polimena
    30/06/2016

    Agata sai che alla mia veneranda età comincio a pensare che quell’essere fuori posto, quel sentirsi diverso nell’adolescenza ti aiuta a diventare un adulto migliore, più empatico, più attento alle differenze e alle sfumature. Lo voglio far leggere a mio figlio tredicenne, dici che può essere adatto?

    Liked by 1 persona

  3. CazzeggioDaTiffany
    30/06/2016

    Concordo. L’ho letto d’un fiato e regalato ai miei genitori e ai miei zii. Anche noi abbiamo un supererore in famiglia e ciò che mi ha più stupito e coinvolto sono state la semplicità e la verità con cui descrive alcune dinamiche, non solo adolescenziali. Giacomo è capace di descrivere, far vivere, arrivare dritto al cuore. Un bel libro, una meravigliosa famiglia e direi anche un giovane scrittore!

    Liked by 1 persona

  4. Pingback: Reading Challenge Russa 2016: obiettivo raggiunto | trecugggine

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Seguimi su Twitter

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: