Parla della Russia

I took a speed-reading course and read War and Peace in twenty minutes. It involves Russia.

L’estate del cane bambino

estate-cane-bambinoIl primo romanzo di Mario Pistacchio e Laura Toffanello costituisce uno dei rarissimi casi in cui ho iniziato a leggere un libro senza saperne praticamente nulla. Premetto che se non fossi incappata in “Arancia meccanica” – un capolavoro assoluto – con alcuni decenni di ritardo, il mio libro del 2015 sarebbe stato questo (che infatti nella mia personale classifica è un “fuori concorso”). Mi piacerebbe parlarne diffusamente per invogliare a leggerlo, ma credo di non esserne capace  senza rivelare troppo e non voglio farlo, proprio perché l’ho scoperto e apprezzato pagina dopo pagina.
L’incipit, che occupa da solo la prima pagina, quasi un’epigrafe, inquadra già perfettamente personaggi e ambiente.

Menego aveva 14 anni, io, Michele e Ercole 12, Stalino quasi, e il cane nero chissà. Era l’estate del 1961. Il nostro mondo allora era fatto di morti che resuscitavano per uccidere pescatori ingrati, di velieri portatori di peste, topi e vampiri, di nuvole combattenti e cavalieri inesistenti. Era un tempo in cui le leggende erano vere, e se qualcuno ci avesse detto che non era possibile che un bambino si trasformasse in cane, ci saremmo stretti nelle spalle, infischiandocene.

I protagonisti della storia sono quindi ragazzini, in un un paese, nei primi anni Sessanta. Chi racconta è Vittorio, uno di loro che ormai adulto – è capitano dei Carabinieri – viene richiamato in paese da una lettera di Michele nel primo capitolo. Un capitolo di due pagine che già lascia presagire quello che seguirà. Ho iniziato ad aspettare con ansia quello che sarebbe accaduto già alla terza pagina, ma al di là di quello che poi avviene nella storia, sorprendente è il tono della narrazione e la capacità di disvelare i fatti dei due autori, che intrecciano mirabimente il racconto di quell’estate ai ricordi che animano la mente di Vittorio durante il viaggio.

Non si invecchia mai un po’ alla volta.
C’è un momento preciso nella vita, in cui ti accorgi che è successo. È una certezza, e non contano gli anni che hai. Capita quando smetti di andare avanti e ti scopri a guardarti alle spalle. Scruti il tempo che se n’è andato. Lì dietro sono rimasti i tuoi unici amici, i ricordi, l’illusione che niente possa mai finire davvero.

Il ritorno di Vittorio e il ricongiungimento con gli amici riannoda uno per uno tutti i fili della trama e chiarisce ogni mistero, se mistero c’è stato.

Mi fermo qui e spero che possa bastare.

CONSIGLIATO: a chi vuole scoprire nuovi autori, a chi snobba gli scrittori italiani, a chi pensa che le opere prime siano necassariamente acerbe

SCONSIGLIATO: a chi non ha più voglia di soffrire su un libro (però leggetelo lo stesso, è bellissimo!).

Titolo: L’estate del cane bambino
Autore: Mario Pistacchio e Laura Toffanello
Pagine: 218
Editore: 66THAND2ND
Prezzo: 16,00 euro
Prezzo ebook: 8,99 euro
ISBN: 978-8898970056

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3 commenti su “L’estate del cane bambino

  1. polimena
    05/01/2016

    p@p mi hai convinta. Visto che quest’anno ho deciso di leggere almeno un buon libro opera prima di un autore italiano, lo leggerò!

    Liked by 2 people

  2. speranza
    07/01/2016

    come Polimena. grazie

    Liked by 1 persona

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Questa voce è stata pubblicata il 05/01/2016 da in Amore a prima svista, Letteratura italiana.

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