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I took a speed-reading course and read War and Peace in twenty minutes. It involves Russia.

Apocalisse a domicilio: un libro inutile

presentazione-libro-apocalisse-a-domicilio-di-L-Lm2LmiHo sempre seguito Matteo B. Bianchi nelle sue fatiche editoriali, fin dai primissimi racconti. Ed ho visto la sua progressiva discesa negli inferi dettati dalla sindrome da pagina bianca, ma con il suo “Apocalisse a domicilio” ho avuto la conferma che le mie sensazioni non erano errate.

La storia in sé non è brutta: un giovane autore televisivo milanese di successo, gay e single, riceve una brutta notizia per bocca del fratello che vive a Torino: una sensitiva ha “visto” la morte del nostro protagonista da lì a due mesi.
Venuto a conoscenza del fatto, decide di prendere i due mesi che pensa gli restino da vivere andando in giro per il mondo a fare l’amore con le uniche persone per le quali abbia mai provato un vero sentimento.

E da qui il nostro autore perde il filo.
La sensazione che ho provato fin dalle prime pagine è un senso di vuoto. Lo scritto scorre, il linguaggio può anche risultare piacevole, ma il contenuto è assolutamente privo di significato. Il protagonista vive immerso in un mondo fatto di apparenza, di esteriorità, di pochezza di significati. Sembra di vedere la classica folla di ragazzotti il sabato sera a fare l’happy hour nel locale alla moda del momento.
L’unico spunto interessante è la storia della sensitiva, e della spasmodica ricerca del fratello del protagonista per porle delle domande. Ma anche qui tutto si sgonfia.
L’impressione che si ha è quella di uno scrittore che ha finito le idee, che non sa come portare avanti una storia e la fa concludere lasciandoti l’amaro in bocca.

Questa volta Matteo B. Bianchi mi ha fortemente deluso, non credo che leggerò nient’altro di suo.

 

Titolo: Apocalisse a domicilio
Autore: Bianchi Matteo B.
Editore: Marsilio
pag.: 239
prezzo: € 18,00

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2 commenti su “Apocalisse a domicilio: un libro inutile

  1. polimena
    26/09/2014

    Mah, i libri con la sensitiva non sono il mio genere.

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    • ilpyto
      26/09/2014

      In realtà è un personaggio marginale, ma molto poco sviluppato. Secondo me era troppo concentrato sui dialoghi da fighetti snob all’happy hour…

      Mi piace

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Questa voce è stata pubblicata il 26/09/2014 da in Buttiamoli nel Volga.

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