Parla della Russia

I took a speed-reading course and read War and Peace in twenty minutes. It involves Russia.

Il caso Tony Veitch

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Su una delle tante “fascette da copertina” su questo libro ho letto che McIlvanney innalza di molto il livello del giallo. Ho anche letto che ha inventato il “tartan noir” e che il Telegraph lo ha inserito nella lista dei 50 giallisti da leggere assolutamente prima di morire.

Nonostante questo però, sono rimasta quasi a bocca aperta davanti allo stile di questo scrittore, così denso, così bello da far quasi male. La scrittura di McIlvanney è bella con precisione chirurgica, ci colpisce dritto al cuore, là dove fa male. E lo fa con poche parole, senza retorica, con semplicità. La sempèlicità di un campo di margherite, di un bambino felice che fa su e giù su un’altalena. O di un dolore in fondo al cuore.

“Allora perché diavolo non lo accetti?” “E tu perché diavolo lo accetti? Non so cosa provi per questo lavoro, ma per me è comodo come un cilicio. Lo faccio perché a volte ho la sensazione che sia importante. Ma non se devo essere solo un ripulitore di strade, che riempie la prigione di Barlinnie come fosse un secchio della spazzatura. Ci devono essere dei momenti in cui non ti limiti a riscuotere le tasse sociali, ma provvedi ai rimborsi. Se devo limitarmi a tenere chiuso il coperchio del sistema, allora vaffanculo. Mi licenzio. Ma credo che ci sia qualcosa di più. Uno dei motivi per cui faccio questo lavoro è imparare. Non voglio solo catturare i criminali, ma scoprire chi sono realmente, e magari anche perché si sono dati al crimine. Non sono un cane da guardia addestrato a rispondere a un fischio, a fare solo ciò che mi dicono di fare. Non sospetto solo delle persone a cui do la caccia, ma sospetto anche delle persone che mi mandano a dar loro la caccia. E non intendo cambiare.” “Quindi?” “Quindi, il Piccolo Eck. Se la legge vale per tutti, deve valere anche per lui. Se fosse morto in un attico di lusso, non credo che la prenderesti così. Conosci la vita che ha avuto. Il suo santo patrono era Torquemada. Quindi il minimo che merita è che noi facciamo il possibile per comprendere come è morto. Sarà come una corona di plastica sulla sua tomba. Per modo di dire, perché non avrà nessuna tomba. Il suo cadavere andrà al dipartimento di Anatomia dell’università. Eck anni fa mi disse di aver provato a vendere loro il proprio corpo per cinque sterline. Non sapeva che da morto il tuo corpo appartiene ai parenti più prossimi. Poiché non ne ha, loro lo avranno gratis. Eck ha perso anche questa occasione.”

Ho sottolineato così tante pagine di questo libro da esserne quasi imbarazzata, ho quasi trattato questo giallo come la mia vecchia copia di “lettera sulla felicità” o di “Esistenzialismo è un umanismo”. Condivido quindi il mio imbarazzo con voi, dicendovi: leggetelo. Non ve ne pentirete. E’ filosofia di vita, servita a piccole dosi insieme alla nebbia di Glasgow ed a qualche pinta di pesante.

Titolo: Il caso Tony Weitch
Autore: William McIlvanney
Editore: Feltrinelli
Pag.:279

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Informazioni su zaidenoll

Archeologa Preistorica, convinta evoluzionista, militante multiculturalista e lettrice ossessivo compulsiva: dall’etichetta dello sciampo all’ultimo numero di Nature. La sua #sfida2016: curarsi con i libri, che siano premi nobel o robetta terapeutica.

6 commenti su “Il caso Tony Veitch

  1. speranza
    02/11/2014

    ma che meraviglia di commento. e il libro mi sa proprio che sarà la prossima lettura. grazie

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  2. Leoni Gianni
    20/12/2014

    Sto leggendo “come cerchi nell’acqua” di qs autore e come dici tu fra i tanti gialli che ci sono si segnala per lo stile di scrittura e la profondità dei pensieri.Mesi fa ho poi letto “Piovono morti”di Manchette ,mi rivolgo alla nostra manchettiana ufficiale,polimena,e confermo quanto le dicevo compreso l’infortunio di traduzione/redazione questa volta colossale con un personaggio ,per quanto secondario, che prima è dato in vacanza in Grecia e poi tre capitoli dopo,ma nello stesso arco temporale ,se ne va in giro per Parigi.Come san Antonio da Padova.Oltre questo dettaglio da dottor Pignoletti mi ricordo poi soltanto un’espressione curiosa:il detective entra in una stanza d’albergo dalla carta da parati “in stile neocazzo”Non so di preciso cosa significhi,forse una cosa moderna e kitch,ma mi piace.In zucca a distanza di mesi non mi rimane altro. Di un altro libro letto due settimane fa un divertente neologismo per rete fognaria “pisciodotto”.Bisogna rassegnarsi:i libri servono sopratutto a far passare il tempo ovvero intrattenerci prima di morire.Se siete ancora vivi e volete intrattenervi con la lettura gialla vi segnalo “L’indagine” di juan josè saer scrittore argentino,libretto einaudi,che come lo scozzese feltrinelli si distingue per lo stile di scrittura,la qualità particolare della prosa.

    Liked by 2 people

  3. zaidenoll
    20/12/2014

    Segno subito “l’indagine” e sono contenta che tu abbia avuto la mia stessa impressione su McIlvanney!

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  4. Tatiana Larina
    17/02/2015

    mi sa che potrebbe essere quello giusto in questo momento… mi incuriosisce molto

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  5. zaidenoll
    17/02/2015

    Vai! Sono due e sono fantastici!

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Questa voce è stata pubblicata il 02/11/2014 da in Amore a prima svista, Dieci piccoli Russi, Ora in libreria, Russi & Gialli con tag .

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