Il nostro Richard Scarry

Richard Scarry vecchio e nuovo E così ho tirato fuori dalla libreria di casa il nostro vecchio libro, mio e di mia sorella, cartonato con un paio di pagine strappate, le pagine ingiallite e gli angoli smussati...L'ho aperto e sono tornata negli anni '80 quando con fiocchetti nei capelli e vestitini di sangallo, leggevo per... Continue Reading →

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Esco a fare due passi – Fabio Volo

Stacco. Interno notte. Caminetto che scoppietta in una fredda sera d'inverno. Mi vedo fra 40 anni, seduto di fronte al fuoco, coperta sulle gambe e tazza di cioccolata calda in mano. Gli amici intorno a me che osservano rapiti le fiamme ed improvvisamente un ragazzo giovane, inesperto della vita e delle sue brutture, mi chiede... Continue Reading →

Non è Stagione, Schiavone#3

Un po' Don Chishotte, un po' Sancho Panza, ecco il commissario Rocco Schiavone, romano de Roma forzosamente emigrato ad Aosta, alla sue terza avventura. Le qualità da giustiziere mascherato e da stronzo senza appello rifulgono splendenti in lui come sempre, così pure il suo innegabile successo col genere femminile (che sospetto possa aver ereditato dal... Continue Reading →

Rosa candida di Auður Ava Ólafsdóttir

Saltiamo i preamboli e arriviamo diritti al nocciolo: non mi è piaciuto, non mi ha coinvolta, a tratti mi ha annoiata, e alla fine mi ha fatto chiedere “Non sarà finito così?”. Era proprio finito così. Un viaggio di un ragazzo alla ricerca di se stesso, un viaggio in prima persona in compagnia di una... Continue Reading →

Congo

Questa recensione è uscita il 7 gennaio 2015 su Corriere Immigrazione associata ad un'intervista all'autore: Congo, sulle tracce della storia. Un libro storico, nel senso di epocale, ma anche nel senso più puro che ha l’indagine storica, quello di dar voce ai mille singoli individui che hanno fatto parte nel grande fiume del tempo. DVR... Continue Reading →

La residenza di campagna inglese come macchina narrativa perfetta, di Gianni.

LibriPensieri

l43-chequers-david-cameron-120326192041_bigFra i libri condivisi nella nostra biblioteca c’è il libro di Ishiguro “Quel che resta del giorno”. Dov’era ambientato? Seguendo il blog “Parladellarussia” ormai gemellato via Agata col nostro ho avuto l’occasione di leggere i gialli che vedono protagonista la piccola detective De Luce. L’autore della serie è australiano, inglese quanto Ishiguro, eppure ambienta il romanzetto lì, in una residenza di campagna inglese. Provate a passare in rassegna le residenze inglesi della vostra biblioteca (anche mentale). Io direi Agatha Christie, Elizabeth von Armin, Whoudehause, Hardy, Lawrence, Forster, Fielding, Austen, Eliot, Doyle, Huxley e sono un lettore medio qualsiasi, e voi? Il sospetto che ce ne siano molte altre leggibili in giro mi sembra fondato, vuoi che non ci sia una residenza di campagna in Maugham, Spark? forse anche Wells, Dickens, Kipling, Conrad escluderei ma non si mai.

Cosa fa della residenza di campagna inglese una macchina narrativa così perfetta che…

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Matematica congolese

Celio Matemona, per gli amici Célio Matematik, è un giovane orfano, appassionato di matematica, che utilizza equazioni e derivate per risolvere problemi e interpretare le circostanze. In una realtà così difficile come quella di Kinshasa, "lo stato ormai assolveva il suo ruolo soltanto in maniera simbolica. (…) Ogni giorno il potere d'acquisto si assottigliava. I... Continue Reading →

Milo e il segreto del Karakorum

Che bel libro! ci siamo emozionati, appassionati, divertiti, incuriositi a leggerlo io e il mio bambino. La storia non è davvero originale, rientra nel genere letterario dell'avventura per ragazzi, in barba alle convenzioni degli adulti. Brizzi scrive bene, la vera particolarità è che sembra davvero di leggere per lo stile della narrazione un romanzo degli inizi... Continue Reading →

Diario di bordo di uno scrittore

Larsson invece della solita autobiografia celebrativa arrivato ad un certo punto del suo percorso di vita e di scrittura, racconta la genesi dei suoi libri. E ci piace! diamine se ci piace. Ogni libro diventa l'oggetto di un racconto. Da contenitore di storie, il libro diventa il racconto stesso, il protagonista. Si tratta di un'operazione... Continue Reading →

L’Imperatore di Portugallia

La Svezia di Selma Lagerlof non è reale, è un Paese onirico, fuori dal tempo, perso nello spazio. E questo vale anche per "L'imperatore di Portugallia". Romanzo intimista e ricercato, dove il filo conduttore è l'amore perché, citando l'autrice "chi non sente il cuore nel dolore o nella gioia di certo non può essere considerato... Continue Reading →

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