Parla della Russia

I took a speed-reading course and read War and Peace in twenty minutes. It involves Russia.

Dimentica il mio nome – Zerocalcare

E’ la prima volta imageche compro una “graphic novel”, per dirla come quelli bravi. Dato che si tratta di un primo acquisto, ho deciso che doveva avere una firma valida, di un fumettista che seguo e che mi piace. In questo periodo la scelta d’obbligo è Zerocalcare. Fumettista ironico, graffiante, ricco di quelle espressioni romanesche che mi piacciono tanto. Su consiglio di una buona amica, che di queste cose ne capisce, decido di prendere il suo quinto volume, “dimentica il mio nome”. La copertina è abbastanza inquietante: mostri fatti d’ombra che sovrastano il nostro eroe, su uno sfondo verde scuro.

Ero abituato alle strisce online, piene di ironia e di battute, ma questa volta Zero ha voluto stupirci con una storia molto più intima, autobiografica, che parte da un evento tragico: la morte della nonna. E’ da qui che comincia tutto un viaggio interiore, attraverso le varie fasi dell’elaborazione del lutto, che la storia comincia ad avere un filo logico legato all’accettazione della scomparsa di una persona cara, al navigare nel mare dei ricordi per ricostruire la vita di questa vecchietta gentile e simpatica. Ma quando sembrava che tutto il libro dovesse portarsi avanti secondo questo schema, ecco che compare il colpo di scena: dal funerale in poi, tutto diventa paradossale, metafisico, ci trasporta in un mondo che non è più il nostro e compaiono personaggi misteriosi, sette segrete, vite avventurose, e tutto quello che Zero pensava essere una famiglia normale diventa improvvisamente speciale, fuori dall’ordinario.

Comunque, nonostante questa deriva “metafisica”, Zero riesce ad inanellare una serie di “perle” di saggezza in tutto il racconto, come le certezze nella vita, il ruolo del genitore nella crescita psicologica di una persona, tante e belle metafore (e lui è un esperto in metafore, stacce) sulla vita e sul ruolo che noi giochiamo nel viverla al meglio. Il risultato è sorprendente: una storia che stava cominciando ad annoiarmi si trasforma di colpo in una spy-story metafisica, ricca di battute, di colpi di scena e di filosofia.

E bravo Zero, ce l’hai fatta un’altra volta!

Titolo: Dimentica il mio nome
Autore: Zerocalcare, al secolo Michele Rech
Editore: Bao
Lunghezza stampa: 235pp.
Lingua originale: Italiano (per fortuna!)
ISBN:  8865432543
Prezzo di copertina: 15€ (ma ci sono anche le offerte!)

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7 commenti su “Dimentica il mio nome – Zerocalcare

  1. AD Blues
    19/02/2015

    Ebbene, posso annoverarmi certamente tra le file degli ammiratori di Michele alias Zerocalcare, non per niente ho acquistato con entusiasmo tutti i suoi libri (vabbé, quasi tutti esclusa la raccolta delle strisce pubblicate al Lunedì sul suo blog).

    Non sono un newbie della fumettistica, anzi, ultimamente sto leggendo più fumetti che libri (come se poi si potesse fare una differenza!) e quindi mi sento tranquillo ad affermare, dopo tanti autori letti, che ZC si stacca nettamente dalla media e certamente fa parte della nutrita schiera di fumettisti italiani di livello, al pari di Galep, Pazienza, GiPi e molti altri, artisti che purtroppo non ricevono qui in patria il riconoscimento che meriterebbero.

    Non vorrei però commentare qui il libro ma bensì l’autore. Mi lascia molto perplesso e mi causa un po’ di preoccupazione il fatto che lui sembri non crescere, non evolversi verso la figura del fumettista “omnicomprensivo”; quello capace di rappresentare temi variati e di sperimentare generi diversi dall’autobiografia.

    Fino ad oggi ci ha sempre rappresentato avvenimenti della sua vita raccontati in prima persona (e devo dire in modo avvincente!) ma quando avrà finito gli eventi autobiografici cosa mai ci proporrà?

    Visto che gli riconosco un sacco di talento sarebbe un peccato se si fermasse a raccontare il mondo visto dal suo centro sociale e “rebibbiocentrico”.

    —Alex

    PS = per chi non lo avesse letto ancora, consiglio CALDAMENTE il suo miniracconto “Kobane calling” pubblicato allegato ad Internazionale. Veramente notevole.

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  2. ilpyto
    19/02/2015

    Volevo scrivere qualcosa di acuto, illuminante e saggio. Ma visto che io so’ io, non mi viene in mente niente. Comunque concordo, per ora pesca a piene mani dal suo vissuto – anche se elaborato e pesantemente rivisto – ma quando il mare magnum delle sue esperienze comincerà a ritirarsi? Beh, spero tanto di scrivere un’altra rece entusiasta su come sia riuscito a smarcarsi. Teniamo le dita incrociate, per adesso! 🙂

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  3. Tatiana Larina
    23/02/2015

    io ho trovato la tua rece acuta, illuminante e saggia… ma io sono come te, poco avvezza alle grafic novel e meno che mai ai libri i zerocalcare

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  4. ]Ga(briele)[
    08/03/2015

    Mi permetto di consigliarti la lettura di “blankets”, ottima graphic novel disegnata escritta da Craig Thompson.

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    • ilpyto
      08/03/2015

      Grazie per la dritta, ma questo è un periodo di letteratura erotica. E dopo “maus” probabilmente leggerò anche blankets 🙂

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  5. Pingback: L’elenco telefonico degli accolli | Parla della Russia

  6. p@p
    14/03/2016

    Anche a me è piaciuto tantissimo 🙂

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Questa voce è stata pubblicata il 19/02/2015 da in Fumetti con tag .

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