Parla della Russia

I took a speed-reading course and read War and Peace in twenty minutes. It involves Russia.

The Burgess Boys

BurgessGrande Elizabeth Strout. Per la seconda volta la leggo e la leggo in originale. E confermo la mia opinione: è una grande scrittrice. Stile impeccabile, eleganza e sobrietà del linguaggio; le parole sono misurate e mai in eccesso o in difetto.

Come già detto per Olive Kitteridge, la Strout è la scrittrice della borghesia del XXI sec. Quella classe sociale che è arrivata, ha sfondato, ha tutto e di tutto manca. Quella che ha fallito, che non ha sfondato che è delusa e vaga alla ricerca di se stessa. Della provincia americana in fuga e in cerca di fortuna nelle città.

Il tessuto narrativo è estremamente complesso, basato più che su avvenimenti, sul flusso di coscienza, sull’introspezione e sull’analisi. I personaggi sezionano il passato cercando la soluzione all’angoscia. Il libro nel complesso rivela una crescita dell’autrice rispetto a Olive. Nei Boys c’è maggiore coerenza, è superata la frammentarietà, nonostante sia un romanzo corale dove diversi sono i personaggi principali. Tra il Maine e NewYork, la Strout racconta l’incontro e la reciproca riscoperta di tre fratelli ormai troppo lontani l’uno dall’altro, separati dall’ombra di una tragedia consumata nell’infanzia in un continuo oscillare di denunce, accuse, sensi di colpa e di responsabilità  che condizionano la vita dei tre.

I fratelli si ritrovano uniti per affrontare ancora una “colpa”, l’ennesima commessa dal figlio di uno di loro: una testa di maiale lanciata contro la Moschea della comunità Somala locale. E qui la Strout stupisce perché oltre al dramma borghese affronta il tema spinoso dell’integrazione razziale, degli integralismi e delle difficoltà di comunicazione tra le comunità di immigrati e i residenti. La Strout è bravissima ad analizzare il motivo degli odi razziali che spesso è generato da odi privati e frustrazioni personali. La composizione viene grazie alla parte lesa attraverso la rivelazione del senso di umanità e della capacità di vedere negli occhi del nemico solo lo sguardo di un uomo che ha paura.

Magistrale la descrizione dei sentimenti e degli stati d’animo dei personaggi: tensioni irrisolte, frustrazioni, sensi di colpa, pressioni sociali; c’è tutto ed è difficile non identificarsi nel turbamento dell’uomo moderno.

La cosa sempre rimarchevole nella Strout è che la natura della East Coast fa da sfondo alle vicende umane. L’incipit dei capitoli è sempre una descrizione dell’ambiente esterno ed è sempre estremamente poetico.

Il finale è sospeso, per nulla scontato. I personaggi subiscono un’evoluzione dettata dalle vicende che sconvolgerà il corso delle loro vite. Gli eventi determinanti genereranno un’inversione dei ruoli tra i fratelli. Tutto arriva ad una sorta di composizione.

La cosa rilevante è che la Strout in un romanzo di circa 300 pp. affronta temi difficili (disagio adolescenziale, dramma borghese, crisi famigliare, insoddisfazione borghese, immigrazione, integrazione, odio etnico…) e lo fa andando senza esagerare.

Consigliato: a chi vuole scoprire la grande letteratura contemporanea. Lo consiglio anche in lingua perché la lingua è elegante, sembra di leggere un classico alla Jane Austin (solo per il linguaggio, però!)

Sconsigliato: come tutti i grandi libri fa riflettere e questo fa riflettere soprattutto perché coglie anche troppo in profondità le insicurezze che colgono trasversalmente la società. Eviterei in periodi di ripensamento

Autore: Elizabeth Strout
Editore: Simon & Schuster UK (9 maggio 2013)
Lingua: Inglese
Lunghezza: 320 pp.
ISBN-10: 1471127370
Prezzo di copertina: €12,84

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Informazioni su Tatiana Larina

russa per vocazione, dedica ogni minuto libero a leggere qualsiasi cosa le passi a vista da arabi, persiani e indiani a scandinavi e russi, dai diari di viaggio alle saghe familiari e fantasy con un debole dichiarato per l‘italiano puro. Non che disprezzi chick-lit, fantasy e gialli da strapazzo, ma per carità non propinatele spazzatura spacciata per capolavori. Mamma e ricercatrice, dopo un decennio o più a girare per trovar chi sa cosa, è arrivata alla conclusione che un libro come si deve ti porta più lontano del ‘Millennium Falcon’.

3 commenti su “The Burgess Boys

  1. speranza
    16/10/2014

    non conosco, mea culpa, questa autrice. aggiungo anche questo libro. Tatiana tu mi fai aumentare la lista!!!

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  2. Tatiana Larina
    16/10/2014

    vale lo stesso per me… effetto valanga degli Urali!!!

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  3. Pingback: Una spola di filo blu | Parla della Russia

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Questa voce è stata pubblicata il 12/10/2014 da in Amore a prima svista, Primo: non discriminare con tag .

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