Revenant

71K1bH4WKFL-1Ché con ‘sta roba della #readingchallenge la mia a[r]mata russa mi fa venire l’agitazione. Per fortuna che in mio aiuto è arrivato questo libro che posso mettere nella categoria #librodafilm.

Io non so se voi abbiate mai giocato ai cowboy e agli indiani, ma la squaw AgataDalFulgidoLampoNelCieloSereno ha trepidato leggendo questa storia.

Dunque, come ormai spoilerato in lungo e in largo, qui si parla della vendetta da parte del protagonista, Hugh Glass (che, se ci pensi, in italiano si traduce in Ugo Vetro e fa TUTTO un altro effetto, no? come Dorian Gray, che da Doriano Grigio m’avrebbe fatto ridere, m’avrebbe) nei confronti di due compagni che lo abbandonano dopo essere stato attaccato da una mamma orsa.

Primo ottocento, storia vera. I trapper, un po’ cacciatori e un po’ esploratori, stanno avanzando in mezzo alle tribù dei nativi indiani. Qualche tribù li accoglie come il nuovo che avanza, qualcun’altra con meno – diciamo – entusiasmo.

Dall’altro lato della baia, l’entroterra texano era abitato dagli indiani karankawa, notoriamente cannibali. Dove finiva il territorio karankawa, cominciava quello dei Tonkawa, poi dei Comanche, dei Kiowa e degli Osage. Neanche loro erano bendisposti verso i bianchi, anche se, rispetto ai Karankawa, erano meno inclini a mangiarseli.

Dinnanzi a loro gli enormi spazi americani, la natura ancora selvaggia, i fiumi, l’avventura. Si sente quasi, nell’animo di questi uomini, una continua ricerca dei propri limiti. Se ora gli uomini moderni  si misurano attraverso le discipline sportive, un tempo era forse proprio l’esplorazione ciò che metteva in luce le proprie capacità psicofisiche, oltre a dare la possibilità di lasciare traccia di sé nella Storia.

Seguiva lo Yellowstone da cinque giorni quando giunse in cima a una piattaforma rocciosa alta sul fiume e restò sbigottito dallo spettacolo che gli si parò davanti. Come un ponte fra cielo e terra, di fronte a lui svettava la catena montuosa del Big Horn. Intorno ai picchi piú elevati vorticavano le nubi, contribuendo a dare l’impressione di una parete che si estendesse all’infinito verso l’alto. Nonostante gli lacrimassero gli occhi per il luccichio del sole sulla neve, Glass non riusciva a distogliere lo sguardo. Nei suoi vent’anni sulla frontiera non aveva mai visto niente di simile.

Bighorn mountains

E’ uno di quei romanzi che ti catturano e non vedi l’ora di riprendere per vedere assolutamente come va a finire. Gli ingredienti sono perfetti. Esplorazione, coraggio, sofferenza, vendetta e sparsi qua e là ostacoli a non finire. Ci sono i buoni e i cattivi  sia dalla parte dei “bianchi” che da quella dei “pellerossa”.

E poi, diciamocelo, mi sono sentita un po’ a casa, tra orsi, lupi, freddo e neve (ah, no, quella in una precedente era 😀 ). E, se non s’era capito, ho sempre preferito il Manuale delle giovani marmotte a quello di Nonna Papera.

Come potevo non amarlo, se poi tra le mie canzoni preferite c’è Fiume Sand Creek, del grande De Andrè? (purtroppo accessibile solo dall’Italia per motivi di copyright)

Consigliato: a chiunque voglia passare qualche ora credendo di essere “sulla frontiera”, senza comodità, con una pelle a scaldare le stanche ossa e whisky di scarsa qualità.

Sconsigliato: a vegani, animalisti e retti di spirito.

Titolo: Revenant
Autore: Michael Punke
Editore: Einaudi
Pagine: 304
Prezzo: € 20 (cartaceo), 10,99 (ebook)
ISBN: 9788806217228, 9788858416082

READING CHALLENGE 2016

Partecipa con questo libro alla #readingchallenge2016!

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7 risposte a "Revenant"

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  1. Che bella recensione agataaaaaa 😉 :*
    Ho visto il film : Dicaprio che non ho mai sopportato E’ meraviglioso, merita l’oscar.

    Anche nel film Ho respirato quello che gli anglosassoni chiamano “Wilde” (c’è un termine più bello nel mondo?)

    Selvaggiamente selvaggia la Natura,non la vinci,ti adatti,ma non la dominerai Mai.
    Ed è Bello cosi!
    un sorriso a tutti 🙂

    Piace a 2 people

    1. Grazie! Qui il film è già passato. Chi ha letto il libro e visto il film dice sia diversa la storia (c’entra un figlio che nel libro non c’è). Comunque il libro, oltre alla storia avvincente, ha delle descrizioni bellissime.

      Piace a 1 persona

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