Parla della Russia

I took a speed-reading course and read War and Peace in twenty minutes. It involves Russia.

#5Libri per la liberta’ e la lotta

Lo confesso: per me la letteratura, quando ero ragazzina, era sinonimo di impegno. Ero convinta, come diceva il vecchio slogan,  che il privato fosse politico e che la letteratura avesse un ruolo fondamentale nell’indicare la via per una società più giusta. Con gli anni il mio pensiero si è un po’ mitigato, accettando l’idea di una letteratura non impegnata, anche di evasione. Ma credo ci siano dei libri che sono fondamentali per scaldare i cuori rivoluzionari

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  • D’Amore e d’Ombra, Isabel Allende

    Questo resta il mio libro preferito della Allende, perchè è il primo che ho letto, forse, perchè ero davvero giovane, e perchè, secondo me dà un chiaro, chiarissimo messaggio contro l’oppressione. Che amore sia, ma rivoluzionario!

  • Il lungo cammino verso la libertà, Nelson Mandela

    Lo so, forse “non vale” inserire qui l’autobiografia di Mandela, ma mi piace vincere facile e questo libro, anche se non è narrativa, racconta la storia di Madiba in modo mirabile. E ci lascia un’immagine della persona, ben diverso dall’icona “pacifista” degli ultimi anni. Madiba era un lottatore che non ha esitato, quando era necessario. E come dargli torto?

  • I Mandarini, Simone de Beauvoir

    On ne  peut pas mener une vie correcte dans une societé qui ne l’est pas” – “Non si può condurre una vita corretta in una società che non lo è”  ( I Mandarini, 1954). Devo aggiungere altro? Va bene 🙂 “Les types qui dse déclarent apolitiques, ce sont des réactionnaires, fatelement” – “I tipi che si dichiarano apolitici, fatalmente sono dei reazionari”. 

  • Il buio oltre la siepe, Harper Lee

    Tra tanti libri del mio cuore che sono contro la segregazione dei neri negli USA, e per la lotta per l’uguaglianza, questo è il più semplice, il più immediato, quello forse più facile da leggere, ma imprescindibile. La storia del coraggio di Atticus Finch parla direttamente a noi bianchi e ci scuote. E DEVE farlo.

“Atticus, vinceremo la causa?”
“No, tesoro.”
“Ma allora, perché…”
“Non è una buona ragione non cercare di vincere sol perché si è battuti in partenza,” disse Atticus.

  • I tre matrimoni di Manolita, Almudena Grandes

    Concludo questa carrellata di ultraclassici con un libro che ho letto l’anno scorso e che vi consiglio vivamente perchè ha parlato al mio cuore. Qui trovate la mia recensione ed intanto, ora che ci siamo caricati a dovere, intoniamo pure un canto di lotta!

 

 

Non ho ancora letto la trilogia dei Sotterranei della libertà, ma sono sicura che troverebbe posto in questo #5libri

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Informazioni su zaidenoll

Archeologa Preistorica, convinta evoluzionista, militante multiculturalista e lettrice ossessivo compulsiva: dall’etichetta dello sciampo all’ultimo numero di Nature. La sua #sfida2016: curarsi con i libri, che siano premi nobel o robetta terapeutica.

9 commenti su “#5Libri per la liberta’ e la lotta

  1. Tatiana Larina
    09/05/2016

    Diario di Bolivia del Che… ma perché non c’è?

    poiché il post non l’ho scritto io, non devo tenermi nei #5libri, mi sfogo qui!!

    Per me i libri di lotta sono tutti quelli del ramo sociale di Jorge Amado (avete presente Messe di Sangue, I capitani della Spiaggia?), molto Hemingway, un certo Boll (Assedio preventivo), poi quel capolavoro del ciclo Rougon-Maquart di Zola, in particolare La fortuna dei Rougon
    Verga già mi sapeva di lotta, forse inconsapevolmente
    ma Laxness è davvero sotto quel segno lì
    Quel Delillo di Underworld, che ti fa vomitare dal dolore che provoca
    Steinbeck di Furore (e di tanto altro), cui il rifuito del capitalismo è radicale
    Majakovskij, che è il poeta di una rivoluzione (e della sua negazione)
    Darwish, sempre poeta ma di resistenza
    … e ovviamente, inesorabilmente, perdutamente i Wu Ming

    utlimamente Breve storia di sette omicidi, lotta dura senza paura

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    • Nemi
      09/05/2016

      ma infatti: perchè non l’ho scritto io?!?! visto che si tratta di narrativa non potri certo mettere Scritti politici di Audre Lorde 😀 !però davvero me ne vengono in mente tantiiiiiissimi, a partire da amatissima e sula di morrison, legami di sangue di butler, il racconto dell’ancella di atwood, persepolis di satripi, la campana di vetro di plath, insomma a ognuna i suoi (e le liste sono infinite) ps il personale è politico, avoja.

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      • Nemi
        09/05/2016

        noi che gridammo al vento di loriano m.!

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      • zaidenoll
        09/05/2016

        Vabbè ma ognuno ha i suoi, siete rompine eh! scrivetevene altri due!

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  2. zaidenoll
    09/05/2016

    Hemingway se non è fascista, poco ci manca! E poi io parlavo di narrativa, ecco perchè non ci sono i diari in Bolivia. E comunque ad ognuno i suoi 🙂

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  3. mam coumba
    09/05/2016

    maccerto! ad ognuno i suoi!
    io condivido questi cinque, ma ne aggiungerei altri (per esempio l’ultimo di Anne Holt, “la Minaccia”, “il Colore viola” di Alice Walker e “l’olivastro e l’innesto” di Joyce Lussu) e altri e altri.
    per fortuna ce ne sono molti, a nutrire il sentimento per la cosa pubblica!

    invece non comprendo in che modo si intrecci qui l’affermazione che il personale è politico: il personale è personale, la narrativa non è personale (per citarne un altro, la narrativa è di chi gli serve – ma forse dovremmo addentraci in una discussione su cosa definiamo personale e forse è qui che divergiamo) e sì, può essere politica quando desidera occuparsi della Cosa Pubblica.
    e a volte, hai ragione Zaide!, lo fa egregiamente.

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    • zaidenoll
      09/05/2016

      Il concetto si riferisce agli esistezialisti che nelle loro opere mettevano il loro impegno, e che quindi creavano un unicuum in cui tra la vita e la lotta non c’è distinzione. E il privtato non c’è, semplicemente.

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  4. Maria San
    09/05/2016

    Grazie dei consigli! Aggiungo Memorie di un rivoluzionario di Victor Serge che mi ha fatto sognare di rivoluzioni russe e non solo!

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Questa voce è stata pubblicata il 09/05/2016 da in #5libri, Biografie bolsceviche, Primo: non discriminare.

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