Parla della Russia

I took a speed-reading course and read War and Peace in twenty minutes. It involves Russia.

Diario di bordo di uno scrittore

20140704145213_216_cover_bassaLarsson invece della solita autobiografia celebrativa arrivato ad un certo punto del suo percorso di vita e di scrittura, racconta la genesi dei suoi libri. E ci piace! diamine se ci piace.

Ogni libro diventa l’oggetto di un racconto. Da contenitore di storie, il libro diventa il racconto stesso, il protagonista. Si tratta di un’operazione ardita perché avrebbe rischiato di trasformarsi in un modo per autoincensarsi, invece la scelta regge alla perfezione.

Siamo condotti attraverso la storia dei libri che ci hanno appassionato e che dello scrittore amiamo. Scritto non ha scritto tanti libri, a mio parere, ha scritto i libri giusti. Da accademico abituato a contare le pubblicazioni sul proprio valore, pondera un romanzo dalla prima idea fino alla pubblicazione.

E il lettore viene condotto attraverso la storia dei personaggi, come hanno preso forma, come si sono trasformati e come la scrittura stessa ha cambiato l’autore.

Il percorso dell’autore, da ragazzo avventuriero a Parigi, ad accademico di fama, si snoda coerente, ed in questo modo appare chiaro il percorso creativo che ha portato alla nascita dei libri, l’uno dopo l’altro, l’uno conseguenza dell’altro.

Larsonn non perde l’occasione per raccontarti anche, qua e là, quale sia la sua filosofia di vita, e di mettere in chiaro10891625_10205615933699179_8968508494497985185_n le sue posizioni sugli estremismi religiosi, per esempio, o sulla nostra società multiculturale. In questo senso appare chiaro il suo impegno, in senso quasi esistenzialista ed un po’ demodé, forse, ma (da noi) molto apprezzato.

Questo aspetto è una peculiarità notevole, rimarcata anche nel corso della presentazione del libro a Più Liberi Più Libri, dove Larsson ha proprio sottolineato l’importanza della lingua come fattore di identificazione culturale, ma non l’appartenenza nazionale. E anche la lingua in ogni caso rappresenta un mezzo di espressione. Basti pensare che questo libro è stato scritto in italiano e non tradotto, come tributo a Iperborea per i 25 anni della casa editrice.

Consigliato: agli amanti di Larsson, ma anche a chi vorrebbe leggerlo e non lo ha ancora letto

Sconsigliato: se non amate le biografie…

Tatiana&Zaide

Autore: Bjorn Larsson
Editore: Iperborea – 2104
Lingua Originale: italiano
ISBN-10: 8870915166
Lunghezza stampa: 160 pp.
Prezzo di copertina: 14€

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Informazioni su Tatiana Larina

russa per vocazione, dedica ogni minuto libero a leggere qualsiasi cosa le passi a vista da arabi, persiani e indiani a scandinavi e russi, dai diari di viaggio alle saghe familiari e fantasy con un debole dichiarato per l‘italiano puro. Non che disprezzi chick-lit, fantasy e gialli da strapazzo, ma per carità non propinatele spazzatura spacciata per capolavori. Mamma e ricercatrice, dopo un decennio o più a girare per trovar chi sa cosa, è arrivata alla conclusione che un libro come si deve ti porta più lontano del ‘Millennium Falcon’.

5 commenti su “Diario di bordo di uno scrittore

  1. Agata (e la tempesta)
    02/01/2015

    L’ha ribloggato su LibriPensierie ha commentato:

    Per chi volesse saperne di più su Bjorn Larsson, ol consiglio di Tatiana Larina e Zaidenoll.

    Mi piace

  2. Leoni Gianni
    06/01/2015

    Grazie t.l. per avermi fatto conoscere questo maravegioso scrittore vorrei poter contraccambiare con qualcosa un kg di pere due etti di formaggio vezena ma non posso allora ti segnalo una giovanissima interprete catalana Silvia perez cruz che se tu non la conoscessi potrebbe bene fare le veci del vezena o del puzzone o altro formai trentin tu prova ad assaggiare la sua “cucurucucu paloma” o la sua “Maria la potuguesa ” o la sua “20 agnos”e poi mi dirai credo sia la prova lampante che esista l’anima almeno la sua ti chiederai perchè non metto virgole ne punti perchè la gratitudine non gli ammette è come un toco de formai tutto intrego senza parti e divisiòn ciao Giani

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  3. babalatalpa
    12/01/2015

    A più libri ho acquistato “I poeti morti non scrivono gialli”. E mi è piaciuto molto. Dopo averlo ascoltato, ero tentata dall’acquisto anche di Diario di bordo… Poi ho rimandato. Una voce intelligente, uno scrittore attento alle mille sfaccettature della lingua e delle lingue. Mi ha sempre impressionato la sua capacità di immergersi in culture diverse dallo svedese. Visto il post, non posso non leggerlo.

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  4. Tatiana Larina
    12/01/2015

    Gianni!! grazie a te!! Silvia Perez Cruz non la conosco, quindi vale lo scambio!! e poi se la consigli tu vado sul sicuro! Sono contenta che ti abbia passato la passione per B. Larsson, a me piace tanto… ma questo si è capito 😉

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  5. Tatiana Larina
    12/01/2015

    Babalatalpa, i poeti non scrivono gialli non l’ho letto, ma gli altri per me valgono la pena. Mi sembra che Larsson abbia una grande umiltà come scrittore e come uomo e questa è la forza maggiore nello scrivere storie semplici e profonde. Anche cimentarsi con la prosecuzione di Stevenson in “La vera Storia del pirata Long John Silver”, per quanto operazione ardita ha dimostrato la capacità di dare voce senza scavalcare il maestro,. Che immaginazione, poi che ha!

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Questa voce è stata pubblicata il 02/01/2015 da in Biografie bolsceviche con tag , .

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