I Brusaz

“E saremo due uccelli sbattuti nel vento, nella bufera che viene, ma il piccolo lo tengo, la manina, qui, che non si perda lui, che sa poco volare”. La Zangrandi, come recita la terza di copertina “cadorina di adozione, valligiana al cento per cento e laureata in chimica, fu assistente universitaria di geologia e per... Continue Reading →

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Epepe

Confesso, che mentre leggevo questo bel libro di Ferenc Karinthy mi è stato impossibile tenere a bada un crescente malessere. La storia in sintesi vede Budai, famoso linguista, in partenza per un convegno in Finlandia. Addormentatosi in aereo, il nostro professore si ritrova sbarcato in un paese che non è evidentemente la Finlandia, in cui... Continue Reading →

Parole

Parole di Antonia Pozzi, ed. Garzanti, è introvabile. Lo prendo in prestito dalla bellissima biblioteca di Trento (ve l'ho mai mostrata?... ecco qui una fotografia della Sala Manzoni). Leggo e rileggo le poesie di questa ragazza, morta suicida a 26 anni, e le trovo via via sempre più belle. Parla di montagna, la Pozzi. Viveva a... Continue Reading →

Era di Maggio, Schiavone#4

«Taxi dotto’? La porto in città?». «Ma quale taxi!» fece il vicequestore. «E come ce va a casa?». Rocco si piantò a guardare l’abusivo. «Ce vado con l’auto di servizio. Sono un vicequestore. Mo’ te levi dal cazzo o mi devo innervosire?».   «Sì. Mo’ però fino a Monteverde mi piacerebbe stare in silenzio. Niente... Continue Reading →

I libri sono le nostre Madeleine

Ci sono libri che ti sono piaciuti, altri che non ricordi di aver letto, altri invece che ti riportano con prepotenza a un momento preciso della tua vita, a una persona, a un luogo. Come le Madeleine per Proust.

Lavoro a mano armata – Pierre Lamaitre

TRECUGINE

lavoro_mano_armataAlain Delambre ha quasi sessanta anni, due figlie grandi e una moglie amata. Da quattro ha perso il lavoro a causa di tagli al personale. Per anni ha ricoperto il ruolo di responsabile delle risorse umane, un lavoro che svolgeva con cura, senza troppo pensare troppo ai risvolti morali.
Ma a quasi sessanta anni, pur con un curriculum lavorativo di tutto rispetto, non è facile trovare lavoro. Per questo Alain si adatta a lavoretti che gli permettono di partecipare alle spese di sostentamento familiare, ormai a carico della moglie.

Fino a quando, inaspettatamente, supera la prima selezione per un posto di Direttore delle risorse umane. L’ultimo colloquio, ristretto a quattro candidati prescelti, prevede un elaborato gioco di ruolo.
A quel punto Alain è disposto a tutto per ottenere il posto che sta attendendo da quattro anni…
Non racconto oltre perché ogni particolare toglierebbe il gusto a questa lettura avvincente, rocambolesca…

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House for the Season

Nell'ultimo post parlavamo delle letture estive, impegnate giusto? ecco sempre per seguire il filone faceto, stavolta Tatiana si è lanciata in una serie intera e non un semplice libro: House for the Season tradotto in italiano, come la serie di Clarges Street, 67 della cara M.C. Beaton (al secolo Marion Chesney), l'autrice sotto pseudonimo di... Continue Reading →

Io che amo solo te

Si sa che l'estate è tempo di letture. Letture impegnate, letture rimandate, letture serie, i classici che durante l'inverno rimandi per mancanza di concentrazione, i saggi che ti fanno intellettuale distaccata sotto l'ombrellone o in sosta al rifugio in vetta o mentre sorseggi tè freddo sulle sponde di un lago... Vabbè, ci ho provato, ma... Continue Reading →

Il paese delle maree

Titolo: Il Paese delle Maree Autore: Amitav Gosh Editore: Neri Pozza Pagine: 464   Da piccola sognavo le Sunderbunds. Le ho sognate per anni, respirando l'aria pesante e umida, inciapmando nelle radici di Mangrovie, tendendo l'orecchio per udire il ruggito della Tigre. Vi invito ad indovinare questa citazione, tornando indietro di qualche decennio 🙂 Il Gange, questo famoso fiume... Continue Reading →

L’estate infinita

Non ho letto Storia della Mia Gente. E quando ho aperto L'estate infinita non sapevo nemmeno di cosa parlasse. Non sapevo nemmeno chei due libri, e molti altri di Nesi, seguono il filo di un unico tema che si declina in fasce cronologiche separate. Ma devo dirvi che sono molto contenta di non aver letto... Continue Reading →

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