Parla della Russia

I took a speed-reading course and read War and Peace in twenty minutes. It involves Russia.

La cattedrale del mare

Ildefonso-Falcones.-La-Cattedrale-del-MarePotevano intitolarlo “vorrei (essere i Pilastri della Terra) ma non posso”: un romanzo storico alla Follett senza la capacità narrativa e descrittiva di Follett… cosa rimane?
Una storiella in cui il solito protagonista perfetto e senza macchia si affrancherà dalla sua condizione di servo della gleba riuscendo al meglio in tutto quello che fa: diventerà il più giovane e forte porta-pietre per la cattedrale, il più ambito dalle ovviamente bellissime rivali in amore, il più amato della città, feroce in battaglia (senza alcun addestramento), ma generoso coi deboli e con le minoranze etnico-religiose, marinaio provetto, abile banchiere e individuo più ricco di Barcellona. Mancano Top Model of The Year e il Concorso d’eleganza Villa d’Este e poi ha fatto tutto, in un escalation di abilità e importanza sociale che ha dell’incredibile. Gli altri personaggi sono caratterizzati più o meno così: i buoni sono buoni (ma non perfetti come il protagonista, ogni tanto sbagliano) e i cattivi sono cattivi, e anche un po’ stupidi. Si potrebbe obiettare che lo stesso accade con Follett, ma quanto meno in quel caso c’è una parvenza di motivazione dietro alla follia o alla cattiveria di un Hamleigh qualsiasi… Qui i cattivi sono cattivi perché sì, le minoranze oppresse sono composte da supereroi senza difetti, le classi agiate sono tutte immancabilmente rappresentate da mentecatti che agiscono alla don Rodrigo o da miopi funzionari asserviti al potere… fa quasi pena leggere come vi sia stato inserito a forza Nicolau Eymerich, quasi per dare un nome “di richiamo” all’intera vicenda.
Lieto fine d’obbligo, quasi identico a quello di Follett, e in tutto il romanzo la netta sensazione che l’autore stia raccontando un po’ a caso, tralasciando descrizioni di eventi salienti e fissandosi su aneddoti storici fuori luogo in quel preciso passaggio, peraltro inanellando strafalcioni assurdi, quali inserire fagioli e patate fritte in una storia ambientata a Barcellona prima della scoperta dell’America.
Romanzo davvero insignificante.

Nota a margine: in diverse recensioni mi è toccato leggere che questo romanzo sarebbe degno di nota per l’accurata descrizione storica, il che mi lascia perplesso, visti gli orribili strafalcioni che l’autore riesce ad inserirvi. Questo potrebbe aprire un vaso di pandora sulla reale competenza di chi pubblica e di chi recensisce; fortunatamente chi scrive questa recensione è un dilettante e non si permetterebbe mai e poi mai di lanciare filippiche sulla nostra editoria, soprattutto visto il momento di fulgida floridità che sta vivendo.

No, aspetta un momento…

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2 commenti su “La cattedrale del mare

  1. p@p
    09/11/2015

    ed ecco che, come per incanto, in libreria si liberano quattro dita di spazio 😀

    Liked by 4 people

  2. Tatiana Larina
    09/11/2015

    ok, ho capito la stroncatura… io non ho letto Follett e devo rimediare, mi sa. Questo non mi era dispiaciuto, ma non ero impazzita. Troppo lento per essere un polpettone storico

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Questa voce è stata pubblicata il 09/11/2015 da in Buttiamoli nel Volga.

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