Parla della Russia

I took a speed-reading course and read War and Peace in twenty minutes. It involves Russia.

In cerca di Transwonderland

saro-wiwa_trans_web

 

 

 

 

 

 

 

 

A Lagos non si fa niente che non comporti una lite o un battibecco, e a me stava bene. Per quanto a Gatwick fossi imbarazzata, la tendenza a discutere dei nigeriani è, a mio parere, una delle caratteristiche più belle del nostro paese. È in perfetta sintonia con la mia indole polemica, che si rifiuta di passare sopra a un torto solo perché il problema in questione è «insignificante».

Il racconto di Noo Saro Wiwa, che come tutti probabilmente sanno, è la figlia del grande (e compianto) Ken Saro Wiwa, parte da Gatwick e dell’imbarazzo che Noo prova nel constatare che i suoi compatrioti Nigeriani stanno creando confusione e disordine terribilmente imbarazzanti per i suoi compatrioti britannici. Il senso del libro sta tutto qui, nel suo essere nel contempo Britannica e Nigeriana, e nella sua ricerca di uno sguardo rinnovato sul paese in cui ha trascorso molte estati dell’infanzia, e poco più.

Da bambina i parchi dei divertimenti erano il simbolo di tutto quello che mi piaceva del mondo occidentale. Il mio desiderio di trascorrere le vacanze negli Stati Uniti nasceva dal sogno di una terra promessa disneyana sfavillante, moderna, kitsch e divertente. Ero molto colpita dall’artificiosità. Preferivo un hot dog puzzolente al gustoso plantano, la levigatezza dei giocattoli di plastica alle morbide fronde di una palma, il verde acceso della rana Kermit al bianco brillante di un’egretta. La creazione di quei materiali e quei colori finti – che trascendevano la natura – mi appariva una conquista suprema. E in questo la Nigeria lasciava molto a desiderare.

Il viaggio in Nigeria è l’occasione per riflettere sul rapporto tra Nigeria e mondo occidentale ed in questo Noo ha sicuramente una posizione privilegiata ed è totalmente adatta a farlo.

Inoltre, le sue critiche alla Nigeria possono essere considerate abbastanza obiettive, anche se non so quanto siano neutre, vorrei sentire cosa ne pensano i nigeriani!

Il sistema politico nigeriano mi ricorda la mensa della mia scuola, quando ci mettevamo in fila per prendere i biscotti disposti su un vassoio. Bastava che un bambino (spesso ero io, confesso) saltasse la fila per agguantarne una manciata e tutto il processo degenerava in una mischia priva di regole. «Siamo al collasso totale» disse mio cugino.

Nel libro, oltre alle riflessioni postcoloniali e politiche, ci sono anche sprazzi in cui prevale la semplice voglia di viaggiare, e spesso sono molto riusciti.

Tra un sonnellino e l’altro ho intravisto formicai giganteschi, vacche e mandriani hausa con le braccia a riposo su un bastone che tenevano di traverso sulle spalle, e donne ai bordi della carreggiata che vendevano piramidi di cipolle violacee e pomodori di un rosso sovrannaturale. Sarei rimasta su quella strada per sempre.

Globalmente il libro è buono, l’ho letto volentieri e ne ho apprezzato particolarmente la prima parte. Trovo che però manchi un po’ di slancio, a tratti, soprattutto nella parte centrale in cui la narrazione diventa troppo piana. A volte ho purtroppo rimpianto la bella prosa graffiante di Americanah (che è però un romanzo, ricordiamocelo).

Consigliato a chi ha voglia di viaggiare in Nigeria, o ci ha già viaggiato, a chi ha il mito di Saro Wiwa, a chi vuole saperne sempre un po’ di più. Forse sconsigliato agli africanisti troppo scafati.

parla-della-russia-e1452511392410Titolo: In cerca di Transwonderland
Autore: Noo Saro Wiwa
Editore: 66th and 2nd
Pagine: 328

Con questo libro partecipo alla #readingchallenge2016 per la categoria #viaggialibro

Annunci

Informazioni su zaidenoll

Archeologa Preistorica, convinta evoluzionista, militante multiculturalista e lettrice ossessivo compulsiva: dall’etichetta dello sciampo all’ultimo numero di Nature. La sua #sfida2016: curarsi con i libri, che siano premi nobel o robetta terapeutica.

3 commenti su “In cerca di Transwonderland

  1. speranza
    05/05/2016

    la voglia di leggerlo, nonostante le criticità che evidenzi, rimane.
    grazie zaidenoll!

    Liked by 1 persona

  2. Cecilia
    17/05/2016

    Concordo su tutto, credo che questo viaggio per Noo sia stato in realtà anche l’occasione di mettere un po’ d’ordine nel rapporto con il padre, un modo per riscoprire una figura per lei probabilmente ingombrante sia in termini positivi che negativi. Lo ha fatto seguendo la strada a lei più congeniale: mescolando il racconto introspettivo con il racconto di viaggio, dato che nasce come scrittrice di guide turistiche. Credo stia qui la forza del libro.

    Liked by 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Seguimi su Twitter

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: