Parla della Russia

I took a speed-reading course and read War and Peace in twenty minutes. It involves Russia.

Alì e Nina

Ali_ninaAlì e Nina è un romanzo azerbaigiano. Certo da queste parti la letteratura caucasica non gode di grande notorietà, fatta eccezione per alcuni romanzi sul genocidio armeno. Ragion per cui trovare questo romanzo è stato un vero dono.  Alì e Nina ha una storia particolare, quasi un romanzo nella sua genesi: l’autore  Kurban Said è in realtà lo pseudonimo dietro cui si celano due autori: una nobile austriaca e un azerbaigiano ebreo nato a Baku. Il libro risale agli anni ’30 del novecento ma è ambientato circa venti anni prima, coprendo l’arco temporale tra lo scoppio della prima guerra mondiale e la rivoluzione bolscevica che ha ridefinito assetti, equilibri e destini della regione Caucasica. Gli autori sono i rappresentanti di una certa Intellighencja emigrata in Occidente dopo lo scoppio della rivoluzione.

Veniamo al contenuto, senza fare spoiler, ovviamente. Il libro è incentrato sulla storia d’amore tra un azerbaigiano musulmano e una georgiana ortodossa. In un’area in cui i gruppi etnici convivono con un precario equilibrio basato su rapporti personali e opposte posizioni delle comunità, i due giovani combattono contro le loro famiglie, le comunità di appartenenza, i luoghi comuni e soprattutto contro se stessi per affermare il loro amore. Le insidie principali giungono infatti dal reciproco timore per il modo di vivere, tradizioni e costumi dell’altro.

La storia d’amore è quindi solo il pretesto per un racconto che trascende le vicende personali e racconta la storia di un paese da sempre diviso tra Oriente e Occidente. Il dualismo si esplica in una tensione tra Alì che guarda ad Oriente verso la Persia sciita e ancora legata ai costumi tradizionali del sacrificio e del purdah per le donne, della vendetta per onore e dei villaggi del Daghestan, del coltello alla cintura e della faida tra famiglie… e Nina georgiana che guarda all’Europa come del posto dei sogni, dove vivere senza contrapposizioni in effettiva libertà, dove le donne sono libere di fare ciò che vogliono, senza problemi di appartenenze etniche o religiose. Il dissidio ha una dimensione sociale e una dimensione intimista e i due piani spesso si sovrappongono.

Dietro il loro amore, dietro le loro vicende, spesso non proprio coerenti e del tutto sostenibili da un punto di vista narrativo, si svela la storia travagliata dell’Azerbaigian, una nazione sotto la dominazione zarista  ma con lo sguardo rivolto  all’impero Ottomano. L’azione si svolge prevalentemente a Baku, già segnata dalla corsa allo sfruttamento di gas e petrolio, con incursioni in Iran, Georgia, Daghestan.

l’Asia non è morta solo che i suoi confini sono cambiati, cambiati per sempre. Ora Baku fa parte dell’Europa e non è un caso

Il libro è il frutto di una genesi composita. In esso si trovano spunti narrativi risalenti alla letterature russa, come i cavalli fulvi più veloci del vento, oppure alle favole montane del Caucaso musulmano. E’ un libro ricco e consapevole soprattutto nel racconto delle vicende del karabach – il Giardino Nero – e di quello che ne è scaturito alcuni decenni dopo. Se si pensa che il libro è stato scritto nel 1937, l’attualità con cui parla della regione è davvero emblematica.

Si tratta di un libro che restituisce un’immagine a mio avviso veritiera del paese e più in generale delle tensioni caucasiche. Oltre la storia d’amore, comunque gradevole, Alì e Nina insegna a vedere un angolo di mondo che viene alla ribalta solo per tragedie e non le sue bellezze.

E’ vero che oggi l’Azerbaigian è altro: uno stato indipendente con una enclave in guerra (frozen conflict) e un pezzo di paese spostato altrove. E’ vero che girare per Baku è come girare per le città europee: vetrine, catene di abbigliamento internazionali, boutiques raffinate. E’ vero però che resta viva nel paese la consapevolezza della propria cultura e delle proprie tradizione senza cadere in facili radicalismi. Nei locali si balla musica cui siamo abituati alternata alle danze tradizionali che i ragazzi giovani conoscono ed eseguono ancora alla perfezione. In questo libro ho ritrovato tutto il fascino di un viaggio meraviglioso a Baku, le sensazioni che sono riaffiorate: l’odore di salsedine e petrolio, la sabbia del deserto che inizia poco fuori la città, il vento umido che spira dal Caspio, la cittadella antica con le sale da tè, la meraviglia del caravanserraglio annunciato dalle fontane e degli hammam. Oltre ad essere un bel libro con forti note storiche, Alì e Nina ha rappresentato un modo per ricordare e capire meglio un paese fantastico che ho avuto la fortuna di visitare. Per cui è il #viaggialibro per #readingchallenge2016

Reading Challenge 2016

Consigliato:  a chi ha voglia di scoprire nuove culture e aspetti della storia più reconditi ma non secondari. Alì e Nina è un viaggio vero e che avvicina mondi che altrimenti sarebbero molto lontani

Sconsigliato: come dicevo, la storia d’amore non è proprio costruita perfettamente, per cui se cercate solo questo c’è di meglio.

Autore: Kurban Said
Editore: Il Saggiatore (2000) Collana: Scritture
Lingua: Italiano
ISBN-10: 8842808768
Lunghezza stampa: 251 pagine
Prezzo di copertina: 12,50€

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Informazioni su Tatiana Larina

russa per vocazione, dedica ogni minuto libero a leggere qualsiasi cosa le passi a vista da arabi, persiani e indiani a scandinavi e russi, dai diari di viaggio alle saghe familiari e fantasy con un debole dichiarato per l‘italiano puro. Non che disprezzi chick-lit, fantasy e gialli da strapazzo, ma per carità non propinatele spazzatura spacciata per capolavori. Mamma e ricercatrice, dopo un decennio o più a girare per trovar chi sa cosa, è arrivata alla conclusione che un libro come si deve ti porta più lontano del ‘Millennium Falcon’.

4 commenti su “Alì e Nina

  1. polimena
    17/02/2016

    Cara Tatiana Larina, le tue proposte sono sempre interessanti e originali. Non ho mai letto nulla scritto da armeni e questo potrebbe essere un buon libro per iniziare.

    Mi piace

  2. Maria San
    17/02/2016

    Erano tanti anni che non sentivo parlare di questo libro… ho avuto modo di viaggiare in quella parte del mondo e conoscere diversi azerbaijani. E’ un libro famosissimo da quelle parti e vale veramente la pena leggerlo per conoscere meglio quel periodo storico e questo paese cosi affascinante
    Grazie!

    Liked by 1 persona

  3. Pingback: La ReadingChallenge2016 di Tatiana Larina | Parla della Russia

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Questa voce è stata pubblicata il 17/02/2016 da in #viaggialibro, Amore a prima svista, Poesie nella steppa, Reading challenge.

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