Parla della Russia

I took a speed-reading course and read War and Peace in twenty minutes. It involves Russia.

Non è Stagione, Schiavone#3

5002-3

 

 

 

 

 

 

 

 


 

Un po’ Don Chishotte, un po’ Sancho Panza, ecco il commissario Rocco Schiavone, romano de Roma forzosamente emigrato ad Aosta, alla sue terza avventura. Le qualità da giustiziere mascherato e da stronzo senza appello rifulgono splendenti in lui come sempre, così pure il suo innegabile successo col genere femminile (che sospetto possa aver ereditato dal suo artefice ed inventore).

Ma la cosa per cui Schiavone è ormai universalmente noto, è la sua personalissima scala delle rotture di coglioni, così aggiornata in questo “volume terzo”:

Le noie o rotture di coglioni partivano dal sesto grado a salire. Fra quelle più leggere, appunto il sesto grado, c’erano gli idraulici o i muratori che tendevano a non rispettare mai un orario promesso, gli zero dell’Iban, le moto smarmittate, le penne vecchie quando aveva bisogno di scrivere un appunto velocemente. Al settimo grado si trovavano le cacche dei cani sul marciapiede, perdere il segno del libro, il finger food. All’ottavo c’erano le letterine di Equitalia, ma dopo aver querelato uno degli impiegati quelle s’erano fatte più rare dei granchi blu reali, andare a messa, cosa che non faceva dal 1980, la sabbia nelle vongole, il vino che sa di tappo e pranzare dopo le due. Al nono grado le sfuriate meteorologiche, freddo neve vento tempesta e grandine, i cretini, andare a votare e le carie. Al decimo grado, sovrano e imperiale, c’era il massimo delle rotture di coglioni che la vita poteva riservargli: il caso sul groppone. E quel martedì di maggio Rocco aveva capito che davanti a lui si ergeva immensa e improcrastinabile una rottura di decimo grado.

Anche questa volta la trama del giallo è abbastanza ben dosata, pur non essendo l’aspetto più notevole del romanzo. Restano in mente invece le perle di saggezza di Rocco, come il diktat sui tramezzini:

«I tramezzini sono una cosa seria, Italo. Non si scherza col tramezzino. Pane bianco, rigorosamente bianco. Sono ammessi tonno, carciofini, pomodori, insalata di pollo, spinaci e mozzarella. Personalmente non amo gamberetti e formaggi e men che meno il prosciutto. Secondo me il tramezzino al prosciutto passa di diritto fra i toast. E la maionese deve essere fatta in casa, leggera e giallo chiaro. Ma soprattutto il tramezzino, e questo ficcatelo bene in testa una volta per tutte Italo, il tramezzino deve essere tenuto in fresco sotto i tovaglioli umidi. Se entri in un bar e li trovi avvolti nel cellophane scappa via! Non sono tramezzini. Sono cadaveri, roba in putrefazione! Il tramezzino deve riposare sotto il cotone umido. Articolo 3 della Costituzione». «Articolo terzo della Costituzione? Ma che dici?». «Costituzione romana. Vuoi che ti reciti i primi due? Il primo dice: non andare in giro a rompere i coglioni. Il secondo: mai fare in macchina il Lungotevere di sabato sera. E il terzo: il tramezzino riposa sotto il tovagliolo umido».

Certo, c’è anche una dimensione più intimista, che ci mostra il lato umano e fragile di Rocco. Si limita a far capolino tra le pagine e va bene così.

Nel complesso, una lettura piacevole, leggera, che consiglio senza dubbio. Ma non prima di aver letto Schiavone#1 e Schiavone#2

Titolo: Non è stagione
Autore: Antonio Manzini
Editore: Sellerio
Pagine: 328
Prezzo: 14 euro
ISBN:   9788838932885

Annunci

Informazioni su zaidenoll

Archeologa Preistorica, convinta evoluzionista, militante multiculturalista e lettrice ossessivo compulsiva: dall’etichetta dello sciampo all’ultimo numero di Nature. La sua #sfida2016: curarsi con i libri, che siano premi nobel o robetta terapeutica.

6 commenti su “Non è Stagione, Schiavone#3

  1. speranza
    21/01/2015

    ho sorriso leggendoti.
    aggiungo ai libri da leggere.

    grazie zaidenoll

    Mi piace

  2. zaidenoll
    21/01/2015

    Dovere, cara!

    Mi piace

  3. Linda
    21/01/2015

    Da milanese trasferita in Trentino ogni tanto mi riconosco in Rocco, trovo questo personaggio molto esilarante e interessante. Non mi è dispiaciuto anche questo terzo libro ma, se devo essere sincera, penso che il secondo sia il migliore.

    Liked by 1 persona

  4. zaidenoll
    22/01/2015

    Concordo! Il secondo è il migliore, ma anche io mi rivedo in Rocco 😛 ..certo è un filino maschilista 😛

    Liked by 1 persona

  5. Pingback: Era di Maggio, Schiavone#4 | Parla della Russia

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 20/01/2015 da in Amore a prima svista, Ora in libreria, Russi & Gialli con tag .

Seguimi su Twitter

Ultimi commenti

Agata (e la tempesta… su Georgia
ariafelice su Georgia
burekeater su Il sole dei morenti
Cristina Diaxasso Se… su Il ritorno. Padri, figli e la…
Agata (e la tempesta… su Georgia
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: