Parla della Russia

I took a speed-reading course and read War and Peace in twenty minutes. It involves Russia.

Andarsene

urlCentoventi pagine nelle quali la storia di una famiglia si intreccia con la Storia, quella dell’America Latina degli anni sessanta e settanta del secolo scorso. La famiglia è quella di Hans Ertl, cineasta e primo cameraman di Leni Riefenstahl, che negli anni cinquanta decide di emigrare a La Paz in quanto indissolubilmente legato, per il suo operato, alla propaganda nazista.

Il titolo di questo libro, nell’edizione spagnola, è Gli affetti. Nucleo della vicenda sono sì gli affetti, ma forse quelli mancati. Un uomo, Ertl, sempre alla ricerca di qualcosa. Esploratore, documentarista, alpinista, scrittore, agricoltore.

“Andarsene, era questo che papà sapeva fare meglio, andarsene ma anche tornare, come un soldato sempre in guerra, giusto il tempo di radunare le forze per andarsene una volta ancora”, dice la figlia Heidi. La vicenda si apre con Ertl che parte per una spedizione per ritrovare Paititì, una città inca perduta. Parte con due delle tre figlie, Monika e Heidi. A casa, ad attenderlo, come sempre, la moglie Aurelia e la figlia Beatrix, qui chiamata col diminutivo Trixi.

La capacità di Hasbún è quella di non dimenticare nulla, in queste 120 pagine. Non è una biografia, è un succedersi di capitoli dove il racconto procede da diversi punti di vista. Heidi e Trixi raccontano la vicenda in prima persona e sembrano essere le croniste della storia della propria famiglia. Reinhard, cognato di Monika, racconta anch’esso in prima persona ma con uno stile particolare, quasi come stesse rilasciando una dichiarazione, o un’intervista. Ed è su Monika,

la bimba incompresa, l’adolescente caotica e ribelle, la donna che poi ha perso la prospettiva e non ha saputo più fermarsi e ha finito per farsi del male e fare del male agli altri. // Sì, se proprio devo, questa è la definizione che darei di lei: la donna che poi ha causato tanto dolore

che il racconto si fa via via più interessante. Tutto ciò che la concerne viene scritto in seconda persona, come se un testimone raccontasse la sua storia. O forse come se la stessa Monika se la stesse raccontando.

Ti sposi con un uomo che si chiama come tuo padre e la cosa non ti fa ridere. Tuo padre non è lì a stringere la mano a lui e ad abbracciare te, a offrirti con quei gesti all’uomo che inizierà a prendere il suo posto. Il giorno del tuo stesso matrimonio, almeno per qualche secondo, ti senti la donna più sola del mondo.

Monika non è solo la figlia maggiore. E’ anche quella più inquieta, quella che il padre continua a preferire, forse perché sono animati dalla stessa irrequieta passione. Monika passerà alla storia anche come la donna che ha vendicato il Che, al quale furono amputate le mani per ordine del colonnello Quintanilla, ucciso poi ad Amburgo il 1° aprile 1971 per mano della stessa Monika, 34enne, con una pistola consegnatale, sembra, da Giangiacomo Feltrinelli.

Non ci sono parole stonate in questo libro. Tutto è perfettamente calibrato. Non mancano le descrizioni della natura selvaggia. Non manca il continuo percepire la mancanza d’amore. Trixi sembra l’unica a voler tenere unito quel lontano ricordo di affetti di quando, insieme, potevano definirsi una famiglia.

Non è vero che la memoria è un posto sicuro. Anche lì le cose si deformano e si perdono. Anche lì finiamo per allontanarci dalle persone che più amiamo.

A quanto pare, nella famiglia Ertl, hanno preferito tutti andarsene.

sopra: la famiglia Ertl; sotto: a sinistra, Hans, a destra Monika

sopra: la famiglia Ertl; sotto: a sinistra, Hans e, a destra, Monika

Titolo: Andarsene
Editore: SUR
Pag.: 120
Prezzo: € 15 cartaceo, €9,99 ebook

parla-della-russia-e1452511392410Con questo libro partecipo alla #readingchallenge2016 per la categoria #libronew2016

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Informazioni su Agata (e la tempesta)

Prende il nome dal suo film preferito dove Agata è una libraia che incontra, tra gli scaffali, l'uomo della sua vita. Sarà che non è libraia, ma lei ancora non gli è sbattuta contro. Nel frattempo fa l'im-piegata - per sopravvivenza - e partecipa ad ogni corso le sbarri la strada, purché non faccia venire il fiatone. Così, da ex pianista, ex corista, passa per la calligrafia, la legatoria, il teatro, il clavicembalo. E, in tutti gli spazi possibili, vi infila i libri, con una netta predilezione per i classici. E tanti libri per bambini, che suo figlio - molto allegramente - snobba. Però la ama e la sostiene nel suo diventare adulta.

5 commenti su “Andarsene

  1. polimena
    20/05/2016

    Bello Agata! Mi hai convinta

    Liked by 1 persona

    • Agata (e la tempesta)
      20/05/2016

      Ci metti pochissimo, poi dimmi. Intanto io sto piangendo in treno, mannaggia, con la storia del toro…

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  2. leduenellie
    20/05/2016

    È in wishlist da quando ne ho sentito parlare da SUR: dopo questa recensione non posso più aspettare di leggerlo!

    Liked by 1 persona

  3. p@p
    20/05/2016

    Bella rece, lo leggerò e aggiungo solo che è anche un ottimo #libro 😊

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  4. Agata (e la tempesta)
    23/05/2016

    L’ha ribloggato su LibriPensierie ha commentato:

    Raccolto l’invito alla lettura della Libreria Arcadia di Rovereto

    Mi piace

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