Parla della Russia

I took a speed-reading course and read War and Peace in twenty minutes. It involves Russia.

Yoshe Kalb

image_book.phpYoshe Kalb venne pubblicato, a puntate e in yiddish sul “Jewish Daily Forward” di New York e, poiché ebbe un grande successo, fu pubblicato successivamente come romanzo, in lingua inglese.

“Quella di Yoshe Kalb è una storia vera; in Galizia era esistito un tale soprannominato così, e ciò che narra questo libro è realmente ciò che gli accadde. Per diversi anni il mondo hassidico fu in subbuglio per causa sua. Molte volte avevo udito mio padre raccontare la sua storia.”(dalla prefazione)

Suddiviso in tre parti, il romanzo ci inserisce nella comunità ebraica dei chassidi, residenti nella Galizia, all’interno di corti chiassose, in cui il pettegolezzo e l’invidia circolano liberamente.
Melech, un rabbi goffo, piuttosto volgare e sufficientemente lontano dei precetti del Libro, decide, dopo avere sposato e seppellito tre mogli, di averne una quarta, Malka, giovane orfana poco più che bambina.
Incurante delle voci e dei giudizi negativi relativi all’ennesimo matrimonio, convince il Rabbi di Rachmanivke (“Perché Nyesheve doveva importare uno sposo dalla Lituania? Ma non dissero nulla. Se l’aveva combinato il Rabbi, probabilmente era stato deciso così dall’alto.”) a fidanzare il figlio  con la propria figlia Serele (perché si possa sposare, deve prima far sposare la figlia).

Il giovane anch’esso poco più che bambino, dedito ai testi sacri, è, dunque costretto al matrimonio.
Serele si innamora di questo giovane distinto ed elegante, ma Yoshe pare interessato solo allo studio religioso e alla meditazione. (“Dopo i primi giorni di terrore, d’un tratto si era dimostrato un uomo.Quei sette giorni erano stati un incubo, per lui…”)

Ma l’imprevisto accade.
Quando Yoshe incontra lo sguardo di Malka, la bella e intraprendente moglie del suocero.
È una passione che devia le vite di tutti. ( “Peccato! Peccato mortale, senza perdono! Aveva letto nei libri che il peccato di desiderio equivaleva al peccato di possesso. Non v’erano fiamme sufficienti nell’inferno per colui che avesse desiderato la donna d’altri”)
È ciò per cui la vita esplode e si fa carne e non solo pensiero.
Ma il peccato, la legge divina stende parole di terrore, auspica morti orribili, annienta l’esistenza.
Cancella identità.
Non resta che la fuga.
La negazione del proprio essere.
Da saggio a stolto, da ammirato e denigrato, dalla conoscenza delle parole all’assenza delle stesse.
È un essere privo di vita quello che si aggira per anni, dimentico di se stesso, ripiegato, cantore di Salmi, relegato ai margini della società. Deriso e offeso.
Costretto ad un folle matrimonio con la figlia ritardata dello scaccino.

E di nuovo la fuga. O il ritorno.

Ma dovrà fare i conti con un processo.

“Sei Nahum e sei Yoshe; sei un dotto e sei un ignorante; compari d’un tratto nelle città, e scompari improvvisamente da esse; vagabondi per i cimiteri in cerca dei tuoi simili; e di notte sgusci furtivamente attraverso i campi; e dovunque vai porti con te disastro, terrore ed epidemie; ti unisci con donne, fuggi da esse, e poi ritorni. Tu non sai cosa fai, non v’è alcun gusto nè nella tua vita nè nelle tue azioni perché non sei nulla tu stesso, perchè ascoltami bene! Tu sei un morto errante nel caos del mondo!”

Un’identita smarrita.
“Chi sei?”
“Non lo so”.

Il peccato e l’allontamento della fede determinano l’annientamento dell’essere?
È una non vita quella che si subisce quando ci si ribella a dogmi e precetti?

Di fronte all’apatia e passività di Yoshe, si rimane sorpresi dalla caparbietà della giovane e coraggiosa Malka (splendida quando si ribella al taglio dei capelli) che segue la passione del cuore incurante delle dicerie, incapace di arrendersi fino alla fine.

Un affresco di una comunità dove la legge divina sembra governare, ma in realtà ciò che lega le relazioni sociali è molto più terreno.

Yoshe Kalb 
Traduzione di Bruno Fonzi
Adelphi
2014, 3ª ediz., pp. 281
Annunci

10 commenti su “Yoshe Kalb

  1. zaidenoll
    01/06/2015

    Bellissima rece. Non so se lo leggo, il libro, pero’ 😀

    Mi piace

  2. speranza
    01/06/2015

    e perché?

    Mi piace

  3. zaidenoll
    01/06/2015

    Non lo so 😀

    Mi piace

  4. polimena
    01/06/2015

    Bello. Questi racconti di vita ebrea li trovo sempre divertenti!

    Mi piace

  5. Agata (e la tempesta)
    01/06/2015

    Ce l’ho già sul lettore pronto da leggere! Grazie!

    Mi piace

  6. speranza
    03/06/2015

    @polimena: divertenti ma anche angoscianti! sta fede schiaccia tutti.
    @agata: sono certa che ti piacerà. prepara un libretto leggero per il dopo

    @enza: leggitelo l’anno prossimo. daje

    Liked by 1 persona

  7. zaidenoll
    03/06/2015

    Lo prevedo a lungo termine 😀

    Mi piace

  8. babalatalpa
    10/06/2015

    Lovogliolovoglio! Anche se il confronto con La famiglia Karnowski sarà inevitabile. E non può aver scritto un libro più bello di La famiglia Karnowski. Insuperabile. O sì?

    Mi piace

  9. speranza
    10/06/2015

    @babatalpa: io, mea culpa, non ho ancora letto la Famiglia Karnowski che, a quanto letto, è davvero insuperabile.

    fammi sapere. buona giornata

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 01/06/2015 da in Amore a prima svista, Un classico è per sempre con tag , , .

Seguimi su Twitter

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: