Parla della Russia

I took a speed-reading course and read War and Peace in twenty minutes. It involves Russia.

Chirù

ChirùQuesto ultimo romanzo di Michela Murgia, che amo molto sia come scrittrice che come persona, mi ha lasciata un po’ perplessa.

Perché questa non è la storia di Chirù, diciottenne violinista. E non è la storia di Eleonora, attrice trentottenne in carriera. E’ la storia di Chirù ed Eleonora. Una legame che non può essere d’amicizia, visto che uno è l’allievo e l’altra la sua maestra. Non può essere il legame di una madre per un figlio. E’ il legame di una donna per un giovane che la “rapisce”, quasi la “sottomette” alle sue volontà. Un legame che si potrebbe dire torbido, non chiaro, pericoloso. Lei se ne rende conto ma pare non riuscire a spezzare quel filo.

Sembra quasi essere un romanzo di bilanci, di scelte di vita. Eleonora nel parlare del presente dà uno sguardo al suo passato. E si racconta di quando

a diciotto anni anch’io credevo che avrei sposato il tizio con cui stavo, che gli amici con cui uscivo sarebbero stati i pilastri della mia vita, e che la piccola e casuale rete di rapporti in cui mi muovevo sarebbe stata la base inclusiva su cui innestare tutte le relazioni future. Non avrei perso nessuno, questo credevo, e non mi passava nemmeno per la testa che i nomi delle persone che in quel momento consideravo care sarebbero stati dimenticati, i loro volti confusi con altri e le loro esistenze così lontane dalla mia da non desiderarne piú alcuna notizia.

Errori, incomprensioni, storie che finiscono senza un vero perché. Sembra sempre di vederla voltata all’indietro, questa Eleonora.

Quando si viaggia si sta attenti a non perdere gli aerei, le valigie o gli appuntamenti, invece è da chi rimane sulla soglia a salutarci che occorrerebbe restare in guardia. Chi ci attende nelle case da cui partiamo coltiva a modo suo la nostra assenza. Ripete in solitudine riti che sono di entrambi, ma comincia a bonificarli al singolare. Dorme in posizioni diverse, mangia in altri orari e si concede in silenzio i peccati segreti che il giudizio quotidiano del nostro sguardo gli vietava.

Mi sono stupita quando, tra le righe, ho trovato il riferimento di un piccolo libro francese. L’ho letto anch’io e ne avevo parlato qui. E’ stato come avere un piccolo segreto fra noi, quella lettura.

Leggemmo qualche pagina da un libro che mi aveva portato, una piccola storia francese che parlava di una valle da cui tutti gli uomini erano partiti per la guerra e dove le donne lasciate a sé stesse avevano fatto del primo maschio capitato lì per caso il marito di tutte.

Sullo stile niente da eccepire. Una scrittura bella, elegante, studiata, misurata. Forse l’aspettativa era troppo alta.

Titolo: Chirù
Autrice: Michela Murgia
Editore: Einaudi
Pag.: 200
Prezzo: € 18,50

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Informazioni su Agata (e la tempesta)

Prende il nome dal suo film preferito dove Agata è una libraia che incontra, tra gli scaffali, l'uomo della sua vita. Sarà che non è libraia, ma lei ancora non gli è sbattuta contro. Nel frattempo fa l'im-piegata - per sopravvivenza - e partecipa ad ogni corso le sbarri la strada, purché non faccia venire il fiatone. Così, da ex pianista, ex corista, passa per la calligrafia, la legatoria, il teatro, il clavicembalo. E, in tutti gli spazi possibili, vi infila i libri, con una netta predilezione per i classici. E tanti libri per bambini, che suo figlio - molto allegramente - snobba. Però la ama e la sostiene nel suo diventare adulta.

4 commenti su “Chirù

  1. Tatiana Larina
    08/12/2015

    Agata è sempre Agata! Bella rece e non mi ha tolto la curiosità di leggerlo … anzi

    Liked by 3 people

    • Agata (e la tempesta)
      08/12/2015

      Bene, così mi dirai che ne pensi!

      Mi piace

  2. polimena
    09/12/2015

    Anche io attendevo con ansia l’uscita del libro, soprattutto dopo la riuscita campagna sui social. Purtroppo non ha soddisfatto le mie aspettative, forse troppo alte. Il personaggio di Chirù rimane sullo sfondo mentre la “maestra” è la protagonista indiscussa. Anche il legame discepolo-allievo non mi pare ben delineato, non mi è chiaro che cosa insegnerebbe Eleonora a lui (nel libro lo porta a una mostra, gli insegna il valore dei tessuti di sartoria, gli presta qualche libro) tenendo conto che la maestra è un’attrice di teatro mentre l’allievo è un violinista.

    Liked by 3 people

  3. mam coumba
    13/01/2016

    è il primo che leggo di Murgia, sicuramente ne esco con la voglia di leggere altro, ma anche con una gran confusione in testa.
    lo stile, sì, ineccepibile, una vera gioia.
    la storia, mah…confusa…lui, lei, loro, lei di nuovo, solo lei – di cui pensavo di aver capito alcune cose ma sul finale ho scoperto di non aver capito niente.
    un libro che non soddisfa fino in fondo.
    vorrei fare un colpo di telefono a Michela e dirle senti un po’, me lo spieghi meglio?

    Mi piace

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Questa voce è stata pubblicata il 08/12/2015 da in Letteratura italiana, Ora in libreria con tag , .

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