Parla della Russia

I took a speed-reading course and read War and Peace in twenty minutes. It involves Russia.

I lanciafiamme

lanciafiammeEcco uno dei libri del 2014… di quelli da non leggere, a mio avviso.

Sono arrivata a I lanciafiamme con aspettative altissime. Ovunque recensioni più che generose. Da ogni parte elogi alla scrittrice, indicata come voce imprescindibile della letteratura americana contemporanea. Critica e pubblico in visibilio per… per cosa? forse mi è sfuggito qualcosa. Perché questo libro è assolutamente mediocre. Io francamente non ho afferrato tutto l’entusiasmo. Se qualche critico letterario volesse edurmi sull’argomento e spiegarmi cosa mi sono persa, gliene sarei grata. Davvero. Perché da sola non ci sono arrivata.

Senza spoiler, provo a rendervi l’idea delle mie opinioni a riguardo. Una ragazza negli anni ’70 in USA, si trasferisce a New York provando a fare l’artista… d’avanguardia… e nella agognata metropoli incrocia personaggi che sembrano usciti da libri di Henry Miller, Jonh Fante o F.S. Fitzgerald, tra tardivo decadentismo e sperimentazioni post-moderne.

Per sua fortuna incappa nel principe azzurro, che ovviamente tale non si rivelerà ma che è italiano, Valera, ricco e affascinante (manco a dirlo) e qui la protagonista incrocia i destini dell’aristocrazia industriale del Bel Paese un po’ snob, un po’ radical chic, un po’ paternalistica, molto capitalista che vive in maniera angosciata (!!) il terrorismo, gli anni di piombo e le brigate rosse. Atmosfere da Assedio Preventivo di H. Boll, certo, peccato che Kushner con Boll abbia davvero poco a che fare come pure con tutti gli scrittori che ho citato prima. Ovviamente la protagonista finisce anche in una Comune… nel Quartiere San Lorenzo a Roma tra figli dei fiori, amore libero e porte aperte da droghe sintetiche, terroristi rossi e sequestratori in fuga Oltralpe.

Quindi? quindi il lettore, suo malgrado incappa in una serie di luoghi comuni sull’Italia e gli anni di piombo che forse negli States sarà sembrato esotico, ma qui da noi sa di raro qualunquismo. Comprensione della tensione sociale, zero. Analisi psicologica della protagonista, inesistente (a povera insegue uomini carismatici in attesa di amore, sapete le donne che per sentirsi tali devono essere le fidanzate di qualcuno? ecco, proprio così) Rappresentazione della società americana degli anni ’70, totalmente inadeguata.

Forse si salva lo stile narrativo? no neanche quello, nonostante l’innesto su due livelli catturi il lettore. La storia della protagonista è intervallata dalla narrazione della vita del padre di Valera, ricco protagonista italiano, che fonda l’industria di moto, dopo le esperienze bellicose della prima guerra mondiale. Peccato che questo filone narrativo non approdi a nulla se non per la metafora del lanciafiamme che a distanza distrugge tutto: come i soldati nella Grande Guerra, così Valera figlio con i propri sentimenti e la generazione dei 70s in generale.

Mi consolo pensando che la letteratura americana non è solo questa e che ha veri capolavori contemporanei da offrire.

Consigliato: spaccato della società degli anni ’70, se proprio volete, ma leggete Boll, appunto.

Sconsigliato: se cercate letteratura di livello, questo libro è una buona trovata di una scrittrice discreta con agganci giusti. E’ l’allieva preferita di Franzen, appunto, ma io questo l’ho scoperto solo dopo la lettura altrimenti avrei evitato. Il poco che ho letto di Franzen mi è bastato per non tornarci su.

Autore: Rachel Kushner

Editore: Ponte alle Grazie

Lunghezza: 548pp

Lingua: Originale inglese, traduzione in italiano S. Valenti

ISBN-10: 8868330237

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Informazioni su Tatiana Larina

russa per vocazione, dedica ogni minuto libero a leggere qualsiasi cosa le passi a vista da arabi, persiani e indiani a scandinavi e russi, dai diari di viaggio alle saghe familiari e fantasy con un debole dichiarato per l‘italiano puro. Non che disprezzi chick-lit, fantasy e gialli da strapazzo, ma per carità non propinatele spazzatura spacciata per capolavori. Mamma e ricercatrice, dopo un decennio o più a girare per trovar chi sa cosa, è arrivata alla conclusione che un libro come si deve ti porta più lontano del ‘Millennium Falcon’.

6 commenti su “I lanciafiamme

  1. zaidenoll
    26/03/2015

    In gran forma la tati! Altro che lanciafiamme, inceneritore supersonico!

    Liked by 1 persona

  2. zaidenoll
    26/03/2015

    Ma Franzen a NOI piace! 🙂

    Liked by 1 persona

    • Tatiana Larina
      26/03/2015

      Ma va bene… io ho detto che non mi piace, non l’ho distrutto anche se avendo letto solo la ventisettesima città la stroncatura se la merita tutta! Certo però che a me sono sembrati della medesima scuola Franzen e Kushmer… troppo artificiali, bravi classici non i genii per cui passano,… un po’ come Eugenides… su certa letteratura americana io non mi ritrovo … ZaIde adesso mi scacci dai russi 😁

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  3. zaidenoll
    26/03/2015

    Non ti scaccerei mai! Comunque Le Correzioni e’ bellissimo e punto 🙂

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  4. speranza
    28/03/2015

    anche io ho amato molto Le Correzioni.
    Tatiana riprovaci!!!

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  5. Pingback: La ferocia | Parla della Russia

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Questa voce è stata pubblicata il 26/03/2015 da in Buttiamoli nel Volga con tag , , .

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