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I took a speed-reading course and read War and Peace in twenty minutes. It involves Russia.

Le colpe dei padri

le-colpe-dei-padri-alessandro-perissinotto-libriTorino oggi e Torino anni 70: una città e un pezzo di storia italiana che, per chi come me è nato alla fine degli anni 60, è un passato piuttosto vicino, ma non vissuto direttamente, o meglio non vissuto con piena consapevolezza.

Le brigate rosse, i grandi licenziamenti della Fiat, gli scioperi e le occupazioni degli anni 70, le condizioni di vita degli operai, le periferie, la violenza sono protagonisti del romanzo. Il passato si alterna a un presente di grandi multinazionali, dove impera la logica della delocalizzazione, del mobbing, e dove liquidatori senza scrupoli, o professionisti del profitto, sono la specie dominante. Quanto differiscono le due epoche? In che misura l’una ha generato l’altra? Sembrano gli interrogativi a cui Perissinotto vuole dare una risposta.

Ai giorni nostri nel ruolo del liquidatore senza scrupoli troviamo il cinquantenne affermato, Guido Marchisio, separato dalla moglie coetanea e sostituita, nel rispetto di ogni stereotipo sul genere, con la sventola di 25 anni, Carlotta, sveglia, preparata e fortissima a letto.

Un piccolo imprevisto introduce una deviazione nella vita di Guido, una vita che sembrava perfettamente indirizzata al successo lavorativo e sociale.

La ricerca di un sosia, di un doppio, diventa per il nostro eroe il viaggio verso l’ignoto. Come in ogni “viaggio dell’eroe” ci sarà il dubbio, il dolore, l’aiuto di nuovi amici e la scoperta di inaspettati nemici e quindi crescita e trasformazione.

Una trasformazione che ho trovato improbabile, forse perché non sono riuscita ad attribuire le giuste colpe ai padri, o forse perché l’eroe pre-trasformazione è in fondo un bel personaggio: credibile e interessante nella nostra Italia popolata di Brunetta accanto a Tommasa, di Berlusconi accanto a olgettine, di Ricucci, di Briatore, di Montezemolo. Questi esempi e altri hanno nutrito di linfa vitale lo stereotipo dell’uomo maturo (ma soprattutto ricco) con la giovane procace e  aiutano a farci sentire vivo e vicino il personaggio di Guido.

Ottimo personaggio, ma non dura, e la trasformazione è piuttosto radicale; colpa del padre, se era quello che era, colpa del padre, se diventa quello che è.

Troppe colpe ai padri e troppe poche a Guido.

Nonostante qualche perplessità sulla trasformazione dell’eroe e sulle sue cause, forse un po’ troppo inverosimili, e su qualche passaggio dove i tecnicismi narrativi rompono la sospensione dell’incredulità, lo consiglio per l’inizio avvincente, per lo stile fluido, per lo sguardo su una meravigliosa e sconosciuta Torino e per l’approfondimento di una parte della nostra storia assolutamente degna di essere romanzata.

 

P.S. Ho imparato qualche parola nuova: anodino e malmostoso.

Consigliato: a chi ama Torino, ai nostalgici degli anni 70, a chi si interessa di problematiche economiche e sociali.

Sconsigliato: a chi  non ama mescolare il saggio con il romanzo, a chi pensa che le responsabilità siano solo personali e che i padri non abbiano colpe.

Titolo: Le colpe dei padri
Autore: Alessandro Perissinotto
Pagine: 316
Editore: Editore Piemme
Prezzo: 17,50 euro
Prezzo ebook: 8,99 euro
ISBN: 9788856625363

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4 commenti su “Le colpe dei padri

  1. Haydée
    28/12/2015

    anche a Milano usiamo dire malmustoso 🙂

    Liked by 1 persona

    • Monica
      28/12/2015

      Infatti, i vocabolari riportano che è una voce settentrionale.

      Mi piace

  2. zaidenoll
    29/12/2015

    E’ una parola bellissima 🙂 e anche anodino (molto francese, anodin! )

    Liked by 1 persona

  3. speranza
    30/12/2015

    ho letto recensioni interessanti relative a questo libro. lo metto nella lunga, interminabile lista dei libri da leggere.

    Liked by 1 persona

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Questa voce è stata pubblicata il 21/12/2015 da in Letteratura italiana, Tra un tè e un pasticcino con tag , .

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