Parla della Russia

I took a speed-reading course and read War and Peace in twenty minutes. It involves Russia.

Gente Indipendente

LaxnessArriva un momento nella vita di un lettore, in cui si pensa di aver letto le pietre miliari della letteratura e non per presunzione, ma perché scava, scava nulla riesce più a stupire davvero, poche sono le cose che regalano l’afflato universale della grande Letteratura. Questa era la sensazione che mi accompagnava da un po’. Delusa da ripetuti tentativi, non riuscivo a trovare un Mann, un Dostoevskij, che non avessi ancora letto. Invece, mi capita Laxness con Gente Indipendente

… e mi chiedo perché questo libro non sia tra i libri più conosciuti al mondo. Paragonato a Cent’anni di Solitudine di Marquez, io vi ho trovato dentro l’afflato del rapporto mistico con la natura della Lagerloff, il realismo sociale di Amado, l’analisi di personaggi dei grandi scrittori russi da Goncharov a Dostoevskij, soprattutto la fine di Sumarhùs altro non è che il naufragio della Provvidenza dei Malavoglia.

Questo libro è di una bellezza abbacinante. Ed estremamente complesso. E’ difficile per me trovare qualcosa di nuovo da dire, oltre la bella postfazione nell’edizione di Iperborea. Mi limiterò a raccontare che sensazioni mi ha suscitato, conscia del fatto che neanche lontanamente riuscirò a rendere la grandezza, la profondità e l’essenza dell’opera.

Storia di un contadino islandese tra il XIX e il XX sec., Bjartur rappresenta lo spirito greve dell’uomo legato alla terra. Ostinato, caparbio e apparentemente materialista, sviluppa un attaccamento reale solo alle sue bestie, le pecore da cui dipende non solo la sussistenza materiale sua e della sua famiglia, ma l’indipendenza, ovvero la libertà della sua anima. Bjartur difende con un’ostinazione rurale la proprietà, Sumarhùs, che ha faticosamente conquistato, trasferendo ai sui figli la necessità dell’indipendenza come unico modo di essere Uomini. Il suo rapporto con il mondo circostante è sempre conflittuale: Bjartur si oppone agli uomini che cercano di portargli via il suo, alla società che fatta di sovrastrutture impedisce la piena autonomia dell’uomo, alla natura selvaggia e spietata dell’Islanda, alle forse sovrannaturali che a loro volta sembrano opporsi al benessere strappato con la forza alle avversità.

Intorno a Bjartur ruotano una serie di personaggi minori che vorrei definire sociali, sono i rappresentanti di una società in cui lui vive e in cui è situata la proprietà di Sumarhùs. Sono caratterizzati dal loro ruolo sociale e quello giocano di volta in volta a favore o contro il protagonista e la sua ostinata lotta per l’indipendenza. Forte l’idea di socialismo e di evoluzione sociale, dato che questo è anche un romanzo storico che ripercorre la storia di Islanda e lo fa raccontando fenomeni che torneranno a segnare la vita del paese (l’illusione di ricchezza legata ad un frangente internazionale che porta ad una bolla creditizia che scoppierà presto). E’ comunque da segnalare che l’evoluzione sociale, sebbene socialista si ponga in maniera critica nei confronti di fenomeni come il cooperativismo sociale, valorizzando invece la proprietà purchè di sussistenza (nel momento in cui Bjartur penserà di aver raggiunto il benessere e di diventare un signore, perderà tutto).

Al fianco di Bjartur, compaiono invece i personaggi che con lui dividono la vita e ne condividono le avversità. Le mogli, i figli, tutti caratterizzati in modo esemplare. La prima moglie, ribelle e lontana da lui anni luce che darà alla luce una figlia non sua. La seconda moglie che in lui cerca rifugio con la sua vecchia madre dalle difficoltà. La vecchia suocera, appunto che rappresenta il legame con il mondo della natura, la conoscenza ancestrale del popolo e allo stesso tempo il mondo degli spiriti. I figli maschi che come foglie gli vengono strappati dalla morte,dalla disperazione che induce anche i ragazzini al suicidio, come per Helgi che non si rassegnerà alla morte della madre ed entrerà in un mondo di spettri che lo chiameranno nella desolazione del freddo islandese; dall’America come Nonni, il personaggio più delicato che parla con la lingua dello spirito, che è la prosecuzione di sua nonna; Nonni a cui verrà offerta l’occasione di una nuova vita oltreoceano e che rappresenterà la salvezza, la libertà di cercare altrove l’indipendenza. Nonni, che sappiamo prospererà in America, che sarà il cantore di un mondo in dissoluzione. Nonni, che tanti critici hanno accostato allo stesso Laxness che dalla sua terra è partito per poterla raccontare Bene.

E poi c’è Asta Sollija, il fiore girasole, che non è figlia di Bjartur ma di Bjartur prende la testardaggine, fino all’ottusità e che sarà la sola a salvare il cuore del suo padre adottivo con l’amore vero. Asta è l’unica creatura che Bjartur saprà amare, la redenzione di un’anima che perdendo tutto acquisterà il valore delle cose veramente importanti. Asta è un’altra creatura sfortunata, che non si arrende al destino che fa l’unica cosa in cui riesce: amare, tutti anche chi non lo merita come Bjartur. Il rapporto tra i due è di tensione e amore, di confronto e scontro, di tenerezza e accoglienza.

Bjartur non è un eroe, è un anti-eroe, non è simpatico, non apre il cuore. E’ la letteratura di Laxness a rendere grande l’epopea di un uomo comune. Questo libro è impregnato di poesia, di un profondo senso di connessione con la natura, tipica della letteratura nordica e allo stesso tempo di un profondo senso di realtà.  Meraviglioso il capitolo “L’ora dei desideri”. La verità è che questo libro andrebbe citato dall’inizio alla fine.

Consigliato: nei momenti in cui è possibile dedicarvisi con attenzione, perché è un libro complesso che pretende i suoi tempi e non può essere divorato

Sconsigliato: preparatevi ad un mood non proprio positivo, se siete un po’ giù, rimandate

Autore: Halldòr Laxness
Editore: Iperborea (5 febbraio 2005)
Lunghezza: 656 pagine
Lingua: originale islandese , traduzione in Italiano  a cura di Silvia Cosimini
ISBN-10: 8870911276
Prezzo di copertina: 18,50€

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Informazioni su Tatiana Larina

russa per vocazione, dedica ogni minuto libero a leggere qualsiasi cosa le passi a vista da arabi, persiani e indiani a scandinavi e russi, dai diari di viaggio alle saghe familiari e fantasy con un debole dichiarato per l‘italiano puro. Non che disprezzi chick-lit, fantasy e gialli da strapazzo, ma per carità non propinatele spazzatura spacciata per capolavori. Mamma e ricercatrice, dopo un decennio o più a girare per trovar chi sa cosa, è arrivata alla conclusione che un libro come si deve ti porta più lontano del ‘Millennium Falcon’.

9 commenti su “Gente Indipendente

  1. Agata (e la tempesta)
    14/12/2014

    L’ha ribloggato su LibriPensierie ha commentato:

    Laxness, premio Nobel 1955, e il suo romanzo più famoso, nella recensione di Tatiana Larina.

    Mi piace

  2. zaidenoll
    14/12/2014

    Bellissima ❤

    Mi piace

  3. L’Iperborea mi piace sempre di più 🙂

    Liked by 1 persona

  4. speranza
    15/12/2014

    ma che meraviglia di commento!

    metto in lista e regalo a natale. grazie grazie

    Liked by 1 persona

  5. Tatiana Larina
    15/12/2014

    mi pare di avervi convinto!! bene!!

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  6. Pingback: Ci mettiamo la faccia: i migliori libri letti nel 2014 | Parla della Russia

  7. ilcaffecolto
    14/03/2015

    L’ha ribloggato su il caffè colto.

    Liked by 1 persona

  8. zaidenoll
    15/03/2015

    Grazie per il reblog!

    Mi piace

  9. Pingback: Appuntamento di lunedì 12 settembre. | LibriPensieri

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